Analisi statistica della marea meteorologica sui tre versanti siciliani

Risultato della ricerca: Other

Abstract

La progettazione di porti, di opere di difesa e di protezione dei litorali e la pianificazione delle attività umane sulla costa richiedono una buona conoscenza delle fluttuazioni del livello del mare. Quest’ultimo è determinato dalla somma di due contributi principali: la marea astronomica, che essendo periodica è di facile predizione, e quella meteorologica, che viene considerata aleatoria.Nel presente lavoro, a partire dalle misure del livello idrico registrate dai mareografi dei porti di Catania, Palermo e Porto Empedocle nel periodo 1999-2010, sono state ricostruite le rispettive maree meteorologiche ed analizzate statisticamente al fine di trovare la migliore distribuzione di probabilità che permetta di predire le variazioni estreme di marea. Inizialmente sono state ottenute le componenti astronomiche, operando sulle misure di marea con un’analisi armonica con l’ausilio del pacchetto T_TIDE. I contributi meteorologici sono stati ottenuti come differenza tra la marea registrata e quella astronomica, tale variabile è una variabile casuale ed aleatoria, e pertanto può essere studiato l’andamento dei massimi e minimi valori della stessa. A tale scopo si sono utilizzate le ben note distribuzioni di probabilità Gumbel, Weibull e GEV. Le leggi di distribuzione di probabilità adottate, se pure con alcune differenze, si sono adattate ai massimi e ai minimi valori del contributo meteorologico, consentendo di effettuare previsioni in tempi lunghi introducendo il concetto di tempo di ritorno della marea meteorologica.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine10
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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TY - CONF

T1 - Analisi statistica della marea meteorologica sui tre versanti siciliani

AU - Lo Re, Carlo

AU - Monteforte, Massimiliano

AU - Ferreri, Giovanni Battista

PY - 2012

Y1 - 2012

N2 - La progettazione di porti, di opere di difesa e di protezione dei litorali e la pianificazione delle attività umane sulla costa richiedono una buona conoscenza delle fluttuazioni del livello del mare. Quest’ultimo è determinato dalla somma di due contributi principali: la marea astronomica, che essendo periodica è di facile predizione, e quella meteorologica, che viene considerata aleatoria.Nel presente lavoro, a partire dalle misure del livello idrico registrate dai mareografi dei porti di Catania, Palermo e Porto Empedocle nel periodo 1999-2010, sono state ricostruite le rispettive maree meteorologiche ed analizzate statisticamente al fine di trovare la migliore distribuzione di probabilità che permetta di predire le variazioni estreme di marea. Inizialmente sono state ottenute le componenti astronomiche, operando sulle misure di marea con un’analisi armonica con l’ausilio del pacchetto T_TIDE. I contributi meteorologici sono stati ottenuti come differenza tra la marea registrata e quella astronomica, tale variabile è una variabile casuale ed aleatoria, e pertanto può essere studiato l’andamento dei massimi e minimi valori della stessa. A tale scopo si sono utilizzate le ben note distribuzioni di probabilità Gumbel, Weibull e GEV. Le leggi di distribuzione di probabilità adottate, se pure con alcune differenze, si sono adattate ai massimi e ai minimi valori del contributo meteorologico, consentendo di effettuare previsioni in tempi lunghi introducendo il concetto di tempo di ritorno della marea meteorologica.

AB - La progettazione di porti, di opere di difesa e di protezione dei litorali e la pianificazione delle attività umane sulla costa richiedono una buona conoscenza delle fluttuazioni del livello del mare. Quest’ultimo è determinato dalla somma di due contributi principali: la marea astronomica, che essendo periodica è di facile predizione, e quella meteorologica, che viene considerata aleatoria.Nel presente lavoro, a partire dalle misure del livello idrico registrate dai mareografi dei porti di Catania, Palermo e Porto Empedocle nel periodo 1999-2010, sono state ricostruite le rispettive maree meteorologiche ed analizzate statisticamente al fine di trovare la migliore distribuzione di probabilità che permetta di predire le variazioni estreme di marea. Inizialmente sono state ottenute le componenti astronomiche, operando sulle misure di marea con un’analisi armonica con l’ausilio del pacchetto T_TIDE. I contributi meteorologici sono stati ottenuti come differenza tra la marea registrata e quella astronomica, tale variabile è una variabile casuale ed aleatoria, e pertanto può essere studiato l’andamento dei massimi e minimi valori della stessa. A tale scopo si sono utilizzate le ben note distribuzioni di probabilità Gumbel, Weibull e GEV. Le leggi di distribuzione di probabilità adottate, se pure con alcune differenze, si sono adattate ai massimi e ai minimi valori del contributo meteorologico, consentendo di effettuare previsioni in tempi lunghi introducendo il concetto di tempo di ritorno della marea meteorologica.

KW - Analisi Statistica; Valori Estremi

KW - Maree

UR - http://hdl.handle.net/10447/74906

M3 - Other

ER -