ATTIVITÀ ANTIBATTERICA DI UNA SOLUZIONE OLEOSA: possibili applicazioni nell’industria alimentare per la prevenzione della formazione di biofilm

Fontana Giacomo

Risultato della ricerca: Book

Abstract

Le malattie che derivano dal consumo di alimenti hanno sempre minacciato la salute umana. Oggi il loro aumento è diventato un problema per salute pubblica, emergente in tutto il mondo. Molte di queste malattie sono state associate alla presenza di biofilm batterici, comunità microbiche complesse, nell’industria alimentare. Il biofilm è diventato un grosso problema per l’industria della lavorazione del pesce, del latte e derivati, del pollame, della carne e dei cibi “pronti da mangiare”, perché, in seguito alla sua formazione, i batteri a esso associati sono particolarmente resistenti agli agenti antimicrobici e alle operazioni di pulizia. Anche se fino ad oggi sono ancora utilizzate, e sono in fase di sviluppo, strategie di disinfezione e di controllo convenzionali, è indispensabile trovare al più presto una strategia completamente innocua per l’uomo, più economica e che rispetti l’ambiente, per soddisfare il bisogno di sicurezza dell’industriale alimentare. L'obiettivo di questo studio preliminare, è quello comprendere se è possibile trovare soluzioni poco costose, non dannose alla salute umana e all’ambiente, per prevenire la formazione di biofilm microbici nelle industrie alimentari. Nel presente lavoro una soluzione oleosa, costituita soltanto da componenti naturali, è stata preparata e studiata in vitro per valutarne l’attività antibatterica e di prevenzione della formazione di biofilm, nei confronti di due importanti ceppi di riferimento Staphylococcus aureus ATCC 29213 e Pseudomonas aeruginosa ATCC 15442. I risultati ottenuti hanno mostrato che la soluzione oleosa studiata ha un’elevata capacità d’inibire la formazione dei biofilm dei ceppi batterici testati. Tenendo conto che la soluzione oleosa presa in esame in questo studio non è dannosa per la salute umana e per l’ambiente, essendo costituita da componenti presenti in molti alimenti, e che per le sue caratteristiche chimico-fisiche può essere di facile applicazione, si può ragionevolmente ipotizzare un suo possibile uso nell’industria alimentare allo scopo di prevenire la formazione di biofilm dei ceppi studiati.
Lingua originaleItalian
EditoreEdizioni Compostampa
Numero di pagine9
ISBN (stampa)978-88-972-8417-8
Stato di pubblicazionePublished - 2014

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T1 - ATTIVITÀ ANTIBATTERICA DI UNA SOLUZIONE OLEOSA: possibili applicazioni nell’industria alimentare per la prevenzione della formazione di biofilm

AU - Fontana Giacomo

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N2 - Le malattie che derivano dal consumo di alimenti hanno sempre minacciato la salute umana. Oggi il loro aumento è diventato un problema per salute pubblica, emergente in tutto il mondo. Molte di queste malattie sono state associate alla presenza di biofilm batterici, comunità microbiche complesse, nell’industria alimentare. Il biofilm è diventato un grosso problema per l’industria della lavorazione del pesce, del latte e derivati, del pollame, della carne e dei cibi “pronti da mangiare”, perché, in seguito alla sua formazione, i batteri a esso associati sono particolarmente resistenti agli agenti antimicrobici e alle operazioni di pulizia. Anche se fino ad oggi sono ancora utilizzate, e sono in fase di sviluppo, strategie di disinfezione e di controllo convenzionali, è indispensabile trovare al più presto una strategia completamente innocua per l’uomo, più economica e che rispetti l’ambiente, per soddisfare il bisogno di sicurezza dell’industriale alimentare. L'obiettivo di questo studio preliminare, è quello comprendere se è possibile trovare soluzioni poco costose, non dannose alla salute umana e all’ambiente, per prevenire la formazione di biofilm microbici nelle industrie alimentari. Nel presente lavoro una soluzione oleosa, costituita soltanto da componenti naturali, è stata preparata e studiata in vitro per valutarne l’attività antibatterica e di prevenzione della formazione di biofilm, nei confronti di due importanti ceppi di riferimento Staphylococcus aureus ATCC 29213 e Pseudomonas aeruginosa ATCC 15442. I risultati ottenuti hanno mostrato che la soluzione oleosa studiata ha un’elevata capacità d’inibire la formazione dei biofilm dei ceppi batterici testati. Tenendo conto che la soluzione oleosa presa in esame in questo studio non è dannosa per la salute umana e per l’ambiente, essendo costituita da componenti presenti in molti alimenti, e che per le sue caratteristiche chimico-fisiche può essere di facile applicazione, si può ragionevolmente ipotizzare un suo possibile uso nell’industria alimentare allo scopo di prevenire la formazione di biofilm dei ceppi studiati.

AB - Le malattie che derivano dal consumo di alimenti hanno sempre minacciato la salute umana. Oggi il loro aumento è diventato un problema per salute pubblica, emergente in tutto il mondo. Molte di queste malattie sono state associate alla presenza di biofilm batterici, comunità microbiche complesse, nell’industria alimentare. Il biofilm è diventato un grosso problema per l’industria della lavorazione del pesce, del latte e derivati, del pollame, della carne e dei cibi “pronti da mangiare”, perché, in seguito alla sua formazione, i batteri a esso associati sono particolarmente resistenti agli agenti antimicrobici e alle operazioni di pulizia. Anche se fino ad oggi sono ancora utilizzate, e sono in fase di sviluppo, strategie di disinfezione e di controllo convenzionali, è indispensabile trovare al più presto una strategia completamente innocua per l’uomo, più economica e che rispetti l’ambiente, per soddisfare il bisogno di sicurezza dell’industriale alimentare. L'obiettivo di questo studio preliminare, è quello comprendere se è possibile trovare soluzioni poco costose, non dannose alla salute umana e all’ambiente, per prevenire la formazione di biofilm microbici nelle industrie alimentari. Nel presente lavoro una soluzione oleosa, costituita soltanto da componenti naturali, è stata preparata e studiata in vitro per valutarne l’attività antibatterica e di prevenzione della formazione di biofilm, nei confronti di due importanti ceppi di riferimento Staphylococcus aureus ATCC 29213 e Pseudomonas aeruginosa ATCC 15442. I risultati ottenuti hanno mostrato che la soluzione oleosa studiata ha un’elevata capacità d’inibire la formazione dei biofilm dei ceppi batterici testati. Tenendo conto che la soluzione oleosa presa in esame in questo studio non è dannosa per la salute umana e per l’ambiente, essendo costituita da componenti presenti in molti alimenti, e che per le sue caratteristiche chimico-fisiche può essere di facile applicazione, si può ragionevolmente ipotizzare un suo possibile uso nell’industria alimentare allo scopo di prevenire la formazione di biofilm dei ceppi studiati.

UR - http://hdl.handle.net/10447/104037

M3 - Book

SN - 978-88-972-8417-8

BT - ATTIVITÀ ANTIBATTERICA DI UNA SOLUZIONE OLEOSA: possibili applicazioni nell’industria alimentare per la prevenzione della formazione di biofilm

PB - Edizioni Compostampa

ER -