Capitale sociale e legalità debole

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Abstract

In sociologia, in economia e in scienza politica l’utilizzo del concetto di capitale sociale è ormai frequentissimo, e spesso con significati diversi, parzialmente sovrapposti o discordanti. Dopo una rapidissima rassegna degli autori più influenti, vengono indicati, riallacciandosmi alla teoria dei beni pubblici e dei beni collettivi riconducibile a Samuelson e a Olson, due distinti significati di “capitale sociale”, che designano in effetti fenomeni tra loro diversi, dalla conseguenze talora opposte: capitale sociale come bene pubblico e capitale sociale come bene particolaristico. Nel paragrafo successivo si evidenzia come alcune entità sociali certamente rilevanti dal punto di vista del capitale sociale (come la famiglia, la scuola, gli organismi del terzo settore) possono risultare in effetti ambivalenti, a seconda di come esse si atteggiano rispetto all’uno o all’altro dei tipi. L’ultimo paragrafo si sofferma sugli effetti talvolta tra loro antitetici della presenza dei due tipi di capitale sociale rispetto al fenomeno della legalità debole.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteCapitale sociale, reti comunicative e culture di partecipazione
Pagine48-58
Stato di pubblicazionePublished - 2008

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