Studio del ruolo dei linfociti T gamma delta nella risposta immune anti-tumorale.

Progetto: Research project

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I linfociti T Vgamma9 Vdelta 2 riconoscono numerosi tipi di cellule tumorali e questa loro proprietà ne giustifica l'uso potenziale nel trattamento di numerose
neoplasie. Nonostante l'estrema complessità delle terapie cellulari, esse possono, in combinazione con terapie convenzionali, avere un ruolo nel trattamento di
numerose neoplasie, specie se resistenti ai trattamenti convenzionali.
L'attivazione dei linfociti T gamma delta in vivo, mediante l'utilizzo degli aminobifosfonati potrebbe rappresentare una nuova e altamente innovativa forma di
immunoterapia nei pazienti con neoplasie ed infatti numerosi trials clinici di fase I e II stanno studiando l'efficacia dell'acido zoledronico in combinazione con l'IL-2 nei tumori solidi.
Considerando i risultati ottenuti, anche se in un numero limitato di trials clinici sull'azione dei linfociti T gamma delta attivati con fosfoantigeni o aminobisfosfonati,questo approccio terapeutico sembra essere efficace seppur con alcune limitazioni, da considerare caso per caso.
Lo scopo del presente studio verterà sull'analisi in vitro delle proprietà funzionali ed effettrici dei linfociti T gamma delta attivati con aminobifosfonati o loro
analoghi in combinazione con differenti citochine come l'IL-15, l'IL-21 e l'IL-2. Il nostro gruppo di ricerca ha valutato in passato l'efficacia degli aminobisfofonati
in presenza di IL-2 in termini di attivazione ed espansione dei linfociti T gamma delta ed inoltre è in possesso di altre molecole analoghe all'acido zoledronico che
potranno essere studiate sia in vitro che in vitro per le medesime proprietà.
Inoltre, sarà valutata l'attività antitumorale dei linfociti T gamma delta, espansi in vitro, in un modello murino di topi SCID, studio preliminare prima di procedere
all'attuazione di un nuovo protocollo terapeutico in un gruppo di pazienti, resistenti alle terapie convenzionali.
Lo studio dell'azione diretta anti-tumorale dei linfociti T gamma delta nel modello murino sarà possibile grazie all'utilizzo di uno speciale luminometro, che
permetterà di osservare la localizzazione dei linfociti T gamma delta e la loro eventuale azione specifica contro le cellule tumorali, e la loro efficacia sarà valutata
come riduzione del diametro della massa tumorale stessa.
Infine, tale studio in vivo permetterà anche lo studio della combinazione di nuovi amminobifosfonati con le citochine sopracitate, come promettenti agenti
anti-neoplastici.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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