Valutazione comparativa di cultivar di drupacee e di pomacee del germoplasma autoctono della Sicilia e di nuovi genotipi costituiti nell'ambito di programmi di miglioramento genetico sottoposti a gestione colturale "tradizionale" e "biologica"

Progetto: Research project

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La tradizione frutticola siciliana si è sempre basata sulla diffusione di gran parte delle specie da frutto dei climi temperati che hanno trovato spazio in areali caratterizzati da sensibili differenze climatiche. Un'indagine condotta dal Dipartimento di Colture Arboree dell'Università di Palermo ha evidenziato che, nonostante le specie maggiormente diffuse nell'Isola fossero Mandorlo, Nocciolo, Uva da Tavola, Pistacchio e Pesco, i fruttiferi "minori", Ciliegio, Pero, Melo e Susino rivestivano un ruolo non marginale, occupando una superficie complessiva di circa 10.000 ettari. I territori delle pendici dell'Etna (CT) nel versante orientale dell'Isola e le alte colline dei Monti Sicani, (Ag), nel versante Centro-occidentale della Sicilia, dal punto di vista frutticolo possono essere assunti come centri di diversificazione secondari di diverse specie arbore da frutto dei climi temperati. In detti comprensori, nell'ambito di ciascuna specie, per un'azione sinergica tra uomo ed ambiente, sono presenti genotipi dalle caratteristiche biologiche ed agronomiche uniche.Per quanto appena evidenziato obiettivo della ricerca è procedere alla valutazione comparativa del comportamento bioagronomico delle migliori cultivar del germoplasma siciliano, riconducibili a cinque specie, e precisamente pesco, ciliegio, melo pero e susino, a confronto con cultivar affermate nel territorio nazionale.
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Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …