Concezione del lavoro e attitudine allo sviluppo integrale.

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Abstract

Il “mondo interiore”, il tipo di “cultura”, in una parola, la mentalità dell’imprenditore e quella di coloro che con lui collaborano nella vita delle imprese sono tutt’altro che estranee al successo o all’insuccesso delle stesse e, tramite questo, alla crescita e allo sviluppo del loro territorio di riferimento. Né tutti i tipi di “cultura”, o di mentalità sono congeniali e coerenti con il successo duraturo delle imprese e con la loro attitudine ad uno sviluppo di carattere integrale. L’aver a cuore la funzionalità economica duratura dell’azienda nella gestione della medesima è elemento essenziale affinché essa possa di fatto corrispondere a pieno alla sua natura di istituto economico destinato a perdurare.E’ proprio il tipo di “cultura dominante” perché particolarmente diffusa e condivisa in un determinato ambito sociale, geografico e/o temporale, che, spesso, conduce su sentieri che fanno da remora o allontanano da prospettive di un duraturo successo un’azienda, o l’economia di un intero territorio.Fra gli aspetti di maggior rilievo attraverso i quali il tipo di “cultura” delle persone cui si fa riferimento incide assai fortemente e con conseguenze del tutto particolari, sull’operatività delle aziende e, tramite essa, sul sistema economico generale, spicca la concezione del lavoro, in quanto quest’ultima non può che essere il riflesso del “senso” che al lavoro viene dato e delle aspettative che da esso si spera di trarre, a livello personale e/o diffuso fra le persone di un territorio.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLo sviluppo integrale e la centralità della persona. Verso il recupero dei fondamenti del buon governo delle aziende.
Pagine157-175
Numero di pagine19
Stato di pubblicazionePublished - 2017

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