Steatosi epatica non alcolica: dalla diagnosi non invasiva genetica e clinica di NASH e di fibrosi epatica significativa, allavalutazione del danno sistemico.

    Progetto: Research project

    Description

    BACKGROUND: La steatosi epatica non alcolica(NAFLD), manifestazione epatica dell’insulino resistenza, ha una prevalenza di circa il 20% nella popolazione generale. Il 20-30% dei pazienti con NAFLD hanno una condizione di steatoepatite non-alcolica(NASH), che può progredire verso un quadro di cirrosi epatica con le sue complicanze. Studi trasversali e prospettici hanno documentato come i pazienti con NAFLD, ed in particolar modo quelli con NASH, sono ad elevato rischio di alterazioni cardiovascolari, renali e polmonari, e di sviluppo di diabete e di cancro del colon-retto. In questo complesso scenario, la biopsia epatica, anche se non eseguibile sistematicamente in tutti i pazienti, rappresenta la tecnica di riferimento per una corretta distinzione fra semplice steatosi e NASH, e per la stadiazione della fibrosi epatica. Obiettivi dell’UNITA’ di Gastroenterologia(Resp. Prof. Craxì), che comprende le sub-unità di Gastroenterologia stessa, di Medicina Interna e di Radiologia, lavorando in sinergia con il Programma Generale di Ricerca(Nat. Resp Prof. Craxì), sono: - caratterizzare il danno epatico, cardiaco, cerebrovascolare e renale dei pazienti con NAFLD del centro di Palermo - implementare score non invasivi in grado di discriminare la severità del danno epatico, la progressione della malattia di fegato, la presenza di alterazioni polmonari (queste ultime valutate dall’Unità del Prof. Marrone, soltanto nei pazienti di Palermo), e sia la presenza che lo sviluppo di alterazioni cardiache, cerebrovascolari, e renali, in un gruppo di pazienti con diagnosi istologica di NAFLD derivanti dalle unità di Palermo e di Bologna. Gli scores elaborati saranno confrontati con quelli già disponibili in letteratura, e validati nei pazienti arruolati nell’Unità di Roma(Prof. Grieco). METODI: Il programma dell’unità è articolato in più fasi, sulla base delle rispettive competenze previste: a)La sub-unità di Gastroenterologia valuterà in pazienti consecutivi con storia clinica e diagnosi istologica di NAFLD, reclutati presso l’U.O.C. di Gastroenterologia del Policlinico di Palermo, la severità del danno epatico, direttamente tramite esame istologico di un frustolo epatico derivante da ago biopsia percutanea (score di Kleiner), e, indirettamente, tramite strumenti di valutazione non invasivi. In modo particolare valuteremo marcatori clinico-bioumorali di severità di malattia, livelli sierici di adipocitochine inclusa la vitamina D, e l’elastometria epatica misurata tramite fibroscan ed ARFI. Le indagini non invasive saranno anche ripetute durante le visite di follow-up. b) Nella stessa coorte di pazienti, all’arruolamento, le sub-unità di Medicina Interna e di Radiologia valuteranno la presenza di alterazioni cardiache tramite esame ecocardiografico, di disfunzioni cerebrovascolari mediante misurazione dello spessore medio-intimale carotideo e mediante esecuzione di RMN e SPECT cerebrali, e di alterazioni della funzione renale tramite valutazione ecografica del flusso delle arterie renali, e tramite il dosaggio della microalbuminuria, della cistatina ed il calcolo del filtrato glomerulare sulle urine delle 24 ore. Tutte tali indagini, eccetto la MRI e la SPECT, verranno ripetute alla fine del follow-up. c) La sub-unità di Gastroenterologia si occuperà della realizzazione del database, utilizzando il programma FileMaker Pro7, per la raccolta dei dati. L'unità è responsabile per sé stessa e per tutte le Unità partecipanti, dell’implementazione centralizzata dei dati, delle procedure di analisi e della elaborazione dei risultati ottenuti, e delle analisi stat

    Layman's description

    BACKGROUND: La steatosi epatica non alcolica(NAFLD), manifestazione epatica dell’insulino resistenza, ha una prevalenza di circa il 20% nella popolazione generale. Il 20-30% dei pazienti con NAFLD hanno una condizione di steatoepatite non-alcolica(NASH), che può progredire verso un quadro di cirrosi epatica con le sue complicanze. Studi trasversali e prospettici hanno documentato come i pazienti con NAFLD, ed in particolar modo quelli con NASH, sono ad elevato rischio di alterazioni cardiovascolari, renali e polmonari, e di sviluppo di diabete e di cancro del colon-retto. In questo complesso scenario, la biopsia epatica, anche se non eseguibile sistematicamente in tutti i pazienti, rappresenta la tecnica di riferimento per una corretta distinzione fra semplice steatosi e NASH, e per la stadiazione della fibrosi epatica. Obiettivi dell’UNITA’ di Gastroenterologia(Resp. Prof. Craxì), che comprende le sub-unità di Gastroenterologia stessa, di Medicina Interna e di Radiologia, lavorando in sinergia con il Programma Generale di Ricerca(Nat. Resp Prof. Craxì), sono: - caratterizzare il danno epatico, cardiaco, cerebrovascolare e renale dei pazienti con NAFLD del centro di Palermo - implementare score non invasivi in grado di discriminare la severità del danno epatico, la progressione della malattia di fegato, la presenza di alterazioni polmonari (queste ultime valutate dall’Unità del Prof. Marrone, soltanto nei pazienti di Palermo), e sia la presenza che lo sviluppo di alterazioni cardiache, cerebrovascolari, e renali, in un gruppo di pazienti con diagnosi istologica di NAFLD derivanti dalle unità di Palermo e di Bologna. Gli scores elaborati saranno confrontati con quelli già disponibili in letteratura, e validati nei pazienti arruolati nell’Unità di Roma(Prof. Grieco). METODI: Il programma dell’unità è articolato in più fasi, sulla base delle rispettive competenze previste: a)La sub-unità di Gastroenterologia valuterà in pazienti consecutivi con storia clinica e diagnosi istologica di NAFLD, reclutati presso l’U.O.C. di Gastroenterologia del Policlinico di Palermo, la severità del danno epatico, direttamente tramite esame istologico di un frustolo epatico derivante da ago biopsia percutanea (score di Kleiner), e, indirettamente, tramite strumenti di valutazione non invasivi. In modo particolare valuteremo marcatori clinico-bioumorali di severità di malattia, livelli sierici di adipocitochine inclusa la vitamina D, e l’elastometria epatica misurata tramite fibroscan ed ARFI. Le indagini non invasive saranno anche ripetute durante le visite di follow-up. b) Nella stessa coorte di pazienti, all’arruolamento, le sub-unità di Medicina Interna e di Radiologia valuteranno la presenza di alterazioni cardiache tramite esame ecocardiografico, di disfunzioni cerebrovascolari mediante misurazione dello spessore medio-intimale carotideo e mediante esecuzione di RMN e SPECT cerebrali, e di alterazioni della funzione renale tramite valutazione ecografica del flusso delle arterie renali, e tramite il dosaggio della microalbuminuria, della cistatina ed il calcolo del filtrato glomerulare sulle urine delle 24 ore. Tutte tali indagini, eccetto la MRI e la SPECT, verranno ripetute alla fine del follow-up. c) La sub-unità di Gastroenterologia si occuperà della realizzazione del database, utilizzando il programma FileMaker Pro7, per la raccolta dei dati. L'unità è responsabile per sé stessa e per tutte le Unità partecipanti, dell’implementazione centralizzata dei dati, delle procedure di analisi e della elaborazione dei risultati ottenuti, e delle analisi stat

    Key findings

    Salute
    StatoFinito
    Data di inizio/fine effettiva2/1/132/1/16