Studio genetico dell'iperalfalipoproteinemia primitiva

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Si definisce iperalfalipoproteinemia (HALP) un aumento dei livelli di HDL con valori superiori al 90° percentile. La HALP è definita come moderata (livelli di HDL-C lompresi tra 80 e 100mg/dl) e severa (livelli di HDL-C> 100mg/dl). I quadri monogenici di HALP Primitiva noti a trasmissione autosomica co-dominante sono il Deficit di Cholesterol Ester Transfer Protein (CETP) e più raramente a mutazioni del gene della lipasi epatica o “hepatic lipase” (HL) e dell’ApoCIII. Il presente progetto si pone come obiettivo di definire il ruolo dei difetti molecolari dei geni candidati (CETP; HL, ApoCIII)nell'eziologia dell'Iperalfalipoproteinemia Familiare nella nostra popolazione. In questo modo sarà possibile a)Determinare la prevalenza di mutazioni dei geni candidati nella nostra popolazione; b)Identificare nuove mutazioni dei geni candidati; d)Correlare il difetto molecolare con l’espressione clinica. Altro scopo del progetto e quello di raccogliere ampi pedigree, nei quali il fenotipo “Iperalfalipoproteinemia Familiare” non sarà cosegregante con nessuno dei geni candidati. L’identificazione di tali famiglie rappresenta la fase preliminare ad una genotipizzazione su larga scala e a studi di linkage che abbiano come scopo identificare nuovi loci legati al fenotipo “Alto HDL".

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Obiettivi Il presente progetto si pone come obiettivo la raccolta di pedigree con “Iperalfalipoproteinemia Familiare” e l’identificazione di mutazioni nei geni candidati in un campione di 25 probandi e 4 famiflie portatori del fenotipo HALP. I probandi con questo fenotipo, nella cui famiglia è possibile identificare uno o più parenti di primo grado con lo stesso fenotipo, con modalità di trasmissione autosomica dominante, saranno studiati per individuare la presenza di difetti molecolari dei geni candidati (CETP; HL, ApoCIII). In questo modo sarà definita la presenza di mutazioni responsabili della traduzione incompleta del mRNA di CETP, HL o apoCIII (forme tronche della proteina) così come di mutazioni missenso e mutazioni delle regioni di splicing. L’individuazione di mutazioni nonsenso è sufficiente per suggerire un ruolo causativo, in caso di mutazioni missenso si dovrà verificare se la variante trovata rappresenti un polimorfismo comune o una mutazione con un effetto biologico. Per questo scopo l'analisi di sequenza di questi geni dovrà essere condotta in un gruppo di 100 soggetti di controllo. Altro scopo del progetto e quello di raccogliere ampi pedigree, nei quali il fenotipo “Iperalfalipoproteinemia Familiare” non sarà cosegregante con nessuno dei geni candidati. L’identificazione di tali famiglie rappresenta la fase preliminare ad una genotipizzazione su larga scala e a studi di linkage che abbiano come scopo identificare nuovi loci legati al fenotipo “Alto HDL”. Metodologie Studio Biochimico La caratterizzazione biochimica dei probandi sarà effettuata attraverso l’analisi del profilo lipidico (colesterolo, trigliceridi e HDL-colesterolo) con l’uso di metodi standard; apo AI, apoB e apo (a) saranno quantizzati con metodi immunonefelometrici. Nei soggetti con livelli di HDL > 90° centile sarà valutata l’attività enzimatica della CETP e della HL su plasma utilizzando metodi commerciali fluorimetrici. Studio Genetico I probandi con Iperalfalipoproteinemia Primitiva, nella cui famiglia è possibile identificare uno o più parenti di primo grado con lo stesso fenotipo, con modalità di trasmissione autosomica dominante, saranno studiati per individuare la presenza di difetti molecolari dei geni candidati (CETP; HL, ApoCIII). L’analisi dei geni candidati CETP, HL e apoCIII sarà condotta come segue: - La strategia di sequenza dei 16 esoni, incluso le regioni introne/esone del gene CETP consiste di 14 reazioni di PCR raggruppate in un solo profilo di amplificazione di PCR, seguita da 28 reazioni di sequenza (senso ed antisenso) per ogni soggetto; - La strategia di sequenza dei 9 esoni, incluso le regioni introne/esone del gene HL consiste di 9 reazioni di PCR raggruppate in un solo profilo di amplificazione di PCR, seguita da 18 reazioni di sequenza (senso ed antisenso) per ogni soggetto. - La strategia di sequenza dei 4 esoni, incluso le regioni introne/esone del gene ApoCIII consiste di 4 reazioni di PCR raggruppate in un solo profilo di amplificazione di PCR, seguita da 18 reazioni di sequenza (senso ed antisenso) per ogni soggetto. L'analisi di sequenza sarà eseguita su un sequenziatore automatico a capillare (ABI Prisma 310, Applera).
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

Fingerprint

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