TECNOLOGIE PER IL RAFFRESCAMENTO PASSIVO DEGLI EDIFICI IN CLIMA MEDITERRANEO

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Con riferimento alle Norme Europee sul rendimento energetico degli edifici, “Direttiva 2002/91/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16, dicembre, 2002 sul Rendimento Energetico nell’Edilizia (G.U. Comunità Europea del 4.01.2003), la ricerca vuole approfondire strategie tecniche, sia di progetto che di realizzazione, ai fini del raffrescamento passivo degli edifici in clima mediterraneo.
La ricerca si inquadra nel campo delle principali prestazioni riguardanti l’involucro edilizio, quale mediatore tra caratteristiche ambientali esterne e caratteristiche ambientali interne, di volta in volta richieste dal suo utente (le prestazioni ambientali richieste).
La condizione soggettiva dei valori di comfort dell’ambiente interno, richiede che il sistema tecnologico che si intende mettere in campo sia dotato di un alto grado di flessibilità, in quanto a regolazione e controllo, in modo tale che possa fare fronte alla variabilità delle condizioni climatiche specifiche e soprattutto alla maggiore variabilità delle esigenze individuali dell’utenza.
L’obiettivo della produzione di una qualità ambientale interna, parametrata sulla soddisfazione delle mutevoli esigenze del cliente, rende complessa e impegnativa la attuazione di un processo di qualità, in termini di progettazione, esecuzione e monitoraggio degli esiti.
All’interno di una cultura della eco-sostenibilità, il riferimento è mirato alla realtà geografica e climatica del Mediterraneo, in particolare alle esigenze di comfort ambientale estivo negli insediamenti costieri, a cui si intende rispondere attraverso la filosofia della “casa passiva”.
Gli “edifici passivi” sono caratterizzati da una serie di requisiti relativi al comfort interno, che vengono ottenuti con l’uso di tecnologie costruttive appropriate e di energie naturali rinnovabili (solare, eolico, geotermico, altro) e tendono a limitare, o escludere, l’uso dei convenzionali sistemi di climatizzazione, che invece fanno uso di energie artificiali e non rinnovabili.
Dal punto di vista della sostenibilità ambientale la filosofia della “casa passiva” si pone l’obiettivo di avere il minore impatto possibile sull'ambiente, attraverso l'abbattimento delle emissioni inquinanti da combustione e lo sfruttamento di risorse energetiche rinnovabili.
La ricerca intende individuare criteri di progettazione e tecnologie adeguate, anche sotto il profilo dei costi, che puntino al raffrescamento passivo degli edifici attraverso gli effetti della ventilazione naturale e dell’ombreggiamento. Inoltre il riferimento operativo non è solo alla nuova costruzione, ma anche alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, dove la qualità ambientale e il rendimento energetico sono molto bassi.
Ciò specie nelle regioni italiane meridionali che a livello di qualità ambientale richiedono complessivi e profondi processi di riqualificazione, proprio in relazione alle nuove norme europee sul rendimento energetico degli edifici.

Layman's description

La metodologia di elaborazione sarà molto determinata dalla natura disciplinare delle variabili del sistema; energie rinnovabili, prevalenza climatica e tecnologie adeguate.
Una fondamentale fase metodologica sarà costituita dal rilevamento locale delle principali forme di energia di cui è fattibile un uso passivo per applicazione diretta.
Con riferimento al territorio costiero siciliano, queste le principali forme di energia che possono dare guadagni termici diretti : A) sole: riscaldamento per irraggiamento, conduzione, convezione; B) vento: raffrescamento per venti dominanti, brezze di mare e di monte; C) acqua/mare: raffrescamento e mitigazione; D) terra/vegetazione: raffrescamento, mitigazione.
Successivamente ad un primo inquadramento sull'uso passivo e diretto delle energie naturali, si passerà all’analisi dell'utilizzo attivo delle energie naturali del luogo, il che significa studiarne attraverso la ricerca scientifica e tecnologica, l’accumulo e l’utilizzazione.
Nel caso del territorio siciliano queste le principali forme di energia di cui è fattibile un uso attivo:
-- A) uso attivo dell'energia solare ( pannelli fotovoltaici, collettori solari )
-- B) uso attivo dell'energia eolica ( sistemi eolici per la produzione di energia elettrica)
-- C) uso attivo dell'energia delle onde
-- D) uso attivo dell'energia geotermica, (acque calde naturali, energia vulcanica)
Una volta elaborato il quadro degli usi attivi delle energie naturali e rinnovabili disponibili su un determinato territorio, occorre operare una loro sperimentazione e ottimizzazione; ancora oggi l’uso attivo delle energie naturali specifiche di un territorio deve essere ben indagato e sviluppato, essendo un processo appena iniziato ed in continua evoluzione.
Successivamente passare ad esaminare dove possono arrivare le forme di climatizzazione ibride, ossia frutto del mix dell'uso passivo e attivo delle energie naturali disponibili su quel territorio, totalmente rinnovabili e non inquinanti.
E’ a questo punto che occorre fare un bilancio, all’interno dello specifico caso insediativo, per vedere quale quota di fabbisogno energetico resta ancora da coprire con forme di energia artificiale possibilmente ottenute da combustibili rinnovabili e non inquinanti.
Tutto questo comporta l'utilizzo e l'implementazione di sistemi tecnologico-costruttivi di diversa natura, particolarmente finalizzati al raffrescamento passivo attraverso sistemi di ombreggiamento e di ventilazione, quali appunto sistemi tecnici di schermature solari dell'involucro, di zone-filtro ventilate e schermate poste tra ambiente esterno e involucro, di forte implementazione della ventilazione notturna ai fini del raffrescamento naturale.
Come pure attraverso l’utilizzo della massa costruttiva con funzioni di volano termico, specie se opportunamente raffreddata attraverso forme di ombreggiamento e ventilazione.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.