Testi escatologici del medioevo germanico: II parte

Progetto: Research project

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Nell’alveo delle tematiche escatologiche diffuse in epoca medievale si sviluppa la leggenda dei quindici segni premonitori del Giudizio Universale, che contiene una serie di segni cosmici e di drammatici eventi che dovrebbero aver luogo nelle ultime due settimane antecedenti la fine del mondo. La tradizione letteraria dei segni del Giudizio è ricca e articolata e comprende testi sia in prosa che in versi, redatti in varie lingue: latino, inglese, tedesco, frisone, fiammingo, francese, spagnolo, italiano, provenzale, irlandese, gallese, basco e greco. Per quel che attiene alla prima fase della ricerca – che si prefigge di esaminare le versioni germaniche continentali più antiche della leggenda, individuandone archetipi, similitudini e tratti peculiari – si è provveduto alla raccolta di parte del materiale bibliografico e si è avviata la stesura di un articolo sulla lista in frisone antico dei quindici segni del giudizio (First Riustring Manuscript, Oldenburg, Niedersächsisches Staatsarchiv). La seconda fase del progetto prevede la raccolta e l’analisi delle versioni che circolavano nelle Isole Britanniche, redatte in anglosassone e medio inglese, al fine di studiarne i collegamenti reciproci e le interrelazioni con i testi di origine celtica e anglo-latini. Tra le liste dei segni in irlandese antico, che esercitarono un influsso profondo nell’elaborazione della leggenda in inglese antico e medio, si tramanda il poema attribuito a Blathmac (VIII sec.), il componimento Saltair na Rann (X secolo) e l’opera Airdena inna Cóic preservata nel Book of O’Mulconroy (XV-XVI sec.). Nelle Isole Britanniche circolavano anche versioni che elencano i segni che dovrebbero verificarsi nei sette giorni precedenti il Giudizio Universale e sembra che la leggenda dei quindici segni tragga origine da quella dei sette giorni, la cui fonte principale andrebbe individuata nella Apocalisse di Tommaso. La più antica testimonianza letteraria della leggenda dei sette segni è rappresentata da una omelia anglosassone tràdita nel Vercelli Book; da questa dipendono altre due omelie anglosassoni, una inclusa nella raccolta di Blickling e un’altra conservata nel ms. Oxford, Bodleian Library, Hatton 116. Oggetto di studio sarà, tra i vari testi della leggenda, la lista anglosassone dei quindici segni, contenuta nel ms. London, British Library, Cotton Vespasian, D. XIV (XII sec.), che costituisce una delle versioni in vernacolo più antiche e che presenta aspetti innovativi ed originali particolarmente significativi. Si indagherà, inoltre, sui rapporti che sembrano porre in connessione le liste dei segni del giudizio delle Isole Britanniche (anche quelle anglo-latine, come ad esempio, la versione di Pier Damiani) con opere di contenuto numerologico, computistico ed anche con materiale profetico, e in particolare, con la cosiddetta Revelatio Esdrae. Si segnala che su questi temi il responsabile della ricerca ha riferito nel corso di un workshop presso l’Università di Leida nel 2005.

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Obiettivo della seconda fase del progetto sarà lo studio delle liste dei segni del Giudizio Universale nelle Isole Britanniche, a partire dalla omelia anglosassone del ms. London, British Library, Cotton Vespasian, D. XIV, fino ai testi di epoca Medio Inglese, quali il XV Signa ante Judicium, il componimento in dialetto northumbrese intitolato Anticrist and the Signs bifore the Doom (fine del XIII sec.), conservato nel ms. London, British Library, Cotton Vespasian A. III e Les XV. signes de domesday del ms. Oxford, Bodleian Library, Digby 86 (fine del XIII sec.). Andranno esaminate anche la redazione cosiddetta di Pseudo-Beda, un testo di origine controversa, incluso nei Collectanea Pseudo-Beda e l’Epistola de die iudicii di Pier Damiani, che larga circolazione ebbero nella Isole Britanniche durante l’epoca medievale. Scopo della ricerca sarà lo studio dell’evoluzione e della rielaborazione delle tematiche escatologiche nella tradizione anglosassone e medio inglese, alla luce degli influssi esercitati dalle fonti irlandesi e latine. Si analizzeranno i motivi peculiari di questi testi (ed eventuali parallelismi con opere di altre tradizioni letterarie), come, ad esempio, l’immagine (espressa nell’omelia anglosassone) degli uomini che, nel giorno della sentenza finale, vagheranno come dementi, in preda ad uno stato di disordine mentale, senza proferire parola e senza nemmeno essere in grado di riconoscere il coniuge col quale avevano condiviso la vita terrena. Un tema di grande interesse è costituito dal ruolo che le liste dei segni del Giudizio espletano all’interno dei manoscritti in cui sono preservati e, in particolar modo, dalla rete di rapporti che collega questi documenti di natura escatologica con testi di carattere astrologico-scientifico, le profezie e i cosidetti prognostica. Sia il ms. Oxford, St John’s College 17 (che tramanda una versione dei quindici segni di Pier Damiani) che il Cotton Vespasian D. XIV conservano un testo divinatorio basato sull’interpretazione del tuono (brontoscopia) e una versione in volgare della Revelatio Esdrae, un trattato che basava le previsioni sul giorno della settimana in cui cadeva il Natale o il Capodanno. È possibile che tali testi, in virtù di alcune similitudini – quali l’uso di topoi numerologici o la connessione tra i fenomeni predetti e alcuni giorni specifici – fossero percepiti come analoghi e per tale ragione venissero inseriti nelle stesse raccolte miscellanee. Metodologie Il progetto prevede un recupero preliminare di facsimili e microfilm dei codici che trasmettono le liste dei segni del Giudizio in anglosassone, medio inglese e anglo-latino, tra i quali i mss. Cambridge, Corpus Christi College 267, London, British Library, Cotton Faustina A.V, London, British Library, Burney 357, Oxford, St John’s College 17, Chicago, University Library, BT, 650. M. 65 = 681006. Si condurrà un’indagine della natura e dei contenuti di tali manoscritti, nonché delle caratteristiche linguistiche dei vari documenti, mettendo a fuoco la relazione tra le diverse tipologie di testo e la loro funzione all’interno delle collezioni. Si procederà quindi ad una disamina storico-filologica, che dovrà approdare, a seguito dell’ispezione dei manoscritti, all’edizione critica, traduzione e commento delle versioni più significative della leggenda. I risultati della ricerca confluiranno in alcuni saggi e in un’opera globale che si prefigge di ricostruire e interpretare lo sviluppo della tradizione escatologica e dei segni del giudizio nell’Inghilterra medievale.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

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