Sintesi in microemulsione di nanoparticelle di calcogenuri e sintesi di esacianoferrati e ossidi misti per compositi a base polimerica e loro caratterizzazione.

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Nelle ultime decadi si è assistito ad una notevole attività nel campo della scienza dei materiali rivolta alla sintesi e caratterizzazione di compositi a base metallica, polimerica e ceramica, le cui proprietà sono migliori e/o diverse nel tempo e nell'entità rispetto a quelle dei singoli componenti[1-5]. Tra questi, i compositi a base polimerica sono molto importanti e molto utilizzati per la loro leggerezza, facilità di fabbricazione e molte altre proprietà[6-10].La maggior parte dei lavori in letteratura[1-10] riguarda compositi a base polimerica contenenti fibre. I compositi con microparticelle suscitano un notevole interesse a causa del miglioramento di alcune proprietà [11-17]. Lo sviluppo delle nanotecnologie ha fornito interessanti prospettive alla possibilità di migliorare le prestazioni dei compositi[18-20] semplicemente introducendo come cariche nanoparticelle al posto di microparticelle.
I nanocompositi vengono suddivisi in strutturali e funzionali. Nell’ambito di questo progetto verranno presi in considerazione i nanocompositi funzionali che presentano interessanti proprietà elettriche, ottiche e magnetiche.
In particolare, si intendono preparare nanocompositi funzionali per inserimento di nanoparticelle di ossidi misti drogati con lantanidi, di ossidi mesoporosi, di calcogenuri, di esaciano ferrati e di nanotubi di carbonio. I nanomateriali verranno sintetizzati seguendo diverse metodologie, oltre a quelle classiche per via umida si utilizzeranno metodologie di sintesi in ambienti confinati che permettono un controllo fine delle proprietà delle nanoparticelle. Inoltre, in alcuni casi l’effetto dell’irradiazione a microonde sulla velocità, resa e proprietà dei materiali verrà indagato.
Le dispersioni di nanoparticelle in matrici polimeriche, in collaborazione con l’unità di ricerca di Napoli, saranno condotte tramite melt compounding, evaporazione del solvente e tramite polimerizzazione in situ [21].
I materiali prodotti, sia le nanoparticelle e le nanopolveri che i compositi saranno caratterizzati mediante varie tecniche spettroscopiche (tra cui: UV-Vis, FT-IR, fotoluminescenza e CP-MAS NMR), morfologiche (microscopie elettroniche a scansione e a trasmissione) e strutturali (diffrazione di raggi X, scattering a basso angolo di raggi X) al fine di ottenere informazioni sulle dimensioni, sulla polidispersione, sullo stato di aggregazione, sulla struttura cristallina e trovare una correlazione tra queste proprietà e quelle ottiche, elettriche o magnetiche.
[1]Lloyd,D.J.Int.Mater.Rev. 39 (1994) 1.
[2]Schwartz,M.M.Composite Materials Hand Book,McGraw Hill-Book,N.Y. 1983.
[3]Rohatgi,P.K.;Das,S.;Ashtana,R.Int.Mater.Rev.31 (1986) 115.
[4]Mahajan,Y.R.et al. Indian J.Technol. 28 (1990) 354.
[5]Maiti,S.N. et al. J.Polym.Mater. 115 (1991) 59.
[6]Umehawa,S. et al. Adv. Compos. 2 (1993) 12.
[7]Mackawa,Z. et al. Composites 25 (1994) 37.
[8]Kato,K. et al. J.Mater.Sci . 32 (1997) 5533.
[9]Hornsby,P.P. et al. J.Mater.Sci. 32 (1997) 443.
[10]Sinha,S.K. et al. J.Mater.Sci. 27 (1992) 3085.
[11]Arina,M. et al. Polym. Eng. Sci. 19 (1979) 30.
[12]Okamoto,M. et al. Polymer 41 (2000) 3887.
[13]Maiti,S.N.; et al. J.Polym.Mater. 6 (1984) 181.
[14]Lee,D.C. et al. J.Appl.Polym.Mater. 61 (1996) 1117.
[15]Han,C.D. J.Appl.Polym.Mater. 18 (1974) 821.
[16]Lee,D.C. et al. J.Appl.Polym. Mater. 68 (1998) 1997.
[17]Cho,J.W. et al. Polymer 42 (2001) 1083.
[18]Ng,C.B. et al. Nanostructured Mater. 12 (1999) 507.
[19]Guido,K.B. Progr. Polym. Sci. 28 (2003) 83.
[20]Pan,L.J. et al. Mater.Lett. 58 (2003) 176.
[21]Althues H. et al. Chem.Soc.Rev. 36 (2007) 1454.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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