Caratterizzazione della componente volatile rilasciata da sostanza organica naturale di suoli vulcanici

Ciofalo, M; Alonzo, G

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

Il suolo è una matrice caratterizzata da notevole complessità chimico-fisica. Tra le varie componenti, la sostanza organica naturale (NOM) gioca un ruolo fondamentale nelle interazioni con contaminanti di natura organica ed inorganica. La NOM è attualmente considerata una associazione supramolecolare di sistemi organici con un peso molecolare non superiore a 1000-2000 Da. La sua caratterizzazione è tradizionalmente effettuata mediante l’ausilio di tecniche cromatografiche e spettroscopiche. La verifica dell’allontanamento di molecole a basso peso molecolare all’aumento della temperatura, nell’intervallo 40-100 °C, è stata condotta con tecniche di microestrazione in fase solida in spazio di testa (HS-SPME). La HS-SPME è, quindi, seguita da separazione gascromatografica e rivelazione mediante spettrometria di massa (GC-MS). Al fine di validare il risultato quali-quantitativo ottenuto, le frazioni di acidi umici (HAs) sono state studiate anche mediante spettroscopia di risonanza magnetica nucleare in fase solida (CPMAS 13C NMR). Lo studio ha dimostrato che al variare della temperatura le componenti umiche tenute insieme da interazioni deboli (, van der Waals etc.) si allontanano dalla superficie solida e costituiscono la fase gassosa in equilibrio con la fibra estraente. Il presente lavoro non solo dimostra l’effettiva natura supramolecolare delle sostanze umiche, ma suggerisce l’uso della HS-SPME GC-MS come valida tecnica per l’indagine chimico analitica della sostanza organica naturale.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2008

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Caratterizzazione della componente volatile rilasciata da sostanza organica naturale di suoli vulcanici. / Ciofalo, M; Alonzo, G.

2008.

Risultato della ricerca: Other contribution

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TY - GEN

T1 - Caratterizzazione della componente volatile rilasciata da sostanza organica naturale di suoli vulcanici

AU - Ciofalo, M; Alonzo, G

AU - Conte, Pellegrino

AU - De Pasquale, Claudio

AU - Fodale, Roberta

PY - 2008

Y1 - 2008

N2 - Il suolo è una matrice caratterizzata da notevole complessità chimico-fisica. Tra le varie componenti, la sostanza organica naturale (NOM) gioca un ruolo fondamentale nelle interazioni con contaminanti di natura organica ed inorganica. La NOM è attualmente considerata una associazione supramolecolare di sistemi organici con un peso molecolare non superiore a 1000-2000 Da. La sua caratterizzazione è tradizionalmente effettuata mediante l’ausilio di tecniche cromatografiche e spettroscopiche. La verifica dell’allontanamento di molecole a basso peso molecolare all’aumento della temperatura, nell’intervallo 40-100 °C, è stata condotta con tecniche di microestrazione in fase solida in spazio di testa (HS-SPME). La HS-SPME è, quindi, seguita da separazione gascromatografica e rivelazione mediante spettrometria di massa (GC-MS). Al fine di validare il risultato quali-quantitativo ottenuto, le frazioni di acidi umici (HAs) sono state studiate anche mediante spettroscopia di risonanza magnetica nucleare in fase solida (CPMAS 13C NMR). Lo studio ha dimostrato che al variare della temperatura le componenti umiche tenute insieme da interazioni deboli (, van der Waals etc.) si allontanano dalla superficie solida e costituiscono la fase gassosa in equilibrio con la fibra estraente. Il presente lavoro non solo dimostra l’effettiva natura supramolecolare delle sostanze umiche, ma suggerisce l’uso della HS-SPME GC-MS come valida tecnica per l’indagine chimico analitica della sostanza organica naturale.

AB - Il suolo è una matrice caratterizzata da notevole complessità chimico-fisica. Tra le varie componenti, la sostanza organica naturale (NOM) gioca un ruolo fondamentale nelle interazioni con contaminanti di natura organica ed inorganica. La NOM è attualmente considerata una associazione supramolecolare di sistemi organici con un peso molecolare non superiore a 1000-2000 Da. La sua caratterizzazione è tradizionalmente effettuata mediante l’ausilio di tecniche cromatografiche e spettroscopiche. La verifica dell’allontanamento di molecole a basso peso molecolare all’aumento della temperatura, nell’intervallo 40-100 °C, è stata condotta con tecniche di microestrazione in fase solida in spazio di testa (HS-SPME). La HS-SPME è, quindi, seguita da separazione gascromatografica e rivelazione mediante spettrometria di massa (GC-MS). Al fine di validare il risultato quali-quantitativo ottenuto, le frazioni di acidi umici (HAs) sono state studiate anche mediante spettroscopia di risonanza magnetica nucleare in fase solida (CPMAS 13C NMR). Lo studio ha dimostrato che al variare della temperatura le componenti umiche tenute insieme da interazioni deboli (, van der Waals etc.) si allontanano dalla superficie solida e costituiscono la fase gassosa in equilibrio con la fibra estraente. Il presente lavoro non solo dimostra l’effettiva natura supramolecolare delle sostanze umiche, ma suggerisce l’uso della HS-SPME GC-MS come valida tecnica per l’indagine chimico analitica della sostanza organica naturale.

KW - SUOLO, HS-SPME, NMR

UR - http://hdl.handle.net/10447/37201

M3 - Other contribution

ER -