Contributo allo studio dell’eccezione nel processo civile. Concetti e principi generali. Singole fattispecie

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Abstract

La storia della teoria dell’eccezione, scrive Schwalbach, mostra una serie ininterrotta di malintesi. E in effetti l’istituto, dalla sua lontana origine nel processo formulare romano a oggi, è stato caratterizzato da complesse e spesso contraddittorie evoluzioni e trasformazioni, parallelamente al mutare del contesto storico–sociale e allo sviluppo della scienza giuridica.Tuttavia, scomparsi il pretore e il mondo romano, dissolta la visione medievale dell’impero e della compilazione giustinianea, l’istituto è comunque sopravvissuto legando indissolubilmente il suo significato alla teoria dell’azione. Definire l’eccezione vuol dire, innanzitutto, definire l’azione, osserva Colesanti; e la polisemia del vocabolo “eccezione” è, oggi, innanzitutto polisemia del vocabolo “azione”.In questa seconda edizione del volume si è cercato di dare conto delle complesse evoluzioni dell’eccezione, proponendo un inquadramento unitario dell’istituto, il più possibile coerente con il sistema del processo. Si sono peraltro analizzate le fattispecie di eccezione più controverse quanto a natura e regime processuale, tentando di delinearne una disciplina sulla base dei risultati raggiunti nella prima parte concettuale dell’indagine nonché dei contributi della dottrina e dell’evoluzione della giurisprudenza. Si è infine arricchito l’apparato critico e bibliografico, anche alla luce delle più recenti pronunce delle Sezioni Unite in tema di rilievo di Ufficio delle eccezioni.
Lingua originaleItalian
EditoreAracne Editrice S.r.l.
Numero di pagine452
ISBN (stampa)978-88-548-8649-0
Stato di pubblicazionePublished - 2015

Serie di pubblicazioni

NomeSTUDI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE E COMPARATO

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