Tecniche innovative nella gestione delle colture fuori suolo: interventi colturali, sistemi di allevamento, nutrizione.

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Layman's description

Il fuori suolo è una tecnica di coltivazione innovativa ed alternativa che prevede l’allevamento delle piante direttamente in soluzione liquida (idroponica) o su substrati minerali e/o organici in assenza del terreno agrario. Le coltivazioni ad alto reddito vengono condotte in ambiente protetto dove l’elevato livello di specializzazione delle aziende porta spesso alla monocoltura e a fenomeni di stanchezza del terreno, dovuti principalmente all’accumulo di patogeni specifici della coltura che succede a se stessa per più cicli colturali. La necessità di utilizzare tecniche sempre più ecocompatibili, la scelta spesso inevitabile della monocoltura che comporta una più efficiente organizzazione tecnica e commerciale in azienda, la messa al bando di fumiganti, già avvenuta come nel caso del bromuro di metile e probabile in futuro per altri prodotti chimici, sono tutte motivazioni che spingono verso l’adozione dei sistemi in fuori suolo. Inoltre, la coltura fuori suolo consente il miglioramento delle caratteristiche qualitative del prodotto: modificazioni, anche lievi, nella composizione della soluzione nutritiva determinano spesso significativi miglioramenti del valore dietetico e alimentare del prodotto ottenuto per i maggiori livelli in vitamine, sali minerali e composti antiossidanti (alimenti nutraceutici e funzionali). La maggiore capacità produttiva delle colture fuori suolo è dovuta a vari fattori: assenza di competizione per l’acqua e gli elementi minerali, ridotta moria di piante per patologie a carico dell’apparato radicale, miglior accumulo di sostanza secca nei frutti e quindi maggior peso specifico, omogeneità di resa produttiva per pianta, maggiori investimenti unitari, ecc. I prodotti ottenuti con le tecniche di coltivazione fuori suolo hanno inoltre, rispetto ai vegetali coltivati con tecniche tradizionali, un maggiore contenuto in principi nutritivi ed una migliore conformazione dei frutti. Tuttavia esistono ancora dei problemi: gli aspetti tecnici, gli interventi colturali, i sistemi di allevamento, i consumi di fertilizzanti in soluzione nutritiva non sono standardizzati e sono oggetto di continue ricerche. Pertanto, verranno condotte delle prove sperimentali di coltivazione fuori suolo con l’obiettivo di mettere a punto la tecnica di coltivazione (in idroponica, su substrato, a ciclo aperto, a ciclo chiuso), di studiare soluzioni nutritive idonee ad ottimizzare le produzioni soprattutto sotto l’aspetto qualitativo, di individuare le cultivar e le tipologie di piante più idonee a tale tipo di coltivazione. Verranno adottate alcune specie rappresentative nelle colture orticole protette mediterranee: tra le Cucurbitaceae, anguria e melone, tra le Asteraceae, lattuga ed indivia liscia e riccia.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.