Città e competenze per l’integrazione: cosa può fare l’urbanistica? Esperienze e riflessioni tra spazi pubblici e interesse collettivo

Risultato della ricerca: Conference contribution

Abstract

La realtà dell’immigrazione e dell’integrazione di comunità estere è una condizione che incide fortemente sulla forma e sul senso dello spazio pubblico.In particolare, in contesti nuovi al fenomeno, può essere occasione di revisione dei protocolli e dei modelli di sviluppo di nuove relazioni spaziali, fondate sulla presenza di comunità non più omogenee.Il tema della rigenerazione urbana in presenza di comunità migranti è stato applicato in svariati modi e da diversi punti di vista puntando spesso sulla creazione di spazi urbani capaci di migliorare la vivibilità, solo raramente con la creazione di processi di integrazione o di costruzione di nuove identità urbane.Tuttavia, un punto di vista resiliente, in termini ecologici e sociali, può consentire di rivedere da una prospettiva nuova il modo in cui la molteplice presenza di comunità non più “originarie” ha cambiato in modo radicale il senso dello spazio urbano.Questo contributo racconta alcune esperienze sperimentali sul modo in cui la città e la comunità in fieri possono sviluppare un sistema coordinato di azioni capaci di agire sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, lavorando nell’ottica della resilienza urbana e agendo sulle politiche sociali e sulla rilevanza spaziale dei programmi di integrazione.Attraverso il cooperative learning, in un processo di ricerca applicata con soggetti esperti nell’abito del sociale di quattro città siciliane (Ragusa, Catania, Caltanissetta e Palermo) le politiche di integrazione che verranno sperimentate saranno valutate non in termini di melting pot, ma in termini di individuazione di spazi identitari capaci di costruire senso delle comunità.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteConfini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione
Pagine1517-1526
Numero di pagine10
Stato di pubblicazionePublished - 2019

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Ronsivalle, D. (2019). Città e competenze per l’integrazione: cosa può fare l’urbanistica? Esperienze e riflessioni tra spazi pubblici e interesse collettivo. In Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione (pagg. 1517-1526)

Città e competenze per l’integrazione: cosa può fare l’urbanistica? Esperienze e riflessioni tra spazi pubblici e interesse collettivo. / Ronsivalle, Daniele.

Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione. 2019. pag. 1517-1526.

Risultato della ricerca: Conference contribution

Ronsivalle, D 2019, Città e competenze per l’integrazione: cosa può fare l’urbanistica? Esperienze e riflessioni tra spazi pubblici e interesse collettivo. in Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione. pagg. 1517-1526.
Ronsivalle D. Città e competenze per l’integrazione: cosa può fare l’urbanistica? Esperienze e riflessioni tra spazi pubblici e interesse collettivo. In Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione. 2019. pag. 1517-1526
Ronsivalle, Daniele. / Città e competenze per l’integrazione: cosa può fare l’urbanistica? Esperienze e riflessioni tra spazi pubblici e interesse collettivo. Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione. 2019. pagg. 1517-1526
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T1 - Città e competenze per l’integrazione: cosa può fare l’urbanistica? Esperienze e riflessioni tra spazi pubblici e interesse collettivo

AU - Ronsivalle, Daniele

PY - 2019

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N2 - La realtà dell’immigrazione e dell’integrazione di comunità estere è una condizione che incide fortemente sulla forma e sul senso dello spazio pubblico.In particolare, in contesti nuovi al fenomeno, può essere occasione di revisione dei protocolli e dei modelli di sviluppo di nuove relazioni spaziali, fondate sulla presenza di comunità non più omogenee.Il tema della rigenerazione urbana in presenza di comunità migranti è stato applicato in svariati modi e da diversi punti di vista puntando spesso sulla creazione di spazi urbani capaci di migliorare la vivibilità, solo raramente con la creazione di processi di integrazione o di costruzione di nuove identità urbane.Tuttavia, un punto di vista resiliente, in termini ecologici e sociali, può consentire di rivedere da una prospettiva nuova il modo in cui la molteplice presenza di comunità non più “originarie” ha cambiato in modo radicale il senso dello spazio urbano.Questo contributo racconta alcune esperienze sperimentali sul modo in cui la città e la comunità in fieri possono sviluppare un sistema coordinato di azioni capaci di agire sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, lavorando nell’ottica della resilienza urbana e agendo sulle politiche sociali e sulla rilevanza spaziale dei programmi di integrazione.Attraverso il cooperative learning, in un processo di ricerca applicata con soggetti esperti nell’abito del sociale di quattro città siciliane (Ragusa, Catania, Caltanissetta e Palermo) le politiche di integrazione che verranno sperimentate saranno valutate non in termini di melting pot, ma in termini di individuazione di spazi identitari capaci di costruire senso delle comunità.

AB - La realtà dell’immigrazione e dell’integrazione di comunità estere è una condizione che incide fortemente sulla forma e sul senso dello spazio pubblico.In particolare, in contesti nuovi al fenomeno, può essere occasione di revisione dei protocolli e dei modelli di sviluppo di nuove relazioni spaziali, fondate sulla presenza di comunità non più omogenee.Il tema della rigenerazione urbana in presenza di comunità migranti è stato applicato in svariati modi e da diversi punti di vista puntando spesso sulla creazione di spazi urbani capaci di migliorare la vivibilità, solo raramente con la creazione di processi di integrazione o di costruzione di nuove identità urbane.Tuttavia, un punto di vista resiliente, in termini ecologici e sociali, può consentire di rivedere da una prospettiva nuova il modo in cui la molteplice presenza di comunità non più “originarie” ha cambiato in modo radicale il senso dello spazio urbano.Questo contributo racconta alcune esperienze sperimentali sul modo in cui la città e la comunità in fieri possono sviluppare un sistema coordinato di azioni capaci di agire sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, lavorando nell’ottica della resilienza urbana e agendo sulle politiche sociali e sulla rilevanza spaziale dei programmi di integrazione.Attraverso il cooperative learning, in un processo di ricerca applicata con soggetti esperti nell’abito del sociale di quattro città siciliane (Ragusa, Catania, Caltanissetta e Palermo) le politiche di integrazione che verranno sperimentate saranno valutate non in termini di melting pot, ma in termini di individuazione di spazi identitari capaci di costruire senso delle comunità.

UR - http://hdl.handle.net/10447/361759

M3 - Conference contribution

SN - 9788899237172

SP - 1517

EP - 1526

BT - Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione

ER -