URBANIZZAZIONE COSTIERA E SVILUPPO DELLE AREE INTERNE NEL MEDITERRANEO. IL GOVERNO E I PROCESSI DI GOVERNANCE DELLE TRASFORMAZIONI URBANE E TERRITORIALI.

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

La ricerca è la prosecuzione del tema indicato dal sottoscritto nell’anno precedente e specifica il tema del confronto tra l'area costiera mediterranea e le connessioni alle aree interne come indagine sui temi del riequilibrio delle tensioni territoriali. La ricerca consiste nello studio delle opzioni politiche, programmatiche e progettuali che direttamente ed indirettamente mirano allo sviluppo integrato delle regioni costiere al fine di individuare tipologie e costanti di riferimento per una corretta impostazione delle analisi territoriali e per formulare proposte di sperimentazione riguardanti modelli innovativi di pianificazione territoriale in modo integrato tra le diverse discipline scientifiche. Nella prima fase della ricerca si metteranno in luce gli aspetti del quadro internazionale e nazionale di riferimento con particolare attenzione ai documenti comunitari che hanno gettato le premesse alla stesura di Agenda 2000 e dei documenti di livello nazionale (QCS e PSM 2000-2006). Analogamente si procederà nell'analisi dei documenti e regolamenti relativi alla nuova programmazione dei Fondi strutturali 2007-2013 nonché alle dichiarazioni di indirizzo a livello comunitario (Lisbona, Goteborg e, soprattutto, l'Agenda Territoriale di Lipsia. Nella seconda fase, selezionando territori costieri a fascia di profondità e geometria variabile, si analizzeranno i documenti e il dibattito in torno ai documenti sullo sviluppo regionale che hanno dato l'avvio alla progettazione integrata territoriale. Nella terza fase, attraverso la formazione di un glossario dei concetti più ricorrenti nella stesura dei documenti di programmazione dello sviluppo locale si punta a chiudere i confini delle criticità e delle opportunità che si possono distinguere allo stato della programmazione e della implementazione dei piano e dei programmi. La ricerca, puntando ad affermare la centralità della logica del progetto come unica guida utile ad evitare sprechi di risorse finanziarie e temporali nella conduzione delle analisi di ambito territorialista, si conclude presentando i dati elaborati che verificano/falsificano la tesi iniziale sula necessità di dialogo tra economia e pianificazione territoriale.

Layman's description

La ricerca muove dalla considerazione delle peculiari differenze tra il concetto di territorio e di territorializzazione, intende operare una riflessione sul processo di costruzione dei programmi e piani strategici sullo sfondo della programmazione negoziata conclusa nella prima parte di questo decennio e della progettazione integrata territoriale che si chiuderà nella fine del 2008. Mentre esistono diverse analisi e studi che tendono a mettere in luce gli effetti sui territori dal punto di vista socio-economico, gli effetti spaziali di queste politiche di sviluppo territoriale restano invece tuttora poco percepibili. Nella lettura delle relazioni spaziali e temporali in ambito territoriale, agli attori ed agli utenti esterni non sembrano esservi testimonianze, segnali di un qualche genere, sull’integrazione territoriale, né fino a questo momento sono presenti contributi alla verifica della effettiva integrazione della programmazione negoziata e della progettazione integrata territoriale introdotta con Agenda 2000 rispetto alla pianificazione urbanistica e di area vasta tradizionale. La nuova programmazione 2007-2013 tende a confermare la validità degli approcci integrati allo sviluppo ma punta a selezionare compagini partenariali in ragione della qualità dei risultati ottenuti. Questa considerazione attesta quanto è emerso sinora nel dibattito nazionale sul rapporto tra logica del piano territoriale e potenzialità della programmazione per lo sviluppo locale. Rispetto agli obiettivi di controllo, monitoraggio e valutazione per la decisione, i limiti di tali approcci descrittivi ed ideogrammatici delle strategie di sviluppo socio-economiche, non sembrano essere superati grazie alla qualità dei saperi esperti e dalle modalità relazionali sviluppate tra gli attori istituzionali e le forze imprenditoriali, ma, più frequentemente, dalla complessità delle relazioni (di potere) esistenti ai vari livelli di governo. Le letture che ne derivano tracciano geografie di scenari che connotano capacità di pressione di taluni schieramenti politici piuttosto che effettivi segnali di trasformazioni territoriali sostenibili e foriere di sviluppo socio economico durevole. In sintesi gli obiettivi sono i seguenti: 1. valutare la coerenza tra le politiche di sviluppo locale regionali tendenziali (a partire dal 2000) e l’assetto territoriale regionale a livello urbano e di area vasta; 2. valutare l’impatto di tali politiche sul sistema normativo urbanistico vigente con particolare riferimento alle leggi regionali ed agli strumenti di pianificazione comunale; 3. individuare le criticità principali in funzione delle sostenibilità culturali, istituzionali, sociali ed ambientali relativamente ai criteri di lettura ed interpretazione della cultura del piano. 4. individuare le opportunità di governance territoriale che erano da cogliere, che sono state colte e che sono state ignorate; 5.proporre soluzioni La metodologia da utilizzare è quella dell’analisi di casi di studio finalizzata alla individuazione di un sistema di valutazione dei progetti integrati secondo una logica di piano e per formulare una teoria generale in cui la dimensione economica e quella territoriale siano entrambe interagenti nell’agire del piano. In estrema sintesi lo schema metodologico è il seguente: 1. analisi delle teorie sullo sviluppo locale e della sostenibilità territoriale in ambiti operativi di piano; 2. sintesi delle criticità e delle opportunità riportate nel dibattito internazionale e nazionale; 3. repertorio dei casi ritenuti dalla critica esemplificativi e da considerare sinteticamente come modelli di riferimento per la fissazione degli indicatori (di scopo, di risultato, ecc.); 4. individuazione delle tipologie dei fenomeni e selezione di quelle significative rispetto agli obiettivi prefissati (esplicitando la motivazione della scelta); 5. attraverso il confronto con altri centri di ricerca, studiosi
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.