Appunti su forma, leggerezza e trasparenza nel design

    Risultato della ricerca: Article

    Abstract

    In questi anni il design è stato il veicolo di una certa educazione estetica che ha coinvolto un ampio numero di persone, ormai perfettamente in grado di riconoscere ed apprezzare un manufatto ben disegnato. Il campo di interessi e di operatività del designer si è, oggi, allargato ad ampio raggio, poiché sempre più ampia è la gamma dei prodotti chiamati a rispondere alle crescenti esigenze dell'uomo, che vanno a combinarsi con un'allargata offerta di tecnologie innovative all'interno dei processi pro¬duttivi. La sua sfera di competenza spazia necessariamente dal tradiziona¬le campo della progettazione dell'oggetto, al controllo del suo impiego, per finire addirittura alla sua dismissione. Il designer è chiamato inoltre ad individuare le proiezioni future delle necessità e, in base a queste, a piani¬ficare i nuovi obiettivi calibrati sulle innovazioni della produzione. La sperimentazione su alcune forme e su alcuni elementi, oggi più che in passato, sembra tagliare trasversalmente architettura e design; esiste infatti una sostanziale contiguità tra i ruoli di disegnatore industriale e di architetto: talvolta solo la scala d'intervento appare diversa, l'atteggiamen¬to progettuale è invece, in molte occasioni, analogo. Il progettista che opera nell'ambito dell'industrial design, molto più che in passato, deve interfacciarsi con discipline diverse. La ricerca pro¬gettuale in questo settore, ha assunto una sua fisionomia ben precisa e tiene conto di molte discipline, alcune delle quali sono relativamente recenti: la tecnologia dei materiali, i processi produttivi, la sostenibilità ambientale, il ciclo di vita di un prodotto, ecc.
    Lingua originaleItalian
    pagine (da-a)139-144
    Numero di pagine6
    RivistaEDA, ESEMPI DI ARCHITETTURA
    Stato di pubblicazionePublished - 2009

    Cita questo

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    TY - JOUR

    T1 - Appunti su forma, leggerezza e trasparenza nel design

    AU - Inzerillo, Benedetto

    PY - 2009

    Y1 - 2009

    N2 - In questi anni il design è stato il veicolo di una certa educazione estetica che ha coinvolto un ampio numero di persone, ormai perfettamente in grado di riconoscere ed apprezzare un manufatto ben disegnato. Il campo di interessi e di operatività del designer si è, oggi, allargato ad ampio raggio, poiché sempre più ampia è la gamma dei prodotti chiamati a rispondere alle crescenti esigenze dell'uomo, che vanno a combinarsi con un'allargata offerta di tecnologie innovative all'interno dei processi pro¬duttivi. La sua sfera di competenza spazia necessariamente dal tradiziona¬le campo della progettazione dell'oggetto, al controllo del suo impiego, per finire addirittura alla sua dismissione. Il designer è chiamato inoltre ad individuare le proiezioni future delle necessità e, in base a queste, a piani¬ficare i nuovi obiettivi calibrati sulle innovazioni della produzione. La sperimentazione su alcune forme e su alcuni elementi, oggi più che in passato, sembra tagliare trasversalmente architettura e design; esiste infatti una sostanziale contiguità tra i ruoli di disegnatore industriale e di architetto: talvolta solo la scala d'intervento appare diversa, l'atteggiamen¬to progettuale è invece, in molte occasioni, analogo. Il progettista che opera nell'ambito dell'industrial design, molto più che in passato, deve interfacciarsi con discipline diverse. La ricerca pro¬gettuale in questo settore, ha assunto una sua fisionomia ben precisa e tiene conto di molte discipline, alcune delle quali sono relativamente recenti: la tecnologia dei materiali, i processi produttivi, la sostenibilità ambientale, il ciclo di vita di un prodotto, ecc.

    AB - In questi anni il design è stato il veicolo di una certa educazione estetica che ha coinvolto un ampio numero di persone, ormai perfettamente in grado di riconoscere ed apprezzare un manufatto ben disegnato. Il campo di interessi e di operatività del designer si è, oggi, allargato ad ampio raggio, poiché sempre più ampia è la gamma dei prodotti chiamati a rispondere alle crescenti esigenze dell'uomo, che vanno a combinarsi con un'allargata offerta di tecnologie innovative all'interno dei processi pro¬duttivi. La sua sfera di competenza spazia necessariamente dal tradiziona¬le campo della progettazione dell'oggetto, al controllo del suo impiego, per finire addirittura alla sua dismissione. Il designer è chiamato inoltre ad individuare le proiezioni future delle necessità e, in base a queste, a piani¬ficare i nuovi obiettivi calibrati sulle innovazioni della produzione. La sperimentazione su alcune forme e su alcuni elementi, oggi più che in passato, sembra tagliare trasversalmente architettura e design; esiste infatti una sostanziale contiguità tra i ruoli di disegnatore industriale e di architetto: talvolta solo la scala d'intervento appare diversa, l'atteggiamen¬to progettuale è invece, in molte occasioni, analogo. Il progettista che opera nell'ambito dell'industrial design, molto più che in passato, deve interfacciarsi con discipline diverse. La ricerca pro¬gettuale in questo settore, ha assunto una sua fisionomia ben precisa e tiene conto di molte discipline, alcune delle quali sono relativamente recenti: la tecnologia dei materiali, i processi produttivi, la sostenibilità ambientale, il ciclo di vita di un prodotto, ecc.

    UR - http://hdl.handle.net/10447/281108

    M3 - Article

    SP - 139

    EP - 144

    JO - EDA, ESEMPI DI ARCHITETTURA

    JF - EDA, ESEMPI DI ARCHITETTURA

    SN - 2384-9576

    ER -