Commissione di massimo scoperto e usura. Riflessioni a margine di Cassazione 20 giugno 2018, n. 16303

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

L'articolo, dopo avere ripercorso i rapporti tra l'usura e alcuni oneri economici sopportati dal cliente nei contratti bancari, esamina la soluzione "mediana" fornita dalla giurisprudenza di legittimità alla vexata questio del rilievo - o meno - della commissione di massimo scoperto ai fini della verifica del superamento del tasso soglia di usura, per i rapporti svoltisi, in tutto o in parte, nel periodo anteriore all’entrata in vigore del decreto legge n. 185 del 2008, (conv. in l. n. 2 del 2009). L'articolo si sofferma sul bilanciamento della deferenza verso il principio di simmetria, di cui è sintomo la comparazione "separata" della commissione per il tramite di una soglia apposita (la c.d. "CMS soglia"), con la compensazione dell'eccedenza della soglia con quel margine originato dalla differenza tra il tasso soglia di usura e il tasso d’interesse praticato in concreto.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)55-83
Numero di pagine29
RivistaRIVISTA DI DIRITTO DELL'ECONOMIA, DEI TRASPORTI E DELL'AMBIENTE
Volume17
Stato di pubblicazionePublished - 2019

Cita questo