Agnizioni sallustiane in Manzoni

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Abstract

Il carattere anticlassico dell’opera manzoniana successiva alla duplice conversione – religiosa e artistica – è stato spesso troppo enfatizzatato, e in ogni caso risulta limitato più che altro al piano ideologico, manifestandosi come condanna senza appello della mitologia antica e del carattere dispotico del dominio romano. Diversa è la situazione sul versante più strettamente letterario, dove frequenti sono le citazioni e i riecheggiamenti degli autori greci e soprattutto latini. Uno di questi è senza dubbio Sallustio, i cui scritti Manzoni dovette quasi certamente consultare al tempo in cui progettava di scrivere una tragedia su Spartaco. Nella presente nota si mettono in evidenza alcune corrispondenze fra un fondamentale capitolo del De Catilinae coniuratione e diversi luoghi manzoniani, analizzando soprattutto i modi della trasposizione intertestuale.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)99-104
Numero di pagine6
RivistaPAN
Volume4 n.s. 2015
Stato di pubblicazionePublished - 2015

Cita questo

Nuzzo, G. (2015). Agnizioni sallustiane in Manzoni. PAN, 4 n.s. 2015, 99-104.

Agnizioni sallustiane in Manzoni. / Nuzzo, Giovanni.

In: PAN, Vol. 4 n.s. 2015, 2015, pag. 99-104.

Risultato della ricerca: Article

Nuzzo, G 2015, 'Agnizioni sallustiane in Manzoni', PAN, vol. 4 n.s. 2015, pagg. 99-104.
Nuzzo G. Agnizioni sallustiane in Manzoni. PAN. 2015;4 n.s. 2015:99-104.
Nuzzo, Giovanni. / Agnizioni sallustiane in Manzoni. In: PAN. 2015 ; Vol. 4 n.s. 2015. pagg. 99-104.
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TY - JOUR

T1 - Agnizioni sallustiane in Manzoni

AU - Nuzzo, Giovanni

PY - 2015

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N2 - Il carattere anticlassico dell’opera manzoniana successiva alla duplice conversione – religiosa e artistica – è stato spesso troppo enfatizzatato, e in ogni caso risulta limitato più che altro al piano ideologico, manifestandosi come condanna senza appello della mitologia antica e del carattere dispotico del dominio romano. Diversa è la situazione sul versante più strettamente letterario, dove frequenti sono le citazioni e i riecheggiamenti degli autori greci e soprattutto latini. Uno di questi è senza dubbio Sallustio, i cui scritti Manzoni dovette quasi certamente consultare al tempo in cui progettava di scrivere una tragedia su Spartaco. Nella presente nota si mettono in evidenza alcune corrispondenze fra un fondamentale capitolo del De Catilinae coniuratione e diversi luoghi manzoniani, analizzando soprattutto i modi della trasposizione intertestuale.

AB - Il carattere anticlassico dell’opera manzoniana successiva alla duplice conversione – religiosa e artistica – è stato spesso troppo enfatizzatato, e in ogni caso risulta limitato più che altro al piano ideologico, manifestandosi come condanna senza appello della mitologia antica e del carattere dispotico del dominio romano. Diversa è la situazione sul versante più strettamente letterario, dove frequenti sono le citazioni e i riecheggiamenti degli autori greci e soprattutto latini. Uno di questi è senza dubbio Sallustio, i cui scritti Manzoni dovette quasi certamente consultare al tempo in cui progettava di scrivere una tragedia su Spartaco. Nella presente nota si mettono in evidenza alcune corrispondenze fra un fondamentale capitolo del De Catilinae coniuratione e diversi luoghi manzoniani, analizzando soprattutto i modi della trasposizione intertestuale.

UR - http://hdl.handle.net/10447/200861

UR - https://www.unipa.it/dipartimenti/beniculturalistudiculturali/riviste/pan/pan.-rivista-di-filologia-latina-4-n.s.-2015/

M3 - Article

VL - 4 n.s. 2015

SP - 99

EP - 104

JO - PAN

JF - PAN

SN - 0390-3141

ER -