STRUGO – Nuovi strumenti di governance per lo sviluppo del sistema agro-alimentare e delle aree rurali alla luce dell’evoluzione delle politiche agricole comunitarie e nazionali

Progetto: Research project

Dettagli progetto

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L’interesse attuale nei confronti dei sistemi estensivi di allevamento di ovini da latte porta quindi con sé una maggiore attenzione nei confronti delle razze autoctone che a tali sistemi sono perfettamente adattate; la rivalutazione di tali razze, d’altra parte, è anche legata all’esigenza di conservare e valorizzare le peculiarità di molti prodotti caseari tipici, peculiarità che vengono loro conferiti dallo specifico ambiente di allevamento, particolarmente dalle risorse pascolive che caratterizzano quel dato territorio. Una corretta gestione delle tecniche estensive di produzione del latte deve innanzitutto considerare gli animali al pascolo come parte integrante di un complesso ecosistema che coinvolge, attraverso molteplici interazioni, il terreno, le essenze foraggere del cotico pabulare e altri fattori naturali. Ogni intervento su uno di questi componenti porta necessariamente ad una modificazione degli equilibri e, in ultima analisi, finisce per influenzare le prestazioni quanti-qualitative dell'animale. Dal punto di vista strettamente zootecnico, qualsiasi intervento volto a innalzare la disponibilità e a migliorare la qualità del cotico a disposizione degli animali determina una modificazione del loro comportamento al pascolo, in merito alla quantità e alla qualità dell’erba ingerita, anche in relazione ad eventuali alimenti forniti come integrazione; verifiche in tal senso devono quindi comprendere l’analisi degli effetti indotti sulle prestazioni produttive. Nello specifico, l’U.O. zootecnica di Palermo, nell’ambito del progetto SOPROZ, vuole verificare gli effetti dell’introduzione del pascolo turnato in una azienda rappresentativa dell’allevamento ovino siciliano, dove viene effettuato di norma, come accennato, lo sfruttamento delle risorse foraggere in maniera continua ed alquanto irrazionale.L’u.o. zootecnica della regione Sicilia, nella prima fase del progetto favorirà l’accesso al coordinamento del progetto ai database locali riguardanti i dati dei sistemi zootecnici regionali, anche al fine di mettere a punto al meglio le eventuali azioni di miglioramento proposte.Nell’arco della seconda annualità l’U.O. zootecnica di Palermo sarà impegnata dell’attività sperimentale proposta, mentre nel terzo anno contribuirà alla divulgazione dei dati e dei risultati ottenuti.Dopo il primo anno, in cui l’u.o. di Palermo supporterà l’attività le U.O. capofila della Puglia nell’attività di mappatura della realtà regionale, si procederà all’effettuazione della prova sperimentale che viene di seguito esplicitata nel dettaglio.Verranno confrontati due gruppi sperimentali di pecore in lattazione, omogenei per ordine di parto, epoca di parto, peso, bcs e produzione di latte.Ogni gruppo sperimentale, costituito da 10 soggetti in lattazione, verrà fatto pascolare rispettivamente il primo in una superficie di terreno dove gli animali effettuano il pascolamento in maniera continua, senza nessuna restrizione, il secondo un una superficie di terreno limitrofa ed equivalente in termini di superficie, dove gli animali effettuano il pascolamento in maniera turnata in 3 subsettori precedentemente delimitati.Il turno di pascolamento verrà stabilito in funzione della disponibilità di biomassa pabulare e dei ritmi di crescita della stessa.Il regime alimentare prevede il ricorso ad integrazioni alimentari di fieno e concentrato commisurati alle disponibilità di foraggio e alle esigenze nutrizionali nelle diverse fasi fisiologiche; il concentrato verrà somministrato durante la mungitura mentre il fieno in ovile.Rilevamenti, (da effettuare con regolare
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …