Abstract

Le cardiopatie da esposizione a sostanze chimiche hanno in passato suscitato un interesse secondario in confronto ad altre patologie più specificatamente correlate a noxae lavorative e caratterizzate da quadri clinici e fisiopatologici patognomonici per tecnopatia. Proprio la specificità di tali forme le ha rese di difficile diagnosi quando sganciate dal contesto eziologico lavorativo. Inoltre negli ambienti di lavoro a rischio chimico si verificano spesso situazioni di esposizione a molteplici sostanze, i cui effetti sulla salute a lungo termine sono di difficile interpretazione, visto il miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro nei paesi occidentali e l’osservanza dei valori limite di esposizione imposti dalla normativa vigente in materia. si aggiunga poi l’effetto non trascurabile dei cosiddetti fattori di confondimento, come le abitudini voluttuarie (fumo, alcol) o l’ipercolesterolelmia o l’obesità o l’impiego di farmaci singolarmente ed in associazione, o la presenza di cardiopatie preesistenti. Da quanto sopra detto, ne consegue l’importanza della sorveglianza sanitaria nei lavoratori esposti a rischio chimico, come strumento indispensabile nella prevenzione delle malattie professionali. A tal proposito il nostro studio si è rivolto in particolare alla individuazione di eventuali effetti cardiolesivi precoci e tardivi attraverso un protocollo clinico e di esami di laboratorio specifici
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)12-14
Numero di pagine3
RivistaActa Medica Mediterranea
Volume23
Stato di pubblicazionePublished - 2007

All Science Journal Classification (ASJC) codes

  • Medicine(all)

Cita questo

Cardiopatie professionali da agenti chimici. / Tranchina, Giuseppe; Cannizzaro, Emanuele; Tranchina, Ernesto; Burgio, Carlo; Tranchina, Giuseppe; Termini, Emanuele.

In: Acta Medica Mediterranea, Vol. 23, 2007, pag. 12-14.

Risultato della ricerca: Article

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journal = "Acta Medica Mediterranea",
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publisher = "A. CARBONE Editore",

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TY - JOUR

T1 - Cardiopatie professionali da agenti chimici.

AU - Tranchina, Giuseppe

AU - Cannizzaro, Emanuele

AU - Tranchina, Ernesto

AU - Burgio, Carlo

AU - Tranchina, Giuseppe

AU - Termini, Emanuele

PY - 2007

Y1 - 2007

N2 - Le cardiopatie da esposizione a sostanze chimiche hanno in passato suscitato un interesse secondario in confronto ad altre patologie più specificatamente correlate a noxae lavorative e caratterizzate da quadri clinici e fisiopatologici patognomonici per tecnopatia. Proprio la specificità di tali forme le ha rese di difficile diagnosi quando sganciate dal contesto eziologico lavorativo. Inoltre negli ambienti di lavoro a rischio chimico si verificano spesso situazioni di esposizione a molteplici sostanze, i cui effetti sulla salute a lungo termine sono di difficile interpretazione, visto il miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro nei paesi occidentali e l’osservanza dei valori limite di esposizione imposti dalla normativa vigente in materia. si aggiunga poi l’effetto non trascurabile dei cosiddetti fattori di confondimento, come le abitudini voluttuarie (fumo, alcol) o l’ipercolesterolelmia o l’obesità o l’impiego di farmaci singolarmente ed in associazione, o la presenza di cardiopatie preesistenti. Da quanto sopra detto, ne consegue l’importanza della sorveglianza sanitaria nei lavoratori esposti a rischio chimico, come strumento indispensabile nella prevenzione delle malattie professionali. A tal proposito il nostro studio si è rivolto in particolare alla individuazione di eventuali effetti cardiolesivi precoci e tardivi attraverso un protocollo clinico e di esami di laboratorio specifici

AB - Le cardiopatie da esposizione a sostanze chimiche hanno in passato suscitato un interesse secondario in confronto ad altre patologie più specificatamente correlate a noxae lavorative e caratterizzate da quadri clinici e fisiopatologici patognomonici per tecnopatia. Proprio la specificità di tali forme le ha rese di difficile diagnosi quando sganciate dal contesto eziologico lavorativo. Inoltre negli ambienti di lavoro a rischio chimico si verificano spesso situazioni di esposizione a molteplici sostanze, i cui effetti sulla salute a lungo termine sono di difficile interpretazione, visto il miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro nei paesi occidentali e l’osservanza dei valori limite di esposizione imposti dalla normativa vigente in materia. si aggiunga poi l’effetto non trascurabile dei cosiddetti fattori di confondimento, come le abitudini voluttuarie (fumo, alcol) o l’ipercolesterolelmia o l’obesità o l’impiego di farmaci singolarmente ed in associazione, o la presenza di cardiopatie preesistenti. Da quanto sopra detto, ne consegue l’importanza della sorveglianza sanitaria nei lavoratori esposti a rischio chimico, come strumento indispensabile nella prevenzione delle malattie professionali. A tal proposito il nostro studio si è rivolto in particolare alla individuazione di eventuali effetti cardiolesivi precoci e tardivi attraverso un protocollo clinico e di esami di laboratorio specifici

UR - http://hdl.handle.net/10447/7991

M3 - Article

VL - 23

SP - 12

EP - 14

JO - Acta Medica Mediterranea

JF - Acta Medica Mediterranea

SN - 0393-6384

ER -