“In guisa che, senza pennello sembrapure fatta a pennello”: il ruolo del disegno nelle decorazioni in marmi policromi tra Napoli e Sicilia nel XVII secolo

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Abstract

L’impiego dei marmi policromi nell’architettura religiosa delle capitali dei regni di Napoli e Siciliacostituisce una delle manifestazioni più eclatanti dell’arte di età barocca nell’Italiameridionale. Il fenomeno siciliano, tuttavia, è stato tradizionalmente interpretato come unafiliazione di quello napoletano, definendolo in alcuni casi come “dialetto” della lingua napoletana”, in un’idea precostituita di svalutazione del fenomeno in sé, inteso come risultato del folclorepopolaresco. Sulla scia di studi più recenti,che hanno ricondotto il fenomeno nella sfera dell’arte elitaria, valutandocon più attenzione i committenti e gli artisti coinvolti,e hanno posto in luce sostanzialigradi di libertà rispetto alle vicende napoletane che, nel corso del XVII secolo, comportaronoevidenti diferenze nel processo ideativo e quindi disegnativo delle opere, il contributo analizza il ruolo del disegno nella decorazione a marmi policromi in Sicilia e a Napoli nel Seicento.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteDibujo y ornamento. Trazas y dibujos de artes decorativas entre Portugal, España, Italia, Malta y Grecia
Pagine443-449
Numero di pagine7
Stato di pubblicazionePublished - 2015

Cita questo

Piazza, S. (2015). “In guisa che, senza pennello sembrapure fatta a pennello”: il ruolo del disegno nelle decorazioni in marmi policromi tra Napoli e Sicilia nel XVII secolo. In Dibujo y ornamento. Trazas y dibujos de artes decorativas entre Portugal, España, Italia, Malta y Grecia (pagg. 443-449)