Abstract

Il titolo di questo intervento – bestialità – si può leggere in due modi: cometema del discorso (parlo di bestialità) e come valore dell’enunciazione (dico bestialità).In questo secondo caso, si intende ‘bestialità’ alla francese, cioè bêtise,che significa ‘stupidità’, la celebre cretineria che ha affascinato molti scrittori(Montaigne, Flaubert, Barthes…)1, ma anche, in un’accezione di senso nondel tutto contrapposta, ‘animalità selvaggia’, l’essere bestia nel senso di nonavere modi civili, non possedere adeguata educazione, sufficiente cultura; insomma:comportarsi da bestia, ma anche essere ridotti alla stregua di bestie2.Il sottotitolo dell’intervento – culture animali – fa scattare un’isotopia un po’più precisa: quella della relazione natura/cultura e del suo oltrepassamentoossimorico verso una sorta di ‘natura culturale’ o – ma non è lo stesso – ‘culturanaturale’.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteZoosemiotica 2.=. Forme e politiche dell'animaità
Pagine21-35
Numero di pagine15
Stato di pubblicazionePublished - 2017

Serie di pubblicazioni

NomeNUOVI QUADERNI DEL CIRCOLO SEMIOLOGICO SICILIANO

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