ALTERAZIONI DEL RECETTORE OCULARE E COMPENSIDELLA COLONNA CERVICO-DORSALE: PARAMETRISTABILOMETRICI

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Abstract

Scopo dello studio è stato quello di analizzare la relazione tra atteggiamento scoliotico dorsale e difetti di convergenza oculare. In 40 soggetti giovani adolescenti maschi di età compresa tra 10 e 12 anni è stata eseguita una valutazione delle curve rachidee con scoliosometro ed un esame stabilometrico mediante piattaforma Baropodometrica Elettronica Modulare “Diagnostic Support”, da cui sono stati ricavati la velocità di variazione, la deviazione media coronale (x-medio), la deviazione media sagittale (y-medio) e la superficie e lunghezza dello statokinesigramma. Inoltre, per l’analisi della funzionalità del recettore oculare, sono stati effettuati il test di convergenza oculare e il cover test. In base ai risultati dell’esame obiettivo del rachide e della funzionalità del recettore oculare, sono stati selezionati 20 dei 40 soggetti esaminati: dieci con atteggiamento scoliotico dorsale ed alterazione della convergenza oculare e dieci soggetti normali (gruppo di controllo). Per l’analisi statistica dei dati, presentati come valore medio + deviazione standard e valori minimo e massimo, è stato utilizzato il test t di Student per dati non appaiati. I giovani con atteggiamento scoliotico dorsale avevano tutti difetti di convergenza oculare di media gravità, mentre tra i sani, solo due presentavano lievissimo difetto di convergenza. I soggetti con atteggiamento scoliotico, rispetto ai soggetti sani, presentano nel test ad occhi aperti valori significativamente superiori di velocità di variazione in mm/sec (4,31+1,01 vs 3,54+0,62, p < 0,05) e di lunghezza dello statokinesigramma in mm (259,31+41,78 vs 216,20+39,16, p = 0,027). Nel test eseguito ad occhi chiusi non si sono riscontrate differenze significative. Il quoziente di Romberg, pur rimanendo entro i limiti inferiori della norma, è risultato nei soggetti con atteggiamento scoliotico significativamente inferiore rispetto ai soggetti sani (119,30+46,10 vs 165,63+87,59 p = 0,043).I dati del nostro studio indicano che nei soggetti con atteggiamento scoliotico dorsale, per il probabile ruolo perturbante del recettore oculare, vi è una maggiore instabilità posturale che determina un maggior lavoro del sistema tonico-posturale. La colonna vertebrale, nel suo tratto cervico-dorsale, nel tentativo di tamponare lo squilibrio generato dalle alterazioni di convergenza del recettore oculare, potrebbe quindi modificare la propria conformazione (equilibrio adattativo) con conseguente atteggiamento scoliotico che nel tempo può progredire verso una scoliosi strutturata irreversibile.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)85-89
Numero di pagine5
RivistaRIVISTA DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MOTORIE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO
VolumeII
Stato di pubblicazionePublished - 2009

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