Valutazione del contributo delle aree protette alla conservazione e gestione della biodiversità forestale

Progetto: Research project

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L’esistenza di processi che si manifestano a diverse scale geografiche pone in maniera sempre crescente l’esigenza di realizzare a livello gestionale azioni capaci di considerare politiche coordinate a livello nazionale e internazionale per la gestione e la conservazione delle risorse naturali. La conservazione della biodiversità in situ, a livello genetico-specifico di paesaggio e per i livelli compositivo-funzionale-strutturale, è una priorità e passa innanzitutto attraverso la costituzione di reti e sistemi di Aree Protette (AP). Le comuni risposte a questa esigenza sono evidenziate dal notevole incremento di collaborazione internazionale a cui si è assistito negli ultimi anni, sulla spinta di azioni partite con Agenda 21 e con la firma di convenzioni di ampio respiro sempre più vincolanti (sui cambiamenti climatici, sulla desertificazione, sulla conservazione della diversità biologica, mentre una convenzione internazionale sulla protezione delle foreste è ancora in fase di negoziazione – attualmente all’UNFF – United Nations Forum on Forests). La Lista Ufficiale IUCN (International Union for the Conservation of Nature) conta nel mondo 102.102 Aree Protette che coprono più di 17,1 milioni di kmq, circa l’11,5% della superficie del pianeta. L’Europa è il continente con il maggior numero di Aree Protette, con 43.000 siti elencati. L’area del Pacifico, con circa 320 aree, è quella che ne ospita il numero minore. In termini di grandezza, il Centro America e il Sud America sono quelle che ospitano le aree più vaste, cioè quasi il 25% di ciascuna regione (CANU, 2005). L'obiettivo del presente progetto è quello di realizzare un quadro conoscitivo completo del contributo del sistema nazionale di aree protette sulla conservazione delle risorse forestali, ai fini di fornire una quanto più completa base di conoscenza utile per le scelte di gestione forestale sostenibile (GFS) all’interno delle aree protette.

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Il presente progetto si prefigge lo scopo di analizzare, a scala nazionale e con dati quanto più aggiornati, il contributo fornito dai sistemi di Aree Protette (Parchi, Riserve, siti Natura 2000, ecc…) nella conservazione della biodiversità delle foreste e degli ambienti preforestali in Italia. Si farà riferimento a tre diversi insiemi di siti: le reti costituite dalle aree iscritte all’Elenco Ufficiale depositato presso il Ministero dell’Ambiente (EUAP), quelle regionali non iscritte al suddetto elenco e i siti Natura 2000. Attraverso una gap analisys sulla geografia distributiva delle varie categorie forestali nelle Aree Protette, la cui copertura del suolo è stata riclassificata e cartografata recentemente dal Progetto CORINE Land Cover (CLC) al IV livello gerarchico (BOLOGNA et al., 2004; http://www.sinanet.apat.it/site/it-IT/) e su una loro caratterizzazione in termini di importanza dal punto di vista della conservazione della diversità biologica (compositiva e strutturale), saranno evidenziate le tipologie di bosco che risultano meno interessate dalla protezione, traendo osservazioni sulla possibilità di coniugare le politiche di protezione e conservazione con una effettiva gestione forestale sostenibile delle stesse. La presente ricerca farà riferimento a delle elaborazioni originali su alcuni Data Base Geografici del progetto «Completamento delle conoscenze naturalistiche di base» realizzato dal Dipartimento per la Conservazione della Natura del MATT (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio), recentemente aggiornati dal Gruppo di Lavoro del circuito Forestlab.net. Saranno realizzate specifiche elaborazioni e analisi distributive relative ai boschi e alle foreste sulle fonti informative di seguito elencate, mediante l’incrocio di dati vettoriali: – la perimetrazione e distribuzione delle aree protette incluse nell’EUAP (Elenco Ufficiale Aree Protette) aggiornato dal MATT; – la perimetrazione e distribuzione delle aree non incluse nell’EUAP: appositamente da rilevare con indagini presso le amministrazioni regionali e le associazioni ambientaliste; – la distribuzione dei siti Natura 2000, SIC (2256) e ZPS (503); – il database CLC - CORINE Land Cover 2000, con il suo approfondimento tematico al quarto livello gerarchico per i territori boscati e per gli altri ambienti naturali e seminaturali, realizzato da APAT (Agenzia nazionale per l’Ambiente e i Servizi Tecnici); – la localizzazione puntuale popolamenti forestali di rilevante interesse e di alcune specie di flora gravemente minacciati e minacciati; Le fonti informative vettoriali (omogeneizzate in un opportuno sistema di riferimento geografico) saranno oggetto di geoprocessing combinati, in ambiente ArcView. Gli strati informativi da derivare saranno quindi correlati alle seguenti fonti di dati: – «Boschi d’Italia» (PIGNATTI, 1998): per quanto riguarda le informazioni su distribuzione, struttura verticale, biodiversità specifica, dendroflora; – «Linee guida per la gestione sostenibile delle risorse forestali e pastorali nei parchi nazionali» (CIANCIO et al., 2002): per le categorie forestali e le relative indicazioni operative per la gestione delle risorse forestali nei parchi nazionali; – «Analisi e armonizzazione delle aree forestali protette in Europa» (COST Action E27 PROFOR - CULLOTTA et al., 2004a): per i principali criteri di selezione delle aree forestali protette dedicate alla conservazione forestale e alla ricerca scientifica.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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