CONFISCA PER EQUIVALENTE E PROSCIOGLIMENTO

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Abstract

Gli interventi contemplati nella legge 9 gennaio 2019, n. 3 intendono astrattamente raccogliere le numerose sollecitazioni internazionali verso la prevenzione e la repressione dei fenomeni corruttivi. Nel complesso la manovra normativa disvela la sempre più stretta connessione tra le norme anticorruzione e il modello differenziato di contrasto al crimine organizzato a causa delle caratteristiche endemiche e distorsive dei fenomeni corruttivi nel nostro Paese. L'analisi critica, condotta sui tre versanti: a) delle innovazioni in tema di affidamento dei beni mobili diversi dal danaro agli organi di polizia giudiziaria; b) dell'estensione della riparazione per equivalente già contemplata nell’art. 322-quater c.p.; c) della possibilità di disporre la confisca ex art. 322-ter c.p. anche nei casi di estinzione del reato per amnistia o prescrizione, mette in luce i molteplici nodi problematici della novella anche in relazioni agli apporti della giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani. In particolare numerosi dubbi si addensano sull’uso irrefrenabile della confisca (anche senza condanna) e sulla realizzazione di moltiplicatori sanzionatori de eadem facto, a fronte della prevalente assenza di percezione collettiva di illiceità delle condotte di corruzione.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLa legge anticorruzione 9 gennaio 2019, n. 3 : Aggiornata alla legge 28 giugno 2019, n. 58
Pagine109-152
Numero di pagine44
Stato di pubblicazionePublished - 2019

Serie di pubblicazioni

NomeLEGGI PENALI TRA REGOLE E PRASSI. IUS NOVUM

Cita questo

Maggio, P. (2019). CONFISCA PER EQUIVALENTE E PROSCIOGLIMENTO. In La legge anticorruzione 9 gennaio 2019, n. 3 : Aggiornata alla legge 28 giugno 2019, n. 58 (pagg. 109-152). (LEGGI PENALI TRA REGOLE E PRASSI. IUS NOVUM).

CONFISCA PER EQUIVALENTE E PROSCIOGLIMENTO. / Maggio, Paola.

La legge anticorruzione 9 gennaio 2019, n. 3 : Aggiornata alla legge 28 giugno 2019, n. 58. 2019. pag. 109-152 (LEGGI PENALI TRA REGOLE E PRASSI. IUS NOVUM).

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Maggio, P 2019, CONFISCA PER EQUIVALENTE E PROSCIOGLIMENTO. in La legge anticorruzione 9 gennaio 2019, n. 3 : Aggiornata alla legge 28 giugno 2019, n. 58. LEGGI PENALI TRA REGOLE E PRASSI. IUS NOVUM, pagg. 109-152.
Maggio P. CONFISCA PER EQUIVALENTE E PROSCIOGLIMENTO. In La legge anticorruzione 9 gennaio 2019, n. 3 : Aggiornata alla legge 28 giugno 2019, n. 58. 2019. pag. 109-152. (LEGGI PENALI TRA REGOLE E PRASSI. IUS NOVUM).
Maggio, Paola. / CONFISCA PER EQUIVALENTE E PROSCIOGLIMENTO. La legge anticorruzione 9 gennaio 2019, n. 3 : Aggiornata alla legge 28 giugno 2019, n. 58. 2019. pagg. 109-152 (LEGGI PENALI TRA REGOLE E PRASSI. IUS NOVUM).
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N2 - Gli interventi contemplati nella legge 9 gennaio 2019, n. 3 intendono astrattamente raccogliere le numerose sollecitazioni internazionali verso la prevenzione e la repressione dei fenomeni corruttivi. Nel complesso la manovra normativa disvela la sempre più stretta connessione tra le norme anticorruzione e il modello differenziato di contrasto al crimine organizzato a causa delle caratteristiche endemiche e distorsive dei fenomeni corruttivi nel nostro Paese. L'analisi critica, condotta sui tre versanti: a) delle innovazioni in tema di affidamento dei beni mobili diversi dal danaro agli organi di polizia giudiziaria; b) dell'estensione della riparazione per equivalente già contemplata nell’art. 322-quater c.p.; c) della possibilità di disporre la confisca ex art. 322-ter c.p. anche nei casi di estinzione del reato per amnistia o prescrizione, mette in luce i molteplici nodi problematici della novella anche in relazioni agli apporti della giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani. In particolare numerosi dubbi si addensano sull’uso irrefrenabile della confisca (anche senza condanna) e sulla realizzazione di moltiplicatori sanzionatori de eadem facto, a fronte della prevalente assenza di percezione collettiva di illiceità delle condotte di corruzione.

AB - Gli interventi contemplati nella legge 9 gennaio 2019, n. 3 intendono astrattamente raccogliere le numerose sollecitazioni internazionali verso la prevenzione e la repressione dei fenomeni corruttivi. Nel complesso la manovra normativa disvela la sempre più stretta connessione tra le norme anticorruzione e il modello differenziato di contrasto al crimine organizzato a causa delle caratteristiche endemiche e distorsive dei fenomeni corruttivi nel nostro Paese. L'analisi critica, condotta sui tre versanti: a) delle innovazioni in tema di affidamento dei beni mobili diversi dal danaro agli organi di polizia giudiziaria; b) dell'estensione della riparazione per equivalente già contemplata nell’art. 322-quater c.p.; c) della possibilità di disporre la confisca ex art. 322-ter c.p. anche nei casi di estinzione del reato per amnistia o prescrizione, mette in luce i molteplici nodi problematici della novella anche in relazioni agli apporti della giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani. In particolare numerosi dubbi si addensano sull’uso irrefrenabile della confisca (anche senza condanna) e sulla realizzazione di moltiplicatori sanzionatori de eadem facto, a fronte della prevalente assenza di percezione collettiva di illiceità delle condotte di corruzione.

UR - http://hdl.handle.net/10447/376331

M3 - Chapter

SN - 9788875244514

T3 - LEGGI PENALI TRA REGOLE E PRASSI. IUS NOVUM

SP - 109

EP - 152

BT - La legge anticorruzione 9 gennaio 2019, n. 3 : Aggiornata alla legge 28 giugno 2019, n. 58

ER -