Valutazione dell’incidenza e della frequenza di alcuni polimorfismi dell’interleuchina 1 in un gruppo di soggetti con “sindrome della bocca che brucia”

Progetto: Research project

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Le sintomatologie algiche di tipo urente sono disturbi dolorosi che rivestono una prevalenza non trascurabile nella popolazione. La sindrome della bocca bruciante (BMS) può essere considerata una manifestazione di algia oro-facciale atipica per la sua espressione e presentazione.La completa assenza di un quadro clinico obiettivo e la mancanza di conoscenze certe riguardo l’eziopatogenesi fanno si che la BMS rimanga ancora di difficile interpretazione e risoluzione per il clinico. Un recente studio dimostrò un incremento della concentrazione di IL-6 e IL-2 nella saliva dei pazienti con BMS relativamente alla gravità del sintomo, la presenza di tali citochine spiega il ruolo della risposta infiammatoria nell’eziopatogenesi della BMS. Il dolore è il sintomo cardine dell’infiammazione dovuto ad alterazioni biochimiche locali. A tal proposito lo studio delle varianti polimorfiche dell’interleuchina 1 che potrebbero influenzare i livelli di citochine proinfiammatorie può fornire interessanti indizi per la comprensione di fenomeni complessi a cui partecipano sicuramente più componenti genetiche ed ambientali. L’interleuchina 1 (IL-1) è una citochina proinfiammatoria che viene prodotta a livello del Sistema Nervoso Centrale prevalentemente dalla componente microgliale. IL-1 è una citochina secreta anche da vari tipi di cellule del sistema immunitario tra cui macrofagi, monociti e cellule dendritiche, ma anche da fibroblasti e cellule endoteliali. Questa proteina viene prodotta tra l'altro in risposta a infezioni batteriche (la sua produzione viene stimolata soprattutto dall' LPS, una endotossina dei batteri Gram negativi), alla presenza di TNF e dall'interazione delle cellule produttrici con linfociti T - CD4 positivi. La IL-1 ha molteplici effetti a livello sia locale che generale nell'organismo tra cui quello di favorire processi infiammatori quali ad esempio vasodilatazione. Inoltre stimola la produzione di prostaglandine da parte di vari tipi di cellule (muscolari, epiteliali, ecc), la produzione di altre citochine quali IL-2 e l'attivazione e il reclutamento di altre cellule del sistema immunitario. Queste attività sono sintomo dell'attività di questa molecola: infatti stimolando la vasodilatazione dei vasi sanguigni (per mezzo delle prostaglandine), favorisce la migrazione di cellule immunitarie quali macrofagi e linfociti verso il sito di infezione. Inoltre aumenta l'espressione di molecole di adesione nelle cellule dell'endotelio dei vasi sanguigni, favorendo l'ancoraggio dei leucociti alle pareti dei vasi stessi e la loro migrazione verso i tessuti. Partendo da questi presupposti il progetto di ricerca si propone di valutare l’incidenza di alcuni polimorfismi dell’IL-1 in un gruppo di soggetti con BMS e compararla con quella di un adeguato gruppo di controlli di pari età e sesso. Inoltre le frequenze dei diversi polimorfismi verranno valutate in funzione dell’età di insorgenza della patologia.

Layman's description

Il progetto di ricerca si propone di valutare l’incidenza di alcuni polimorfismi dell’IL-1 in un gruppo di soggetti con BMS e compararla con quella di un adeguato gruppo di controlli di pari età e sesso. Valutare le frequenze dei diversi polimorfismi in funzione dell’età di insorgenza della patologia. Fondamentalmente la ricerca si propone di verificare una possibile ipotesi circa l'eziopatogenesi della BMS. La verifica sperimentale degli obiettivi preposti potrebbe risultare molto utile nel management farmacologico di tali pazienti. Infatti è noto che il trattamento di tale malattia è estremamente problematico proprio perchè ancora poco chiari sono i meccanismi eziopatogenetici. La verifica e quindi conoscenza di almeno uno di questi potrebbe avere un risvolto estremamente utile nella cura della malattia. La ricerca si propone di arruolare nella ricerca due gruppi di pazienti: un gruppo con diagnosi accertatta di BMS ed un gruppo di soggetti sani. I due gruppi verranno arruolati utilizzando corrette metodiche di randomizzazione utili alla costituzione dei due campioni che dovranno ovviamente risultare omogenei per età e sesso. Tutti i pazienti verranno sottoposti a prelievo bioptico della mucosa orale e prelievo ematico. I campioni prelevati opportunamente conservati verranno utilizzati per la finalità del progetto di ricerca. Il DNA genomico viene estratto sia da sangue intero periferico trattato con anticoagulante impiegando il Kit NUCLEON BACC3 della Amersham Pharmacia Biotech che da biopsie orali. Le procedure per l’analisi dei polimorfismi degli alleli IL1-A si basano sull’amplificazione con PCR(Polymerase Chain Reaction, metodo attraverso cui una sequenza di acido nucleico più essere amplificata esponenzialmente in vitro), sul clivaggio con enzimi di restrizione e sulla separazione dei frammenti di DNA attraverso l’elettroforesi. I siti polimorfici indagati riguardano: IL1-A C-889T, IL1-B C-511T, localizzati entrambi nella regione del promotore ed il numero di ripetizioni in tandem ossia il VNTR dell’IL1-RN (4 ripetizioni per l’allele IL1-RN*1 e 2 ripetizioni per l’allele IL1-RN*2).
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

Fingerprint

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