Biodiversità nella dendroflora italiana

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Nella flora vascolare indigena d’Italia, costituita da circa 7000 taxa specifici e infraspecifici,quelli arborei sono rappresentati da un modesto numero di unità. Tra gimnosperme eangiosperme non si superano 200 specie. Diversificano e arricchiscono la dendroflora italianaspecie legnose policormiche o arbustive che, con l’età e in particolari condizioni, possonoassurgere a veri e propri alberi. Vi contribuiscono anche espressioni genetiche di classichespecie arboree variamente interpretate a livello tassonomico. La dendroflora qui esaminatasi riferisce a 53 generi (7 gimonosperme e 46 angiosperme). I taxa specifici e infraspecificisono 188 (21 gimnosperme e 167 angiosperme). Non pochi generi presentano una elevatadiversità (Pinus, Quercus, Salix, Pyrus, Tamarix). La famiglia Rosaceae è la più ricca ingeneri con Crataegus, Malus, Mespilus, Pyrus, Prunus e Sorbus. Nella famiglia Fagaceae,espressa dai generi Castanea, Fagus e Quercus, i primi due sono monospecifici mentreQuercus esprime la maggiore diversità tassonomica della dendroflora riferita ad uno stessogenere. La famiglia Salicaceae viene espressa dal solo genere nominale Salix e in questo,dunque, si concentra tutta la sua diversità tassonomica, quantitativamente rilevante pressochéquanto in Quercus. Dal punto di vista corologico, la dendroflora italiana presenta caratteriprevalentemente europei e subordinatamente mediterranei; l’endemismo ha una considerevoleincidenza ed è preminentemente rappresentato da unità sottospecifiche; non vimancano tuttavia casi di buone specie come in Abies, Betula, Malus e Pyrus
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)233-257
Numero di pagine25
RivistaL' ITALIA FORESTALE E MONTANA
Volume68
Stato di pubblicazionePublished - 2013

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