Comportamento prosociale e variabili di contesto: un confronto tra Palermo e Malaga

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Abstract

Diversi studi confermano il ruolo che le variabili di contesto, come la coesione e il rispetto delle norme nei quartieri, giocano nel promuovere il comportamento prosociale, inteso qui come l’insieme dei comportamenti e sentimenti spontanei relativi a condivisione, aiuto, prendersi cura di, empatia verso altre persone (Caprara et al. 2005).Il presente studio, promosso da una convenzione tra le Università di Palermo e di Malaga, allarga il focus di osservazione a variabili psicosociali che riflettono l’ambiente di vita nel suo complesso comunitario includendo la fiducia sociale, il senso di comunità, l’equità e la reciprocità come variabili indipendenti.Obiettivo è valutare la capacità predittiva delle variabili su citate sul comportamento prosociale in un campione transnazionale costituito da: 455 soggetti, residenti nelle otto circoscrizioni di Palermo (M=193; F=262; età media= 24,30 anni, d.s.: 12,5) e da 436 residenti negli undici distretti di Malaga (M=137; F=299; età media= 20,05 anni, d.s.: 1,8). Strumenti utilizzati: Prosocial Behavior Scale – riferita a sé stessi e al quartiere di appartenenza – una versione breve della Merit Principle Scale, Brief Sense of community Scale, versione ridotta della scala sulla reciprocità diretta e indiretta. I campioni sono stati comparati calcolando una serie di ANOVA, mentre è stata condotta una regressione lineare con metodo stepwise per testare il modello predittivo.Dall’analisi della varianza emergono differenze statisticamente significative tali che il campione palermitano risulta avere valori medi più alti per il comportamento prosociale riferito a se stessi (F=36,865, p=.000) e al quartiere (F=16,675, p=.001), il senso di equità (F=32,053, p=.000) e la reciprocità positiva (F=22,528, p=.001). Infine, dall’analisi delle regressioni emerge un quadro diverso tra Palermo e Malaga ove solo nel primo caso troviamo un ruolo predittivo del senso di comunità. La necessità nel contesto italiano di promuovere il comportamento prosociale ci riconduce dunque a quel senso di connessione che invece sembra sempre più ostacolato dalle politiche “disgregative”, più o meno palesemente assunte dai governi.
Lingua originaleItalian
Pagine86-87
Numero di pagine2
Stato di pubblicazionePublished - 2015

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