Attività antifungina e composizione chimica di oli essenziali estratti da agrumi coltivati in Sicilia.

Risultato della ricerca: Other

Abstract

Risulta comprovata nell’industria agroalimentare l’efficacia di oli essenziali di agrumi quale tecnologia per esaltare la sapidità di cibi e bevande. Ad oggi, il rinnovato interesse verso gli oli essenziali deriva dalle loro proprietà antibatteriche ed antifungine, che possono trovare ampia applicazione in sistemi hurdle-technology ai fini di prolungare la shelf-life di agroprodotti, specie in cibi minimally-processed e di IV gamma. Infatti, la necessità di ricercare nuove sostanze non di sintesi con proprietà antimicrobiche deriva dai cambiamenti legislativi in campo alimentare, dalla tendenza dei consumatori ad acquistare cibi processati naturalmente e dalla crescente resistenza dei patogeni alimentari ai comuni composti antimicrobici usati nel comparto alimentare. Gli EOs sono sostanze “generalmente riconosciute come sicure” (“generally recognized as safe”, GRAS) dalla U.S. FDA, per cui il loro potenziale utilizzo negli alimenti soddisfa non solo i requisiti legali, le esigenze dell’industria di trasformazione ma anche la richiesta dei consumatori.L’applicazione di tali biotecnologie, però, non può prescindere dalla caratterizzazione preliminare delle proprietà chimiche ed antimicrobiche degli oli essenziali. A tal fine, sono stati estratti gli oli essenziali (EOs) presenti nelle bucce di agrumi appartenenti a tre specie differenti del genere Citrus. Gli EOs sono stati caratterizzati mediante Gas-Cromatografia accoppiata a Spettrometria di Massa (GC-MS) ed identificati per confronto con libreria NIST, nel caso in cui mostravano una similarità maggiore del 90%. Per valutare l’attività antimicrobica, gli EOs sono stati provati in-vitro tramite un saggio di diffusione in pozzetto. A tal fine, gli EOs estratti sono stati testati contro 47 ceppi fungini alterativi e/o patogeni, precedentemente isolati da matrici alimentari. Gli EOs di limone hanno dimostrato possedere in vitro un’attività inibente della crescita fungina nettamente maggiore confrontata con gli oli estratti da mandarino ed arancia. La differente composizione chimica, evidenziata tramite GC/MS, è responsabile della diversa attività antifungina. In particolare, la presenza di idrocarburi monoterpenici ossigenati e sequiterpeni negli EOs con maggiore attività inibente (EO L1 e EO L2), suggerisce che siano proprio queste classi di composti a possedere le proprietà antifungine evidenziate nei test microbiologici.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2014

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author = "Luca Settanni and Walter Randazzo and Antonio Alfonzo and Eristanna Palazzolo and Giancarlo Moschetti and Maria Germana' and Valeria Guarrasi",
year = "2014",
language = "Italian",

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TY - CONF

T1 - Attività antifungina e composizione chimica di oli essenziali estratti da agrumi coltivati in Sicilia.

AU - Settanni, Luca

AU - Randazzo, Walter

AU - Alfonzo, Antonio

AU - Palazzolo, Eristanna

AU - Moschetti, Giancarlo

AU - Germana', Maria

AU - Guarrasi, Valeria

PY - 2014

Y1 - 2014

N2 - Risulta comprovata nell’industria agroalimentare l’efficacia di oli essenziali di agrumi quale tecnologia per esaltare la sapidità di cibi e bevande. Ad oggi, il rinnovato interesse verso gli oli essenziali deriva dalle loro proprietà antibatteriche ed antifungine, che possono trovare ampia applicazione in sistemi hurdle-technology ai fini di prolungare la shelf-life di agroprodotti, specie in cibi minimally-processed e di IV gamma. Infatti, la necessità di ricercare nuove sostanze non di sintesi con proprietà antimicrobiche deriva dai cambiamenti legislativi in campo alimentare, dalla tendenza dei consumatori ad acquistare cibi processati naturalmente e dalla crescente resistenza dei patogeni alimentari ai comuni composti antimicrobici usati nel comparto alimentare. Gli EOs sono sostanze “generalmente riconosciute come sicure” (“generally recognized as safe”, GRAS) dalla U.S. FDA, per cui il loro potenziale utilizzo negli alimenti soddisfa non solo i requisiti legali, le esigenze dell’industria di trasformazione ma anche la richiesta dei consumatori.L’applicazione di tali biotecnologie, però, non può prescindere dalla caratterizzazione preliminare delle proprietà chimiche ed antimicrobiche degli oli essenziali. A tal fine, sono stati estratti gli oli essenziali (EOs) presenti nelle bucce di agrumi appartenenti a tre specie differenti del genere Citrus. Gli EOs sono stati caratterizzati mediante Gas-Cromatografia accoppiata a Spettrometria di Massa (GC-MS) ed identificati per confronto con libreria NIST, nel caso in cui mostravano una similarità maggiore del 90%. Per valutare l’attività antimicrobica, gli EOs sono stati provati in-vitro tramite un saggio di diffusione in pozzetto. A tal fine, gli EOs estratti sono stati testati contro 47 ceppi fungini alterativi e/o patogeni, precedentemente isolati da matrici alimentari. Gli EOs di limone hanno dimostrato possedere in vitro un’attività inibente della crescita fungina nettamente maggiore confrontata con gli oli estratti da mandarino ed arancia. La differente composizione chimica, evidenziata tramite GC/MS, è responsabile della diversa attività antifungina. In particolare, la presenza di idrocarburi monoterpenici ossigenati e sequiterpeni negli EOs con maggiore attività inibente (EO L1 e EO L2), suggerisce che siano proprio queste classi di composti a possedere le proprietà antifungine evidenziate nei test microbiologici.

AB - Risulta comprovata nell’industria agroalimentare l’efficacia di oli essenziali di agrumi quale tecnologia per esaltare la sapidità di cibi e bevande. Ad oggi, il rinnovato interesse verso gli oli essenziali deriva dalle loro proprietà antibatteriche ed antifungine, che possono trovare ampia applicazione in sistemi hurdle-technology ai fini di prolungare la shelf-life di agroprodotti, specie in cibi minimally-processed e di IV gamma. Infatti, la necessità di ricercare nuove sostanze non di sintesi con proprietà antimicrobiche deriva dai cambiamenti legislativi in campo alimentare, dalla tendenza dei consumatori ad acquistare cibi processati naturalmente e dalla crescente resistenza dei patogeni alimentari ai comuni composti antimicrobici usati nel comparto alimentare. Gli EOs sono sostanze “generalmente riconosciute come sicure” (“generally recognized as safe”, GRAS) dalla U.S. FDA, per cui il loro potenziale utilizzo negli alimenti soddisfa non solo i requisiti legali, le esigenze dell’industria di trasformazione ma anche la richiesta dei consumatori.L’applicazione di tali biotecnologie, però, non può prescindere dalla caratterizzazione preliminare delle proprietà chimiche ed antimicrobiche degli oli essenziali. A tal fine, sono stati estratti gli oli essenziali (EOs) presenti nelle bucce di agrumi appartenenti a tre specie differenti del genere Citrus. Gli EOs sono stati caratterizzati mediante Gas-Cromatografia accoppiata a Spettrometria di Massa (GC-MS) ed identificati per confronto con libreria NIST, nel caso in cui mostravano una similarità maggiore del 90%. Per valutare l’attività antimicrobica, gli EOs sono stati provati in-vitro tramite un saggio di diffusione in pozzetto. A tal fine, gli EOs estratti sono stati testati contro 47 ceppi fungini alterativi e/o patogeni, precedentemente isolati da matrici alimentari. Gli EOs di limone hanno dimostrato possedere in vitro un’attività inibente della crescita fungina nettamente maggiore confrontata con gli oli estratti da mandarino ed arancia. La differente composizione chimica, evidenziata tramite GC/MS, è responsabile della diversa attività antifungina. In particolare, la presenza di idrocarburi monoterpenici ossigenati e sequiterpeni negli EOs con maggiore attività inibente (EO L1 e EO L2), suggerisce che siano proprio queste classi di composti a possedere le proprietà antifungine evidenziate nei test microbiologici.

UR - http://hdl.handle.net/10447/103882

M3 - Other

ER -