Variazioni qualitative dei frutti di pesco in rapporto all'architettura della chioma: effetti del portinnesto

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Si prevede di svolgere le osservazioni in due impianti diversi per densità e forma d’allevamento e, pertanto, su piante con caratteristiche architetturali fortemente differenziate. Si lavorerà, in particolare, presso un campo sperimentale di confronto di portinnesti, ubicato a Sciacca (AG), nel quale le piante sono allevate a “vaso ritardato modificato” (bassa densità d’impianto), e di un pescheto commerciale, sito nella Piana di Sibari (CS), allevato ad Y trasversale (forma di allevamento adatta alle alte densità di impianto). Nell’impianto di Sibari, le attività di ricerca saranno condotte su piante della cultivar di pesco extra-precoce "RichMay" innestata su GF677 (ibrido pesco x mandorlo) e su Penta (susino europeo), portinnesti caratterizzati da diverso vigore vegetativo. All'inizio della ricerca, le piante saranno all’ottava foglia e, conseguentemente, con una chioma pienamente sviluppata.
Nel campo sperimentale di Sciacca, saranno invece disponibili piante della cultivar “Flordastar”, extra-precoce a basso fabbisogno in freddo, innestate sui portinnesti prima citati.

Caratterizzazione architetturale della chioma
In entrambi gli impianti, saranno effettuate osservazioni per pervenire ad una mappa demografica delle tipologie di ramo (rami misti di diverso vigore, dardi e brindilli) attraverso la misura integrale del complesso dei rami lasciati sulla pianta dopo la potatura invernale. Le osservazioni relative alla localizzazione spaziale dei rami all’interno della struttura scheletrica dell’albero, saranno effettuate attraverso un sistema di acquisizione digitale di posizione in tre dimensioni FasTrak (Polhemus, Colchester, Vermont, USA). Per tutte le classi di rami individuate, saranno prelevati campioni per la determinazione dell’indice di fertilità (n. gemme a fiore/cm lineare di ramo), delle caratteristiche morfo-anatomiche (numero e diametro dei vasi, spessore della corteccia) e del contenuto di sostanze di riserva (amido).
In entrambi i campi, la caratterizzazione architetturale della chioma, nel corso della stagione vegetativa sarà effettuata in tre diversi stadi fenologici e, più precisamente, all’indurimento del nocciolo, alla maturazione, e immediatamente prima del normale intervento di potatura verde, di solito effettuato a fine luglio. Nell’impianto commerciale di Sibari, i rilievi saranno condotti su tre blocchi, costituiti da porzioni di filare di alberi contigui per una lunghezza complessiva di 6m. Nel campo di Sciacca, i rilievi saranno effettuati, separatamente per pianta, su 5 alberi per combinazione di innesto. Le misure saranno effettuate con l’ausilio di un digitalizzatore 3D. Sarà così possibile disporre di un modello numerico 3D della chioma, con informazioni sulla localizzazione, orientamento delle foglie, distribuzione, orientamento e dimensione degli assi vegetativi (Godin, 1999). In parallelo, saranno effettuate misure della capacità di intercettazione della luce e della distibuzione entro chioma della radiazione solare. Le misure in questione saranno effettuate mediante sensori PAR sia di tipo puntiforme che assemblati in array lineari. La frazione di radiazione incidente intercettata dalla chioma sarà determinata mediante tecniche di misura "fish-eye" con apposito strumento (LI2000 Plant Canopy Analyzer).
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

Fingerprint

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