Caratterizzazione degli edifici non residenziali ad uso scolastico della PA siciliana

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

La presente relazione finale descrive le ricerche svolte, in seno all’accordo di collaborazione tra l’ENEA e il Dipartimento dell’Energia, ingegneria dell’Informazione e modelli Matematici (DEIM) dell’Università di Palermo. L’accordo di collaborazione è titolato “Caratterizzazione degli edifici scolastici nella Regione Sicilia”. La relazione è suddivisa in due sezioni: la prima, Parte A, illustra lo studio condotto per la caratterizzazione degli edifici non residenziali ad uso scolastico della PA siciliana; la seconda, Parte B, descrive lo stato dell’arte del “Ventilative Cooling” con riferimento particolare ad alcuni casi-studio reali, nel contesto della partecipazione del DEIM alle attività dell’IEA EBC ANNEX 62”. Nel corso dell’annualità precedente è stata effettuata un’analisi della consistenza, dello stato, e delle tipologie di involucro più significative del patrimonio edilizio scolastico siciliano, utilizzando dati statistici disponibili in letteratura e indagini di campo. Nel corso di questa annualità si è identificato un ristretto campione di edifici scolastici rappresentativo del patrimonio edilizio siciliano. Si tratta di tre edifici adibiti a strutture scolastiche relative a differenti gradi di istruzione: una scuola elementare, una media ed una superiore. In particolare, l’edificio che ospita la scuola elementare ha subito negli ultimi anni estesi interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica; il confronto tra le prestazioni energetiche dell’edificio riqualificato con quelle relative agli altri due edifici campione ha permesso di valutare i risparmi energetici indotti dall’introduzione di nuove normative di settore sugli edifici scolastici. Gli edifici analizzati sono sufficientemente rappresentativi della eterogeneità del patrimonio edilizio scolastico siciliano poiché si tratta di: -edifici differenti posti nelle zone climatiche B e C, che caratterizzano più del 65% dei Comuni siciliani,-edifici dalle caratteristiche termofisiche differenti: trasmittanze (U) tipiche delle costruzioni degli anni ’70 (Usuperfici_verticali>1 W/(m2 K)) ed edifici recentemente ristrutturati (U conforme al DPR n. 59/2009), -edifici che ospitano scuole di differente ordine e grado. Lo studio è stato sviluppato a partire da un approccio preliminare di raccolta ed analisi dei dati per ciascun edificio. L’analisi sistematica dei casi-studio ha consentito di desumere le caratteristiche fondamentali per la modellizzazione: stratigrafia, spessori e qualità termofisica dell’involucro edilizio, apporti termici interni causati da apparecchiature elettroniche ed illuminanti, livelli di occupazione in ogni zona dell’edificio e relativi apporti termici interni, caratteristiche degli impianti termici e modalità di funzionamento. L’analisi non ha tralasciato di esaminare “abitudini” e “pratiche comuni” utilizzate nella gestione degli immobili, come ad esempio la tendenza degli occupanti ad aprire le finestre o a utilizzare schermature solari in alcune fasce orarie nel corso dell’anno. Il passaggio seguente ha riguardato la suddivisione di ognuno dei tre edifici in opportune zone termiche, secondo logiche di uguale destinazione d’uso, di assimilabilità geometrica e di gestione comune di diversi locali da parte dello stesso impianto termico con le stesse regolazioni. Il software di calcolo prescelto per l’implementazione dei modelli è stato TRNSYS 17.01. La struttura geometrica di ogni edificio è stata dettagliatamente modellizzata in 3D tramite il software Google Sketchup; tali modelli sono successivamente stati importati in ambiente TRNSYS. O
Lingua originaleItalian
Numero di pagine62
Stato di pubblicazionePublished - 2014

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year = "2014",
language = "Italian",
type = "Other",

}

TY - GEN

T1 - Caratterizzazione degli edifici non residenziali ad uso scolastico della PA siciliana

AU - Lo Brano, Valerio

AU - Morale, Massimo

AU - Guarino, Francesco

AU - La Rocca, Vincenzo

AU - Cellura, Maurizio

PY - 2014

Y1 - 2014

N2 - La presente relazione finale descrive le ricerche svolte, in seno all’accordo di collaborazione tra l’ENEA e il Dipartimento dell’Energia, ingegneria dell’Informazione e modelli Matematici (DEIM) dell’Università di Palermo. L’accordo di collaborazione è titolato “Caratterizzazione degli edifici scolastici nella Regione Sicilia”. La relazione è suddivisa in due sezioni: la prima, Parte A, illustra lo studio condotto per la caratterizzazione degli edifici non residenziali ad uso scolastico della PA siciliana; la seconda, Parte B, descrive lo stato dell’arte del “Ventilative Cooling” con riferimento particolare ad alcuni casi-studio reali, nel contesto della partecipazione del DEIM alle attività dell’IEA EBC ANNEX 62”. Nel corso dell’annualità precedente è stata effettuata un’analisi della consistenza, dello stato, e delle tipologie di involucro più significative del patrimonio edilizio scolastico siciliano, utilizzando dati statistici disponibili in letteratura e indagini di campo. Nel corso di questa annualità si è identificato un ristretto campione di edifici scolastici rappresentativo del patrimonio edilizio siciliano. Si tratta di tre edifici adibiti a strutture scolastiche relative a differenti gradi di istruzione: una scuola elementare, una media ed una superiore. In particolare, l’edificio che ospita la scuola elementare ha subito negli ultimi anni estesi interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica; il confronto tra le prestazioni energetiche dell’edificio riqualificato con quelle relative agli altri due edifici campione ha permesso di valutare i risparmi energetici indotti dall’introduzione di nuove normative di settore sugli edifici scolastici. Gli edifici analizzati sono sufficientemente rappresentativi della eterogeneità del patrimonio edilizio scolastico siciliano poiché si tratta di: -edifici differenti posti nelle zone climatiche B e C, che caratterizzano più del 65% dei Comuni siciliani,-edifici dalle caratteristiche termofisiche differenti: trasmittanze (U) tipiche delle costruzioni degli anni ’70 (Usuperfici_verticali>1 W/(m2 K)) ed edifici recentemente ristrutturati (U conforme al DPR n. 59/2009), -edifici che ospitano scuole di differente ordine e grado. Lo studio è stato sviluppato a partire da un approccio preliminare di raccolta ed analisi dei dati per ciascun edificio. L’analisi sistematica dei casi-studio ha consentito di desumere le caratteristiche fondamentali per la modellizzazione: stratigrafia, spessori e qualità termofisica dell’involucro edilizio, apporti termici interni causati da apparecchiature elettroniche ed illuminanti, livelli di occupazione in ogni zona dell’edificio e relativi apporti termici interni, caratteristiche degli impianti termici e modalità di funzionamento. L’analisi non ha tralasciato di esaminare “abitudini” e “pratiche comuni” utilizzate nella gestione degli immobili, come ad esempio la tendenza degli occupanti ad aprire le finestre o a utilizzare schermature solari in alcune fasce orarie nel corso dell’anno. Il passaggio seguente ha riguardato la suddivisione di ognuno dei tre edifici in opportune zone termiche, secondo logiche di uguale destinazione d’uso, di assimilabilità geometrica e di gestione comune di diversi locali da parte dello stesso impianto termico con le stesse regolazioni. Il software di calcolo prescelto per l’implementazione dei modelli è stato TRNSYS 17.01. La struttura geometrica di ogni edificio è stata dettagliatamente modellizzata in 3D tramite il software Google Sketchup; tali modelli sono successivamente stati importati in ambiente TRNSYS. O

AB - La presente relazione finale descrive le ricerche svolte, in seno all’accordo di collaborazione tra l’ENEA e il Dipartimento dell’Energia, ingegneria dell’Informazione e modelli Matematici (DEIM) dell’Università di Palermo. L’accordo di collaborazione è titolato “Caratterizzazione degli edifici scolastici nella Regione Sicilia”. La relazione è suddivisa in due sezioni: la prima, Parte A, illustra lo studio condotto per la caratterizzazione degli edifici non residenziali ad uso scolastico della PA siciliana; la seconda, Parte B, descrive lo stato dell’arte del “Ventilative Cooling” con riferimento particolare ad alcuni casi-studio reali, nel contesto della partecipazione del DEIM alle attività dell’IEA EBC ANNEX 62”. Nel corso dell’annualità precedente è stata effettuata un’analisi della consistenza, dello stato, e delle tipologie di involucro più significative del patrimonio edilizio scolastico siciliano, utilizzando dati statistici disponibili in letteratura e indagini di campo. Nel corso di questa annualità si è identificato un ristretto campione di edifici scolastici rappresentativo del patrimonio edilizio siciliano. Si tratta di tre edifici adibiti a strutture scolastiche relative a differenti gradi di istruzione: una scuola elementare, una media ed una superiore. In particolare, l’edificio che ospita la scuola elementare ha subito negli ultimi anni estesi interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica; il confronto tra le prestazioni energetiche dell’edificio riqualificato con quelle relative agli altri due edifici campione ha permesso di valutare i risparmi energetici indotti dall’introduzione di nuove normative di settore sugli edifici scolastici. Gli edifici analizzati sono sufficientemente rappresentativi della eterogeneità del patrimonio edilizio scolastico siciliano poiché si tratta di: -edifici differenti posti nelle zone climatiche B e C, che caratterizzano più del 65% dei Comuni siciliani,-edifici dalle caratteristiche termofisiche differenti: trasmittanze (U) tipiche delle costruzioni degli anni ’70 (Usuperfici_verticali>1 W/(m2 K)) ed edifici recentemente ristrutturati (U conforme al DPR n. 59/2009), -edifici che ospitano scuole di differente ordine e grado. Lo studio è stato sviluppato a partire da un approccio preliminare di raccolta ed analisi dei dati per ciascun edificio. L’analisi sistematica dei casi-studio ha consentito di desumere le caratteristiche fondamentali per la modellizzazione: stratigrafia, spessori e qualità termofisica dell’involucro edilizio, apporti termici interni causati da apparecchiature elettroniche ed illuminanti, livelli di occupazione in ogni zona dell’edificio e relativi apporti termici interni, caratteristiche degli impianti termici e modalità di funzionamento. L’analisi non ha tralasciato di esaminare “abitudini” e “pratiche comuni” utilizzate nella gestione degli immobili, come ad esempio la tendenza degli occupanti ad aprire le finestre o a utilizzare schermature solari in alcune fasce orarie nel corso dell’anno. Il passaggio seguente ha riguardato la suddivisione di ognuno dei tre edifici in opportune zone termiche, secondo logiche di uguale destinazione d’uso, di assimilabilità geometrica e di gestione comune di diversi locali da parte dello stesso impianto termico con le stesse regolazioni. Il software di calcolo prescelto per l’implementazione dei modelli è stato TRNSYS 17.01. La struttura geometrica di ogni edificio è stata dettagliatamente modellizzata in 3D tramite il software Google Sketchup; tali modelli sono successivamente stati importati in ambiente TRNSYS. O

KW - TRNSYS

KW - Ventilative cooling; edilizia scolastica

KW - simulazione termofisica

UR - http://hdl.handle.net/10447/177153

UR - http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/documenti/ricerca-di-sistema-elettrico/edifici-pa/2013/rds-par2013-116.pdf

M3 - Other contribution

ER -