Brevi note su modelli di eterointegrazione penale e normativa UE in materia agroalimentare: tecniche di rinvio e "linguaggi" europei

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Abstract

Il saggio affronta alcune delle questioni che si pongono sul fronte dei rapporti integrativi tra fattispecie penali e norme europee in materia agroalimentare. In particolare, il contributo analizza, anche in una prospettiva comparata, alcune problematiche legate all'impiego di certe tecniche di tipizzazione basate su rinvii alla normativa UE di settore, evidenziando come alcuni modelli di eterointegrazione dei precetti penali - specie quelli declinati tramite mero rinvio espresso - presentino rilevanti criticità non solo sul piano della riserva di legge ma anche su quello della colpevolezza e dell'offensività. Muovendo da alcuni rilievi critici nei confronti della tecnica di tipizzazione di cui al nuovo art. 5 della legge n. 283 del 1962 come riscritto nello Schema di disegno di legge elaborato dalla Commissione Caselli nel 2015, si sottolineano i vantaggi dell'impiego di una tecnica legislativa basata sulla normazione parzialmente in bianco declinata mediante elementi normativi, pur sottolineando allo stesso tempo la necessità di evitare il ricorso a clausole generali troppo ampie e dunque incapaci di selezionare adeguatamente le discipline europee richiamate attraverso il rinvio implicito.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteDiritto penale degli alimenti. Scritti a margine del Convegno Expo-Milano 2015
Pagine133-161
Numero di pagine29
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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