“La feccia dell’Europa del Sud”. Razza e costruzione dell’identità etnica nella stampa italiana di New York (1890-1910)

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Abstract

A partire dai primi anni di immigrazione di massa (1890), gli immigrati italiani furono sempre raffigurati nella stampa mainstream in associazione con la criminalità, in particolare la criminalità organizzata,. Le prime immagini dei nuovi arrivati visti come una minaccia per la sicurezza e la moralità americana, col progredire del nuovo secolo, si diffusero sempre di più cristallizzandosi nella mente degli americani e finendo per diventare le rappresentazioni predominanti degli immigrati italiani. La risposta delle comunità italiane di nuova formazione si trova sulla stampa italo-americana, che fornì immagini alternative con cui la comunità italiana potesse identificarsi e prospettive alternative sulla criminalità organizzata. Poiché gli italiani erano rappresentati quasi esclusivamente nel contesto della criminalità, fu in questo campo discorsivo che molti scrittori immigrati cercarono di costruire le proprie rappresentazioni alternative. Il predominio della criminalità, accoppiato con il ruolo centrale che la stampa italo-americana ha giocato nella comunità immigrate, rende la stampa una fonte impareggiabile in cui esaminare le modalità con le quali la comunità italiano-americana ha lottato per definire se stessa e il suo posto all'interno della società americana in senso più ampio.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteGeografie Letterarie Senza Frontiere
Pagine11-34
Numero di pagine24
Stato di pubblicazionePublished - 2016

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