Agricoltura biologica e turismo sostenibile nelle aree protette: una scommessa per lo sviluppo locale. Caso studio - Parco delle Madonie

Giacomo Genna, Vito Genna

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

Allevatori e agricoltori spesso osteggiano parchi e aree naturali, accanendosi contro gli ambientalisti,per paura di vincoli alla loro attività produttiva. Gli ambientalisti ne favoriscono la costituzione ignorandosovente i timori degli agricoltori, perché sono luoghi dove la tutela dell’ambiente trova la sua massimaespressione. A volte, fortunatamente, si trovano punti di accordo e interesse comune, perché l’area protettavalorizza non solo quello specifico ambiente, ma anche l’intera comunità rurale in essa presente e quindi anche lesue produzioni agricole ed agroalimentari. I punti di contatto tra le aree protette e l’agricoltura biologica sonomolti e forti: l’agricoltura biologica si pone come obiettivo la produzione di alimenti sempre più sani e menomanipolati attraverso tecniche agronomiche appropriate; le aree protette si propongono la conservazione degliambienti naturali e lo sviluppo delle attività sostenibili fra cui ovviamente anche l’agricoltura. La legge quadrodelle aree protette prevede iniziative per la promozione economica e sociale e la possibilità di concedere a mezzodi specifiche convenzioni fra i produttori e l’Ente Parco, l’uso del nome e del logo dell’area protetta a servizi eprodotti locali, anche agricoli ed agroalimentari la cui finalità sia l’agevolazione promozionale di attivitàtradizionali. L’obiettivo del “marchio di origine” è educativo di sensibilizzazione e di formazione della categoriadegli imprenditori agricoli. Le dirette conseguenze sono il mantenimento dell’integrità del suolo, la salubrità deglialimenti e la riqualificazione ecologica del territorio, finalità tipiche anche dell’agricoltura biologica.Riconoscendo questo importante legame tra agriturismo e agricoltura biologica, Aiab (Associazione Italiana diAgricoltura Biologica) ha promosso, a partire dal 1998, la costituzione del Circuito degli Agriturismi Bio-Ecologici a cui possono aderire quelle strutture che abbiano deciso di rispettare i criteri fissati dallo specificostandard Aiab e che abbiano ottenuto la certificazione rilasciata dall’Istituto per la Certificazione Etica eAmbientale (Icea). Gli agriturismi presenti nel circuito offrono l’opportunità di vedere e vivere la campagna neisuoi aspetti più affascinanti e originali, che sono il frutto di un sapiente incrocio di paesaggi naturali e tradizionilocali, ma anche del costante impegno degli agricoltori biologici a salvaguardia dell’ambiente e a protezione dellasua diversità. E’ per questo che l’agricoltore biologico si rende disponibile ad accompagnare i propri ospiti invisita alle attività aziendali e, in oltre il 70% dei casi, organizza direttamente,o in collaborazione con associazioniesterne, visite ai parchi naturali presenti nelle vicinanze. Gli agriturismi Bio-Ecologici si contraddistinguonoanche per una attenzione particolare alla gestione ambientale delle strutture ricettive attraverso la scelta disoluzioni tecnologiche che consentono di abbattere i consumi di energia e acqua, di razionalizzare la gestione e laraccolta differenziata dei rifiuti. Dai primi risultati di un’indagine condotta dal Dipartimento di Economia deiSistemi Agro-Forestale dell’Università di Palermo sull’agricoltura delle aree protette in Sicilia, emerge l’ampiadiffusione delle aziende agrituristiche-biologiche, in particolare nel comprensorio costituito dai 15 comuni chefanno parte del Parco Naturale Regionale delle Madonie (prov. di Palermo). Molti produttori che operano inquesto territorio aderiscono al progetto “Saperi e Sapori”, cioè esibiscono i propri prodotti con il marchio delParco. Il Parco Naturale
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2008

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