Studio dei meccanismi evolutivi dei calicivirus umani

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

I norovirus o Norwalk-like virus (NoV) sono considerati i principali virus enteropatogeni umani e sono associati con gastroenterite in soggetti di ogni età. In aggiunta ai NoV umani (GGI, GGII e GGIV), NoV sono stati identificati nei suini (GGII), bovini (GGIII) e nel topo (GGV). L'applicazione su larga scala di metodiche diagnostiche molecolari ha permesso di raccogliere importanti dati sull'epidemiologia ed ecologia dei NoV nell'uomo e nelle specie animali.I NoV umani evolvono in continuazione mediante drift e shift (ricombinazione) genetici/antigenici e diversi punti di incontro si possono essere verificati durante l'evoluzione dei virus umani ed animali. Anticorpi per NoV GII umani ed il genoma di virus GGII simili a NoV GII.4 umani sono stati identificati nei bovini e suini.Recentemente, virus simili ai NoV umani GGIV sono stati identificati in carnivori con enterite. L'identificazione di NoV nei carnivori solleva interrogativi in merito all'origine ed al potere patogeno di questi nuovi calicivirus, nonché alle implicazioni zoonosiche. I cani sono considerati come vettori di zoonosi virali, batteriche e parassitarie, in soggetti di ogni età, ma i rischi legati alla trasmissione di virus patogeni enterici sono ignorati. Tuttavia, ci sono dati che dimostrano l'esposizione dei bambini a infezioni da virus enterici come i rotavirus ed i NoV, specie in contesti rurali e di basso livello sanitario. Pertanto, considerando le strette interazioni sociali tra uomo e animali da compagnia, sembra interessante studiare il potenziale zoonosico dei NoV identificati nei carnivori. La presente Unità Operativa (UO2) ha come finalità quella di effettuare una sorveglianza delle infezioni da NoV nei bambini ospedalizzati con sintomi di enterite. Sforzi saranno effettuati per mettere a punto assieme all'UO1 dei sistemi diagnostici adatti per i nuovi calicivirus animali (GIV NoV) e per svelare NoV rari/atipici. Una collezione di stipiti di NoV ben caratterizzata sarà ottenuta ed utilizzata per produrre e validare le nuove metodiche diagnostiche. Infine, l'esposizione dell'uomo ai nuovi NoV animali sarà valutata anche mediante screening di collezioni di sieri umani, provenienti da soggetti che convivono con animali da compagnia, usando un test ELISA ad antigene ricombinante prodotto dall'UO3. Saranno inoltre effettuati screening su selezioni di campioni di feci di pazienti con enterite ad eziologia incerta mediante test ELISA e RT-PCR sviluppati dalle UO1 e UO3. Questi studi saranno utili per ottenere un quadro più chiaro dell'epidemiologia e dell'ecologia dei NoV umani ed animali.

Layman's description

Recentemente, sono stati raccolti dati che dimostrano l'esistenza di un nuovo gruppo di NoV animali, poiché NoV geneticamente correlati a virus umani GIV sono stati identificati in un leoncino ed in un cucciolo di cane con forme enteriche [Martella et al., 2007a; Martella et al., 2007a]. L'identificazione di NoV nei carnivori solleva interessanti domande in merito all'origine, al potere patogeno e al potenziale impatto zoonotico di questi nuovi calicivirus. I cani sono considerati come vettori di zoonosi virali, batteriche o parassitarie, in soggetti di tutte le età [Heyworth et al., 2006], ma i rischi legati alla trasmissione di virus enterici sono poco noti. Tuttavia, ci sono diverse segnalazioni che dimostrano l'esposizione dei bambini a infezione con rotavirus di origine felina o canina [Santos et al., 1998; Aboudy et al., 1988; De Grazia et al., 2007], suggerendo una trasmissione zoonosica di rotavirus dagli animali da compagnia all'uomo, con forme enteriche sia asintomatiche che sintomatiche. In uno studio sieroepidemiologico condotto in cani in ambienti rurali in Messico, avere un cane domestico è stato identificato come un fattore di rischio per la comparsa di anticorpi IgA specifici per NoV nei bambini [Peasey et al., 2004]. Sebbene i NoV siano considerati strettamente specie-specifici, diversi dati suggeriscono che infezioni eterologhe possono avere luogo in natura. Anticorpi per NoV umani sono stati identificati in suini ed anticorpi per i NoV bovini (GGIII) sono stati identificati nell'uomo [Farkas et al., 2005; Widdowson et al., 2005]. Inoltre, ci sono dati sperimentali che dimostrano che i NoV umani possono infettare, replicare e indurre alterazioni intestinali in suinetti gnotobiotici [Cheetham et al., 2006] e NoV simili al virus epidemico umano GII.4 sono stati identificati nei suinetti e bovini [Mattison et al., 2007]. Pertanto, in virtù delle strette interazioni sociali tra uomo e animali da compagnia, sarà interessante studiare il potenziale zoonosico dei NoV dei carnivori per l'uomo.Gli scopi della ricerca per l'UO2 saranno i seguenti:- caratterizzare geneticamente NoV atipici/rari identificati nell'uomo (WP2)- generare una collezione di virus (WP1 e WP2) per validare i test diagnostici (WP3 e WP4)- mettere a punto dei test diagnostici molecolari specifici (WP3) per facilitare l'identificazione di questi nuovi virus- studiare l'esposizione dell'uomo mediante screening di collezioni di sieri (ELISA) (WP9) e collezioni di campioni di feci di bambini con enterite ad eziologia non nota (RT-PCR, ELISA) (WP10).WP1: identificazione e caratterizzazione molecolare di NoV nell'uomo.Lo scopo del progetto è di definire il ruolo dei calicivirus come agenti di enterite sporadica e di caratterizzare a livello molecolare i virus circolanti in Italia. A questo scopo, tecniche molecolari saranno usate per la presenza di campioni fecali nei norovirus. Campioni di feci di bambini e adulti con enterite saranno raccolti da pazienti dell'Ospedale Pediatrico "G. Di Cristina" e dell'Unità di Malattie Infettive dell'Ospedale Universitario "P. Giaccone", Palermo. I campioni di feci saranno sottoposti a screening per i comuni patogeni virali (rotavirus di gruppo A, NoV, adenovirus, astrovirus). Per la ricerca dei virus ad RNA, l'RNA virale sarà estratto da sospensioni al 10% di feci usando il metodo dell'isotiocianato di guanidina/silice seguendo la metodica di Boom et al. [1990]. La ricerca di norovirus sarà effettuata mediante RT-PCR con metodica one-step usando i primer specifici per NoV JV12Y-JV13I [Vennema, 2002] che hanno come target la
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva3/22/103/21/12