Stress ossidativo, metaboliti dell'ossido nitrico e metalloproteasi in soggetti con sindrome delle apnee ostruttive(OSAS) prima e dopo ventilazione a pressione positiva continua (CPAP)

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    La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), o OSAS, è il più frequente tra i disturbi respiratori del sonno, condizioni addebitabili ad alterazioni della meccanica ventilatoria e/o della respirazione che determinano un'alterazione del sonno fisiologico. Fattori predisponenti allo sviluppo di OSAS sono l’obesità ed il sovrappeso ed i dismorfismi cranio-facciali. L'OSAS è caratterizzata da ripetute ostruzioni delle vie aeree, parziali o complete, che si verificano in genere a livello dell'ipofaringe e determinano ricorrenti fenomeni di ipossia intermittente. Esse possono quindi causare ipopnea (riduzione del flusso di aria di oltre il 50% per almeno 10 secondi) o apnea (arresto del flusso di aria superiore ai 10 secondi), con desaturazione intermittente e disturbo del sonno. I sintomi dell’OSAS sono molteplici, quali russameno abituale, eccessiva sonnolenza diurna, risvegli con sensazione di soffocamento, cefalea mattutina, astenia, alterazioni psichiche (deficit attentivi, mnesici e di concentrazione), disturbi dell’umore (irascibilità, aggressività o depressione) e disfunzioni sessuali. A livello cardiovascolare nell’OSAS si osserva un incremento della pressione arteriosa sistemica e polmonare, del post-carico del ventricolo sinistro e della frequenza cardiaca, con possibile comparsa di aritmie (fibrillazione atriale, bradiaritmie, aritmie ventricolari e sopraventricolari). La ridotta saturazione di ossigeno, l’acidosi respiratoria, l’elevata attività del sistema adrenergico e lo sforzo ventilatorio sono alcuni dei principali meccanismi coinvolti nell’aumento dei valori tensivi arteriosi. Poichè gli eventi cardiovascolari si verificano spesso durante le ore mattutine è possibile ipotizzare che vi sia uno specifico coinvolgimento dell'OSAS nella loro patogenesi. Sebbene i soggetti affetti da OSAS siano spesso obesi e presentino caratteristiche della sindrome metabolica, l'OSAS è considerata un fattore di rischio indipendente sia della malattia coronarica che degli accidenti cerebrovascolari (stroke). La prevalenza dei disturbi respiratori nel sonno varia dal 44% al 72% nei soggetti con stroke acuto e si è osservato che un indice AHI>20/ora conferisce un rischio di stroke a 4 anni quattro volte maggiore. La presenza di OSAS è un indice prognostico negativo nei pazienti con cardiopatia ischemica ed è stata riscontrata una correlazione tra frequenza delle desaturazioni notturne ed estensione delle lesioni aterosclerotiche coronariche. Vari studi hanno dimostrato che l'incidenza di complicanze cardiovascolari è elevata in soggetti con OSAS severa non trattata e si riduce dopo trattamento con cPAP. Secondo alcuni autori la compliance alla terapia con cPAP è addirittura più rilevante della severità dell’OSAS nel determinare gli outcomes a lungo termine. La patogenesi degli eventi cardiovascolari si ritiene essere multifattoriale, coinvolgendo la stretta associazione con l’ipertensione arteriosa, l’alterazione del profilo emoreologico, dello status infiammatorio ed ossido-riduttivo e l’aumentata espressione di alcune metalloproteasi. I frequenti episodi di ipossia e riossigenazione sono considerati determinanti nella fisiopatologia di queste alterazioni. La diagnosi di OSAS si avvale dell’esame polisonnografico o del monitoraggio cardiorespiratorio completo (saturazione ossiemoglobinica, flusso oro-nasale, movimenti toraco-addominali, posizione corporea) al fine di determinare il numero di apnee ed ipopnee per ora di registrazione. Per quanto riguarda il trattamento, in presenza di obesità o sovrappeso la terapia dietetica deve essere sempre proposta, così come in caso di alterazioni anatomiche è indicato un approccio chirurgico (uvulopalatoplastica). Dispositivi orali che promuovono un avanzamento mandibolare hanno recentemente avuto una diffusione crescente. Il gold standard è attualmente la ventilazione a pressione positiva continua (CPAP), eve
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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