Sviluppo di tecniche diagnostiche e strategie di contenimento dei nuovi begomovirus che superano le resistenze delle piante di pomodoro

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

L’orticoltura siciliana riveste un ruolo di primo ordine per l’economia del settore agricolo, seppur negli ultimi anni sia stata interessata, come altri comparti produttivi, da una pesante crisi economica. Recentemente, la comparsa di nuovi patogeni congiuntamente alla grave crisi dei mercati, stanno mettendo seriamente a rischio la coltivazione in Sicilia. Nel mese di giugno 2016 nell’areale ragusano i produttori hanno cominciato a lamentare il mancato sviluppo delle piantine di pomodoro che mostravano sintomi ascrivibili ad accartocciamento fogliare giallo. È interessante notare che quasi tutte le piante che mostravano sintomi erano genotipi tolleranti a questa malattia. Successivamente nel mese di ottobre 2016, vista l’alta percentuale di piante sintomatiche riscontrate, gli Ispettori fitosanitari della provincia di Ragusa hanno ritenuto utile effettuare un campionamento e inviare i campioni presso il laboratorio di Virologia vegetale – Bruno Rosciglione – dell’Università degli Studi di Palermo. Tutti i campioni prelevati mostravano sintomi tipici da infezione da Begomovirus con particolare riferimento alla sindrome dell’accartocciamento fogliare giallo del pomodoro (TYLCD). Questa malattia è causata da due Begomovirus il Tomato yellow leaf curl Sardinia virus – TYLCSV (presente in Sicilia sin dalla fine degli anni 80) ed il Tomato yellow leaf curl virus – TYLCV (presente in Sicilia dal 2002). In un contesto sì fatto, vista la rapida diffusione di questa variante e vista la sempre più grave situazione fitosanitaria in cui versano le colture di pomodoro in Sicilia e i continui allarmi lanciati dai produttori, il presente progetto si propone di affrontare tale problematica seguendo tre linee differenti ma complementari tra di loro: i) divulgazione scientifica; ii) monitoraggio del territorio e messa a punto di un piano di contenimento; iii) sviluppo di un clone infettivo al fine di poter studiare l’host range di questo virus e la possibilità di utilizzare piante tolleranti.

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L’orticoltura siciliana riveste un ruolo di primo ordine per l’economia del settore agricolo, seppur negli ultimi anni sia stata interessata, come altri comparti produttivi, da una pesante crisi economica. Recentemente, la comparsa di nuovi patogeni congiuntamente alla grave crisi dei mercati, stanno mettendo seriamente a rischio la coltivazione in Sicilia. Solo negli ultimi 18 mesi nell’areale siciliano sono stati individuati tre nuovi virus capaci di arrecare ingenti danni alle colture ortive. Se a questo aggiungiamo l’imminente apertura di una zona di libero scambio tra i vari Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, la Sicilia, molto probabilmente, vista la sua posizione geografica altamente strategica, assumerà un ruolo fondamentale per lo scambio di merci tra tali Paesi, diventando, quindi, un centro di transito anche per il trasporto e la commercializzazione di materiale vegetale tra l’Europa e il Nord Africa. Ciò potrebbe portare all’introduzione di nuovi agenti patogeni nell’ambito del territorio siciliano.Nel mese di giugno 2016 nell’areale ragusano i produttori hanno cominciato a lamentare il mancato sviluppo delle piantine di pomodoro che mostravano sintomi ascrivibili ad accartocciamento fogliare giallo. È interessante notare che quasi tutte le piante che mostravano sintomi erano genotipi tolleranti a questa malattia. Successivamente nel mese di ottobre 2016, vista l’alta percentuale di piante sintomatiche riscontrate, gli Ispettori fitosanitari della provincia di Ragusa hanno ritenuto utile effettuare un campionamento e inviare i campioni presso il laboratorio di Virologia vegetale – Bruno Rosciglione – dell’Università degli Studi di Palermo. Tutti i campioni prelevati mostravano sintomi tipici da infezione da Begomovirus con particolare riferimento alla sindrome dell’accartocciamento fogliare giallo del pomodoro (TYLCD). Questa malattia è causata da due Begomovirus il Tomato yellow leaf curl Sardinia virus – TYLCSV (presente in Sicilia sin dalla fine degli anni 80) ed il Tomato yellow leaf curl virus – TYLCV (presente in Sicilia dal 2002). TYLCD, ad oggi rappresenta una delle malattie più distruttive per il pomodoro almeno nel Bacino del Mediterraneo. Tale complesso virale, soprattutto, quando le piante vengono attaccate in età giovanile, può causare perdite di prodotto che si aggirano intorno al 95-100%. Questi patogeni sono trasmessi in maniera persistente circolativa da Bemisia tabaci Gennadius (l’Aleirode degli orti o Mosca bianca degli orti).Tutte le piante analizzate mostranti tali sintomi sono risultate negative ai normali protocolli EPPO di diagnosi di TYLCD. Da ulteriori e più approfondite analisi è emerso che ci si trovava di fronte ad una variante di sequenza mutata per ricombinazione tra TYLCV e TYLCSV che non può essere diagnosticata con i normali protocolli e che è capace di bypassare le tolleranze delle piante.In un contesto sì fatto, vista la rapida diffusione di questa variante e vista la sempre più grave situazione fitosanitaria in cui versano le colture di pomodoro in Sicilia e i continui allarmi lanciati dai produttori, il presente progetto si propone di affrontare tale problematica seguendo tre linee differenti ma complementari tra di loro: i) divulgazione scientifica; ii) monitoraggio del territorio e messa a punto di un piano di contenimento; iii) sviluppo di un clone infettivo al fine di poter studiare l’host range di questo virus e la possibilità di utilizzare piante tolleranti. La divulgazione scientifica sarà svolta attraverso seminari tenuti da docenti universitari riguardanti i p

Key findings

Biotecnologie, prodotti alimentari e agricoltura
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva7/17/177/16/19