Artrite-Encefalite Caprina (CAEV) una patologia emergente nel territorio siciliano: programma volontario di eradicazione

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    Abstract

    L’Artrite-Encefalite Virale Caprina è una malattia infettiva segnalata per la prima volta nel 1974; l’agente causale è stato isolato solamente nel 1979: si tratta di un virus della famiglia Retroviridae, genere Lentivirus. Il virus si diffonde principalmente attraverso colostro, latte (durante la mungitura) e, in minor misura, attraverso sangue, saliva, espettorato, secrezioni vaginali. La malattia può evolvere in forma subdola e tende ad essere sottostimata negli allevamenti infetti. Le forme cliniche negli animali adulti si presentano sotto forma di artrite e/o mastite, mentre negli animali giovani, nei quali l’evidenza è ancora più rara, si osserva sintomatologia clinica riferibile ad encefalite. La CAEV, la cui presenza è stata segnalata in tutti i continenti, è stata più volte diagnosticata anche in allevamenti caprini Siciliani ed attualmente rappresenta uno dei maggiori problemi dell’allevamento caprino, soprattutto nelle razze lattifere cosmopolite (Saanen, Camosciata delle Alpi) di nuova introduzione in Sicilia per i gravi danni economici che determina (riduzione della produzione lattea, fino al 25-30%; riduzione delle difese immunitarie con maggiore predisposizione a contrarre malattie; maggiori costi di gestione aziendale; minore longevità e carriera produttiva degli animali colpiti dalla malattia; disturbi nello sviluppo dei soggetti giovani). Da recenti studi di prevalenza, basati su un campione di allevamenti caprini delle provincie di Agrigento e Palermo, la percentuale di distribuzione della malattia si stima rispettivamente intorno al 60,6% e al 63,3%. Questo lavoro rappresenta la proposta operativa elaborata dall’IZS della Sicilia, in collaborazione con il centro di Referenza e le ASP competenti, allo scopo di attivare un programma di controllo ed eradicazione volontario nei confronti dell’Artrite Encefalite Caprina (CAEV) presso alcune aziende caprine sensibili al problema. Le tre aziende che hanno chiesto l’attivazione di questo piano dovrebbero, attraverso l’adozione delle misure di profilassi disposte, prima ridurre la percentuale di positività in azienda e poi puntare alla completa eradicazione. Tale obiettivo potrà essere raggiunto mediante strategie e modalità operative diverse che dovranno tenere conto delle strutture, della tipologia di allevamento e della percentuale di diffusione della malattia all’interno dell’azienda. La finalità ultima è quella di portare ad un miglioramento complessivo dell’allevamento e, soprattutto, alla tutela e conservazione del patrimonio caprino Siciliano.
    Lingua originaleItalian
    Numero di pagine1
    Stato di pubblicazionePublished - 2011

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