Contributo alla conoscenza della flora lichenica della Riserva Naturale Regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala (Trapani)

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

Le Isole dello Stagnone di Marsala con Decreto del 4 luglio 1984 della Regione Siciliana sono state istituite Riserva Naturale, per salvaguardare la caratteristica flora alofila, le associazioni vegetali anch'esse caratteristiche, perché legate all'ambiente salmastro, oltre che per la presenza di diverse specie endemiche tra le quali alcune specie di Limonium e Calendula maritima. Il territorio si estende sulla costa occidentale della Sicilia nel territorio del comune di Marsala, nel tratto di mare compreso tra capo San Teodoro e capo Lilibeo compresa tra le quattro isole di San Pantaleo (Mozia), Isola Grande, Schola e Santa Maria. La riserva presenta peculiarità naturalistiche vegetazionali, per le fitocenosi alofitiche, che si sviluppano lungo le sponde e nelle saline abbandonate. Sull’Isola Grande è ampiamente diffuso l’aspetto di macchia a palma nana (Chamaerops humilis), talora intercalata a macchia a Pistacia lentiscus, in prossimità dell’imbarcadero e di alcune antiche masserie è presente un rimboschimento a Pinus halepensis. Notevole è l’interesse ornitologico come area di sosta per l’avifauna migratoria. Dal punto di vista archeologico per la presenza di un antica colonia fenicia, oltre ai reperti cartaginesi e romani. Il nostro contributo presenta i primi dati sulla flora lichenica costituita di 90 taxa infragenerici. I praterelli prossimi al mare sulla costa orientale dell’Isola Grande sono caratterizzati da fitocenosi a briofite con differenti specie di Cladonia. Lungo i sentieri che separano le vasche di raccolta del sale tra i numerosi cespi di Lygeum spartum si rinvengono frequenti talli di Diploschistes muscorum, specie che allo stato giovane è parassita di talli di Cladonia o di muschi. Nei praterelli nudi i primi licheni a comparire sono Psora decipiens, Placidium squamulosum, Fulgensia subbracteata, ecc.Sui tronchi ombreggiati di Olea europea e di Myoporum si riscontra con frequenza Dirina ceratonia. Su giovani rami di Nerium oleander e di Pinus halepensis si può osservare la presenza di Arthothelium spectabile. Le specie fruticose sono limitate a Ramalina canariensis su rami secchi di Pinus. Sui massi calcarei delle antiche mura di Motya ombreggiate esposte a nord si riscontrano talli di Roccella phycopsis , Lecanographa grumulosa e Caloplaca subochracea. Alla base degli stipiti di Washingtonia nell’Isola di Santa Maria si osserva Thelopsis isiaca. I massi isolati sono colonizzati da specie licheniche nitrofile e calcicole quali Aspicilia, Caloplaca, Xanthoria,ecc.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2008

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TY - GEN

T1 - Contributo alla conoscenza della flora lichenica della Riserva Naturale Regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala (Trapani)

AU - Romano, Salvatore

AU - Ottonello, Domenico

PY - 2008

Y1 - 2008

N2 - Le Isole dello Stagnone di Marsala con Decreto del 4 luglio 1984 della Regione Siciliana sono state istituite Riserva Naturale, per salvaguardare la caratteristica flora alofila, le associazioni vegetali anch'esse caratteristiche, perché legate all'ambiente salmastro, oltre che per la presenza di diverse specie endemiche tra le quali alcune specie di Limonium e Calendula maritima. Il territorio si estende sulla costa occidentale della Sicilia nel territorio del comune di Marsala, nel tratto di mare compreso tra capo San Teodoro e capo Lilibeo compresa tra le quattro isole di San Pantaleo (Mozia), Isola Grande, Schola e Santa Maria. La riserva presenta peculiarità naturalistiche vegetazionali, per le fitocenosi alofitiche, che si sviluppano lungo le sponde e nelle saline abbandonate. Sull’Isola Grande è ampiamente diffuso l’aspetto di macchia a palma nana (Chamaerops humilis), talora intercalata a macchia a Pistacia lentiscus, in prossimità dell’imbarcadero e di alcune antiche masserie è presente un rimboschimento a Pinus halepensis. Notevole è l’interesse ornitologico come area di sosta per l’avifauna migratoria. Dal punto di vista archeologico per la presenza di un antica colonia fenicia, oltre ai reperti cartaginesi e romani. Il nostro contributo presenta i primi dati sulla flora lichenica costituita di 90 taxa infragenerici. I praterelli prossimi al mare sulla costa orientale dell’Isola Grande sono caratterizzati da fitocenosi a briofite con differenti specie di Cladonia. Lungo i sentieri che separano le vasche di raccolta del sale tra i numerosi cespi di Lygeum spartum si rinvengono frequenti talli di Diploschistes muscorum, specie che allo stato giovane è parassita di talli di Cladonia o di muschi. Nei praterelli nudi i primi licheni a comparire sono Psora decipiens, Placidium squamulosum, Fulgensia subbracteata, ecc.Sui tronchi ombreggiati di Olea europea e di Myoporum si riscontra con frequenza Dirina ceratonia. Su giovani rami di Nerium oleander e di Pinus halepensis si può osservare la presenza di Arthothelium spectabile. Le specie fruticose sono limitate a Ramalina canariensis su rami secchi di Pinus. Sui massi calcarei delle antiche mura di Motya ombreggiate esposte a nord si riscontrano talli di Roccella phycopsis , Lecanographa grumulosa e Caloplaca subochracea. Alla base degli stipiti di Washingtonia nell’Isola di Santa Maria si osserva Thelopsis isiaca. I massi isolati sono colonizzati da specie licheniche nitrofile e calcicole quali Aspicilia, Caloplaca, Xanthoria,ecc.

AB - Le Isole dello Stagnone di Marsala con Decreto del 4 luglio 1984 della Regione Siciliana sono state istituite Riserva Naturale, per salvaguardare la caratteristica flora alofila, le associazioni vegetali anch'esse caratteristiche, perché legate all'ambiente salmastro, oltre che per la presenza di diverse specie endemiche tra le quali alcune specie di Limonium e Calendula maritima. Il territorio si estende sulla costa occidentale della Sicilia nel territorio del comune di Marsala, nel tratto di mare compreso tra capo San Teodoro e capo Lilibeo compresa tra le quattro isole di San Pantaleo (Mozia), Isola Grande, Schola e Santa Maria. La riserva presenta peculiarità naturalistiche vegetazionali, per le fitocenosi alofitiche, che si sviluppano lungo le sponde e nelle saline abbandonate. Sull’Isola Grande è ampiamente diffuso l’aspetto di macchia a palma nana (Chamaerops humilis), talora intercalata a macchia a Pistacia lentiscus, in prossimità dell’imbarcadero e di alcune antiche masserie è presente un rimboschimento a Pinus halepensis. Notevole è l’interesse ornitologico come area di sosta per l’avifauna migratoria. Dal punto di vista archeologico per la presenza di un antica colonia fenicia, oltre ai reperti cartaginesi e romani. Il nostro contributo presenta i primi dati sulla flora lichenica costituita di 90 taxa infragenerici. I praterelli prossimi al mare sulla costa orientale dell’Isola Grande sono caratterizzati da fitocenosi a briofite con differenti specie di Cladonia. Lungo i sentieri che separano le vasche di raccolta del sale tra i numerosi cespi di Lygeum spartum si rinvengono frequenti talli di Diploschistes muscorum, specie che allo stato giovane è parassita di talli di Cladonia o di muschi. Nei praterelli nudi i primi licheni a comparire sono Psora decipiens, Placidium squamulosum, Fulgensia subbracteata, ecc.Sui tronchi ombreggiati di Olea europea e di Myoporum si riscontra con frequenza Dirina ceratonia. Su giovani rami di Nerium oleander e di Pinus halepensis si può osservare la presenza di Arthothelium spectabile. Le specie fruticose sono limitate a Ramalina canariensis su rami secchi di Pinus. Sui massi calcarei delle antiche mura di Motya ombreggiate esposte a nord si riscontrano talli di Roccella phycopsis , Lecanographa grumulosa e Caloplaca subochracea. Alla base degli stipiti di Washingtonia nell’Isola di Santa Maria si osserva Thelopsis isiaca. I massi isolati sono colonizzati da specie licheniche nitrofile e calcicole quali Aspicilia, Caloplaca, Xanthoria,ecc.

KW - Sicilia

KW - flora

KW - licheni

UR - http://hdl.handle.net/10447/45377

M3 - Other contribution

ER -