Valutazione di esito e processo nella psicoterapia familiare

Progetto: Research project

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Dalle più recenti meta-analisi presenti in letteratura (Shadish, 1995, Kazdin, 1997, Sexton, Alexander, 2002) è emerso che la terapia familiare (FT) risulta efficace per una varietà di disturbi (disturbo della condotta in adolescenza, schizofrenia, abuso di sostanze). Nonostante tale evidenza, sembra relativamente recente l’interesse per la costruzione di metodi di indagine specifici nella valutazione dell’efficacia della terapia familiare. Inoltre, nonostante sia ormai consolidato il risultato secondo il quale l’alleanza terapeutica, misurata nelle prime sedute del trattamento, rappresenti il più importante indicatore di esito, sono ancora pochi gli studi che si focalizzano sulle modalità attraverso le quali il terapeuta e ciascun membro della famiglia contribuiscono a creare e mantenere l’alleanza terapeutica nel corso del processo (Sexton et al, 2004). La difficoltà nell’indagare l’alleanza nelle psicoterapie familiari è riconducibile oltre che alla frammentazione dei modelli teorici di riferimento soprattutto alla complessità del setting: il ricercatore deve prestare attenzione all’alleanza che il terapeuta stabilisce con i singoli membri della famiglia, con il sistema nella sua totalità e con i vari sottosistemi (Malagoli Togliatti, 2006). In questa direzione sono stati costruiti negli ultimi anni strumenti sensibili a misurare tale complessità, compresa l’alleanza intra-sistema e la convergenza nelle valutazioni fornite da 3 vertici osservativi (paziente, psicoterapeuta, osservatore esterno) (Pinsof, 1986; Quinn et al, 1997; Diamond et al, 1996; Fivaz, 1999; De Roten et al, 2000; Friedlander et al, 2005). A fronte di una esiguità di studi di valutazione di esito e processo delle psicoterapie familiari specifico oggetto di studio di questo progetto sarà la valutazione di esito di 20 psicoterapie familiari e la sua relazione con il processo terapeutico. Il progetto di ricerca prevede l’articolazione in tre fasi: I FASE La prima fase prevede la selezione dei soggetti che parteciperanno alla ricerca, individuati tra le famiglie che accedono ad un centro di terapia familiare privato. II FASE Alla fase iniziale seguirà una fase di somministrazione egli strumenti: 1. di esito (SCL-90; FACES III) ad inizio, a fine trattamento; 2. di processo (SOFTA-S; SOFTA-O) ogni fine seduta. Sempre in questa fase a fine somministrazione tre giudici indipendenti lavoreranno alla siglatura delle sedute videoregistrate, utilizzando lo strumento SOFTA-O., per l’analisi dell’alleanza terapeutica. III FASE La terza fase prevede: • la somministrazione alla famiglia e al terapeuta degli strumenti di valutazione follow up di 6 mesi; • la valutazione clinica dei risultati; • l’analisi dei dati attraverso l’utilizzo di statistiche parametriche e non parametriche.

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OBIETTIVI Il presente progetto di ricerca si propone di valutare l’esito e il processo terapeutico delle psicoterapie familiari. Saranno valutate psicoterapie della durata massima di un anno, con una cadenza di una seduta mensile e realizzate in co-conduzione. Il setting psicoterapeutico prevede la presenza di uno o più psicoterapeuti che osservano la seduta attraverso lo specchio unidirezionale. La ricerca prevede l’adozione di una metodologia esplorativa che si propone di dare un contributo alla comprensione e all’approfondimento di alcuni aspetti dinamici specifici del processo terapeutico, non trascurando gli aspetti relativi all’esito della psicoterapia, nello specifico tempo preso in considerazione. Questo progetto di ricerca intende: 1. verificare, in una prospettiva multidimensionale, l’efficacia del trattamento rilevando i cambiamenti dei pazienti e del sistema familiare su diversi piani (sintomatologico, relazionale, comunicativo…); 2. analizzare il processo psicoterapeutico monitorando l’andamento di alcune variabili lungo il corso del trattamento. Più specificamente gli obiettivi sono: - verificare se il trattamento è efficace, rilevando variazioni su diversi aspetti: qualità della vita, sintomi, relazioni interpersonali; - monitorare l’alleanza terapeutica e la sua evoluzione nel tempo; - verificare l’associazione tra alleanza terapeutica ed esiti del trattamento, confrontando i risultati ottenuti attraverso tre vertici osservativi: paziente, terapeuta e osservatore esterno. METODOLOGIA A seguito di una attenta fase di ricerca e studio della letteratura nazionale ed internazionale su diverse tipologie di strumenti di esito e di processo specifici per la valutazione delle psicoterapie di tipo familiare, si è scelto di adottare quegli strumenti che, sia per i costrutti utilizzati, che per la loro comprovata validità e attendibilità, sono apparsi i più adeguati per la realizzazione di una ricerca sulla valutazione delle psicoterapie familiari. Per lo studio e l’analisi delle variabili di esito verranno utilizzati i seguenti strumenti: - SCL-90: Symptom Check List (Leonard R., Derogatis, 1991). È un questionario autosomministrato composto da 90 item. Fornisce informazioni su sintomi eventualmente sperimentati nel corso dell’ultima settimana; il soggetto fornisce una valutazione da 0 (per niente) a 4 (moltissimo) [Scala Likert]. I risultati individuano dieci dimensioni sintomatologiche di diverso significato; per ognuna di esse il punteggio relativo è calcolato come medie delle domande con risposta. Viene inoltre calcolato un indice globale (GSI Global Score Index). Le dieci dimensioni sintomatologiche sono: somatizzazione, ossessione-compulsione, sensibilità interpersonale, depressione, ansia, ostilità ansia fobica ideazione paranoide psicoticismo, disturbi del sonno. - FACES III (Family Adaptability and Cohesion Evaluation Scale III) (Olson, Portner, Lavee, 1985; Galimberti, Farina, 1990). È una scala costituita da 20 item, comprendente due forme, una per la famiglia e una per la coppia. Questo strumento fornisce una misura delle percezioni dei membri familiari in rapporto alla situazione attuale della famiglia (famiglia percepita) e alle aspirazioni di cambiamento futuro della famiglia stessa (famiglia ideale). È prevista una modalità di risposta secondo una scala di tipo Likert a cinque punti (da 1= quasi mai a 5= quasi sempre). Per lo studio e l’analisi delle variabili di processo verrà utilizzato il SOFTA (System for Observing Family Therapy Alliances Revised) (Friedlander et al., 2005). È uno strumento che misura l’alleanza terapeutica a partire da diversi vertici osservativi (terapeuta, membri della famiglia, osservatore esterno). Il SOFTA misura 4 dimensioni: impegno nel processo terapeutico; relazione emotiva con il terapeuta; fiducia all’interno del sistema terapeutico; senso condiviso dello scopo all’interno della famiglia. Le versio
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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