Testi per l’istruzione individuale e collettiva nei codici miscellanei anglosassoni (VIII-XII sec.)

Progetto: Research project

Description

Il programma di ricerca è dedicato ad un aspetto rilevante della civiltà e della cultura anglosassone e cioè l’istruzione. Il programma ha come base di partenza le opere su cui questa si fondava, esaminate alla luce della loro attestazione in codici anglosassoni datati tra l’VIII e il XII sec. (intendendo con tale termine tutti i codici redatti in Inghilterra o ivi pervenuti entro il 1100, secondo l’accezione di Gneuss, 2001). Si tratta di opere composte espressamente a fini didattici (su modelli precedenti o coevi in circolazione sul continente), riadattate o usate a questo scopo dagli anglosassoni. Si intende in tutti i casi partire dal dato offerto dai codici, con particolare attenzione alla continuità e alle trasformazioni di alcune tipologie di testi già in uso nella scuola, sia nel periodo classico sia nella tarda antichità, e che sono giunti in Inghilterra e ivi trasformati alla luce delle esigenze locali. Verrà studiata anche la circolazione interna di tali opere e dei centri scrittori di provenienza dei codici (come Canterbury, St Augustine o Abingdon). L’individuazione dei testi di uso didattico operata attraverso la disamina e l’analisi del contenuto di tutti i codici anglosassoni, verrà integrata e confrontata coi dati dei cataloghi medievali e con le notizie relative alle forme e ai contenuti dell’istruzione presenti nelle fonti storiche, come la ‘Historia Ecclesiastica’ di Beda, nelle lettere e in altre testimonianze. Si elaboreranno e verificheranno criteri oggettivi che permettano una classificazione dei codici e/o del loro contenuto come di natura didattica, sia essa totale o parziale. Verranno quindi calcolate la frequenza e la distribuzione nell’intero corpus di ogni opera didattica (o gruppo di opere) in uso in Inghilterra. I risultati ottenuti verranno sistematizzati in un database e resi fruibili attraverso la realizzazione di un apposito sito web, e potranno essere utilizzati anche per futuri approfondimenti di altri ricercatori. I componenti delle unità di ricerca si impegneranno, inoltre, in base ai loro ambiti di competenza, in uno studio approfondito di alcuni testi didattici di tipologia differente, che comprenderà la preparazione di nuove edizioni e studi delle opere e delle loro fonti. Saranno studiati almeno tre diversi aspetti della storia dell’istruzione anglosassone, attraverso l’analisi di esempi emblematici di opere di matrice didattica relative a campi diversi del sapere. Tali opere si possono classificare in base ai fruitori, agli scopi del testo, e alla tipologia. Verrà privilegiato lo studio di testi in anglosassone, che spesso rappresentano i primi esempi in Europa di produzione in volgare. Particolare riguardo sarà dato all’aspetto linguistico e all’esame del lessico, anche in relazione alla funzione pedagogica dei testi, ai neologismi, ai prestiti e ai calchi. Le singole ricerche contribuiranno a fornire elementi utili a una ricostruzione del sistema educativo messo in atto nelle scuole monastiche anglosassoni (specie nel periodo della Rinascita Benedettina e in quello successivo), ma anche relativamente ad opere che permettevano ai membri di una determinata categoria di raggiungere una formazione culturale e professionale specifica. La ricerca si articolerà in due fasi, ciascuna della durata di un anno e alla quale lavoreranno tutte e tre le unità di ricerca, secondo programmi prestabiliti e il cui andamento sarà verificato, oltre che tramite una costante comunicazione e un costante scambio di dati, in incontri periodici, in cui verranno incrociati e verificati i risultati delle varie fasi.

Layman's description

La ricerca affronta il problema dell’istruzione nell’Inghilterra anglosassone, esaminandone alcuni esempi, importanti ed emblematici, offerti da opere relative a campi diversi del sapere, comunque accomunate dalla stessa matrice didattica, e analizzando la produzione manoscritta dei sec. VIII-XII al fine di classificare il contenuto dei codici in base allo scopo per cui questi erano stati vergati, con particolare riguardo alle raccolte miscellanee e alla loro composizione. Si intende anche verificare se i criteri finora proposti per definire la natura e il possibile impiego didattico di un manoscritto siano validi e/o debbano essere incrementati, modificati o sostituiti.I codici anglosassoni, incrociati ai dati offerti da fonti storiche, lettere e altre testimonianze indirette, a partire dalla ‘Historia Ecclesiastica’ di Beda (ad es. IV, 2 per notizie inerenti la scuola di Canterbury), fino ai colloqui di Ælfric Bata, offrono una concreta base di partenza per lo studio delle opere che, nell’Inghilterra anglosassone, erano utilizzate a scopi didattici. Con questa espressione si intendono due categorie di testi, distinti in base ai fruitori. La prima, la cui identificazione è un dato acquisito dalla critica, è costituita da testi destinati a membri del clero – in quanto docenti e discenti -, relativamente all’insegnamento del latino (opere grammaticali, colloqui scolastici, glossari a soggetto) o alla loro formazione in senso lato (traduzioni di testi biblici, di regole monastiche); tale produzione necessita uno studio approfondito, comprese nuove edizioni, e un’analisi dettagliata della tradizione manoscritta, delle possibili fonti (e del rapporto con queste fonti, ove accertato), e del lessico, che fornirà dati importanti per una ricostruzione del sistema educativo messo in atto nelle scuole monastiche anglosassoni, in particolare nel periodo della Rinascita Benedettina, del quale possediamo una più ampia e diversificata testimonianza.La seconda categoria di testi è costituita da opere che servivano alla formazione dei membri di talune classi della società laica (nobiltà, aristocrazia, e, nel caso della ricerca che si propone, persone che esercitavano la medicina), che grazie allo studio di tali opere raggiungevano una formazione culturale e professionale specifica: questi ulteriori campi del sapere, finora trascurati, vanno tenuti presenti e messi a fuoco, ora che la nostra visione della società anglosassone è profondamente mutata, anche alla luce della più ampia messe di dati di cui disponiamo, ma soprattutto perchè è stato messo nella giusta luce il livello culturale (letterario e artistico per fare due esempi), raggiunto dagli anglosassoni, già a partire dal VII e VIII sec. Per meglio fondare questa acquisizione, un confronto con quanto accadeva nel resto dell’Europa non può che essere illuminante.E’ anche possibile un’ulteriore classificazione delle opere che circolavano nell’Inghilterra anglosassone ed erano usate a scopi didattici, in base alla tipologia (testi composti espressamente, riadattati o usati per l'insegnamento del latino e di elementi del quadrivium e del trivium; testi – nella più vasta accezione del termine - per lo studio e la comprensione di opere curriculari in latino, come la poesia classica e tarda e quella anglolatina, ad es. di Aldelmo; testi per facilitare attraverso il volgare un approccio a opere latine di vario tipo, anch’esse autoctone o giunte nelle Isole britanniche; raccolte sistematiche di testi composti nel continente, loro sintesi e traduzione, come accade per la materia medica).La ricerca mira a
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …