Verde e acqua come patrimonio storico e bene culturale nelle dinamiche architettoniche ed urbane della Sicilia in età contemporanea

Progetto: Research project

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Description

Nella specificità della vicenda storica siciliana e all'interno dell'arco temporale individuato dalla ricerca, l'acqua come elemento di caratterizzazione dentro Turbano entra in una accezione meno visibile rispetto ad altre realtà (Torino, Roma, Firenze). Essa ha infatti prevalentemente un ruolo utilitaristico (canalizzazioni, acquedotti, pozzi, cisterne, abbeveratoi, fontanelle pubbliche) e meno frequente estetico e di svago.
Incisivo è invece il ruolo dell'acqua intesa come margine, Infatti, nell'ineludibile relazione con iì mare propria di molteplici insediamenti costieri dell'isola, essa, in alcuni casi, diviene determinante nell'innescare processi di ridefinizione dell'identità urbana; e questo sia nei suoi risvolti positivi ("passeggiate a mare" che talvolta in unicum con il giardino pubblico costituiscono un sistema di soglia significante tra città e mare) che negativi laddove manca la coscienza dell'ambiente e del suo patrimonio storico come risorsa,
Dalla fine dei Settecento la progettazione del "verde" e di tutto ciò che ad esso si connette e che da esso si dirama è stato spesso volano determinante per la trasformazione e lo sviluppo degli assetti urbani. I Parchi, i giardini, le ville pubbliche, le passeggiate urbane e il loro continuum nei territorio, le strade alberate, sono stati momenti di intensa tensione progettuale alcune volte estrinsecata in laboratori di sperimentazione e di innovazione; dove le problematiche urbanistiche e architettoniche si intrecciano con altri aspetti, (tecnico-scientifici, igienici, artistici, economici, politici) della conoscenza e dell'intervento determinando una forte ricaduta nella struttura sociale e culturale delle comunità interessate.
È il caso di Palermo, Ancora grande capitale europea, tra ia seconda metà del Settecento e il primo ventennio dei Novecento, la sua riconfigurazione urbana e territoriale imperniata sulla retta di matrice militare, la sua dimensione paesaggistica e quanto delle stesse restituisce sia dall'interno che dall'esterno, e pertanto la sua nuova immagine di città moderna e borghese ha come fondamento strutturante il verde nell'intera progettazione dello spazio pubblico e come esito un complesso e articolato sistema con interventi che acquistano subito risonanza europea all'interno del lungo processo di genesi dei movimento moderno. Basti qui ricordare alcune realizzazioni di rilevante significanza:
- la riprogettazione del lìmite orientale della città con Villa Giulia - il primo giardino pubblico in Italia
-, l'Orto Botanico e la Strada Colonna che via via ridefinisce in chiave moderna l'idea di promenade a ridosso delle mura e aperta al mare;
- con l'innesto dell'esotico imperniato sull'intervento di Venanzio Marvuglia (Palazzina cinese), il Real Parco della Favorita, futura cerniera paesaggistica tra l'urbano e la borgata marinara di Mondelio, che dai primi del Novecento incentra parte della sua urbanizzazione sulla villeggiatura, esitando un sistema articolato di ville e giardini i cui progetti sono prevalentemente a firma di Ernesto Basile e della sua scuola;
- in risposta ai moti rivoiuzionari del 1848, !a strada della Libertà con i! Giardino inglese di G. B. F, Basile. In continuità con la strada Maqueda, essa diviene la direttrice dell'espansione delia città a nord e in tale processo, che inizia subito dopo l'esposizione del 1891 prolungandosi in gran parte
del Novecento, ne! suo giungere al parco della Favorita entra in sinergia con la "città giardino" realizzata in età fascista.
Tranne alcuni contributi su episodi circostanziati, in ambito siciliano mancano studi organici complessivi che trattino il tema de! paesaggio urbano e delle sue trasformazioni in relazione a! verde e all'acqua singolarmente e/o in un sinergico intreccio.
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva11/30/0411/30/06

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