Causa dell'attribuzione e interessi non patrimoniali fra teoria della gratuità e prestazioni etiche, superetiche e solidaristiche

Risultato della ricerca: Other

Abstract

L’idea di rileggere le obbligazioni in chiave di rilevanza degli interessi non patrimoniali delle parti in rapporto nasce da ragioni di ricomposizione sistematica, nel diritto delle obbligazioni, di vecchi e ancóra attuali «adagi concettuali» (come le gratuità, le liberalità, le obbligazioni naturali, le prestazioni di cortesia) e le nuove incerte «melodie giuridiche» (come la donazione di organi, il volontariato, il solidarismo libero od obbligatorio della famiglia e di altri gruppi qualificati, la finanza etica, le sponsorizzazioni, il dilettantismo sportivo). Ciò nel precipuo tentativo di ricondurre al sistema del diritto privato (italiano ed europeo) fenomeni apparentemente distinti tra di loro, ma tutti accomunati dal fatto di esprimere una «logica ordinamentale alternativa» a quella del «libero mercato»: fenomeni, in realtà, che talvolta sfuggono ad una rigorosa valutazione tecnico-giuridica, ma che comunque pongono urgentemente nuove istanze di legificazione e di tutela; fenomeni, altresí, che evocano sospette similarità e dubbie analogie con istituti e rimedi tradizionalmente conosciuti, ma che invece emergono in modo originale e dirompente nell’attuale quadro di riferimento legislativo, dottrinale e giurisprudenziale.
Lingua originaleUndefined/Unknown
Pagine655-675
Stato di pubblicazionePublished - 2006

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