Studio della variabilità all'interno del vigneto

Progetto: Research project

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Description

Il lavoro effettuato avrà gli obiettivi di studiare la variabilità presente in una popolazione di acini ed infine, di individuarne le possibili cause sui parametri carpometrici e qualitativi delle bacche. L’appartenenza degli acini ad una stessa popolazione di grappoli non implica necessariamente un andamento simile della sintesi dei metaboliti principali e secondari. I rapporti competitivi tra acini di uno stesso grappolo si instaurano precocemente essendo risultati correlati con il momento della fioritura e condizionano la crescita degli acini in termini di peso, di volume e accumulo di metaboliti primari e secondari. Lo studio della variabilità presente tra gli acini di uno stesso grappolo sulla base di parametri fisici e qualitativi è stato trattato da diversi ricercatori (Pagay et al., 2010; Pisciotta et al., 2010; Colombe et al., 1980; Nunan et al., 1998) ma, meno studiate risultano le cause di tale variabilità. Obiettivo dello studio è stato quello di studiare la variabilità presente su una popolazione di acini in termini di peso, diametro, delle componenti qualitative del mosto e di studiare alcune possibili cause di tale variabilità.

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Obiettivo dello studio è quello di studiare la variabilità presente su una popolazione di acini in termini di peso, diametro, delle componenti qualitative del mosto e di studiare alcune possibili cause di tale variabilità. Su vigneto presso il quale sarà condotto lo studio verranno rilevati iparametri carpometrici di due classi di acini a monte determinate. Si effettueranno 7 prelievi: 40, 60, 74, 82,92 e 113 giorni da pea size, 25 gg da inizio fioritura; per i parametri tecnologici cinque prelievi: 40 , 60, 74, 82, 92 ed infine tre per i parametri che contribuiscono a definire la maturità fenolica: 74, 82 92. Inoltre, per studiare una delle possibili cause della variabilità, verrà valutato l’effetto della scalarità di fioritura sui parametri carpometrici delle bacche. A tal fine, prima della fioritura si individuano in campo 50 piante, rappresentative dello stato vegetativo del vigneto, disposte su 5 filari e su ogni pianta si scelgono due infiorescenze sui due speroni in posizione mediana del cordone permanente. Ad inizio antesi, si procede alla colorazione del pedicello con un pennarello di colore rosso e dopo 5 giorni alla colorazione dei fiori ancora chiusi, con un pennarello di colore NERO. I fiori appartenenti alle due tipologie vengono indicati rispettivamente come fiori “Precoci” e “Tardivi”. A fine fioritura, si prelevano 20 infiorescenze per contare il numero di fiori “Precoci” e “Tardivi” e determinare la loro posizione (apicale, mediana, basale) nell’infiorescenza dividendo la lunghezza totale del rachide in tre porzioni di uguale lunghezza. In seguito 89 giorni dalla data di fioriturasi preleva un campione di 20 grappoli (ex infiorescenze segnate) e su di esse si valuta: a) peso (g), diametro equatoriale (mm), degli acini provenienti da fiori “precoci” e “tardivi” I dati acquisiti si sottopongono ad analisi descrittiva delle popolazioni di fiori e di acini studiati (distribuzione di frequenze, deviazione standard, CV) e ad analisi della varianza a 2 vie per le variabili peso e diametro, considerando come fattori principali la porzione del rachide (prossimale, mediana e distale) e la tipologia di fiore (precoce e tardivo).
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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