Schiavi, corsari, rinnegati e santi neri. Diritto, religione, guerra nella Sicilia di età moderna e contemporanea

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L'unità IV, per quanto riguarda l'età moderna, indagherà la presenza ed estensione del fenomeno schiavile in Sicilia, monitoratoattraverso il commercio, la partecipazione alla guerra da corsa e il contenzioso civile e penale dei tribunali religiosi e laici. Seguirà"la merce umana", portata in Sicilia o in transito verso altre destinazioni, dal suo ingresso in uno dei porti siciliani alla permanenzanel bagno o nel serraglio, dal passaggio obbligato nel tribunale dell'Inquisizione, fino alla definitiva sistemazione presso un posto dilavoro. Ci proponiamo di misurare l'esperienza intra moenia degli schiavi e i loro diversi ambiti d'utilizzo: il servizio domestico, lafortificazione della mura, l'impiego nelle botteghe artigiane, misurando, se possibile, anche la concorrenza con il lavoro salariato.Le fonti che conservano queste tracce sono l' Arciconfraternita per la redenzione dei captivi (1596), la Magna Curia dei maestrirazionali, poi Tribunale del Real patrimonio, ai cui maestri razionali devono presentare i loro rendiconti tutti gli ufficiali chemaneggiano denaro pubblico, compresi quelli delle dogane. Per l'amministrazione di queste ultime è necessario ricorrereall'archivio della Secrezia e Maestro segreto del Regno.Dopo lo sbarco lo schiavo è condotto innanzi il tribunale dell'Inquisizione,che ne valuta l'ortodossia religiosa. Attraverso i processi e le riabilitazioni pronunziate dal Sant'Uffizio spagnolo è possibile rilevareparte di queste vicende, servendosi delle Relaciones de Causas del Sant'Uffizio spagnolo e dei Libri delle carceri conservati aPalermo. Altre fonti importanti sono negli archivi della Deputazione del Regno, organo preposto alla riscossione dei tributi e deidonativi, della Real segreteria, con i rapporti su Guerra, Porti e moli e i documenti, del Capitano del porto e Capitano di Giustizia,che contengono notizie sulle navi in entrata e sui loro carichi, sulle infrazioni alle leggi di dogana e sulla pirateria. Utili anche gliincartamenti del Tribunale delle prede marittime che dirime le controversie per la spartizione del bottino di navi e di uominicatturati nella guerra da corsa.Altro tema sarà la schiavitù nel diritto contemporaneo :l'obiettivo è di utilizzare l'enorme mole di studi e ricerche, messe adisposizione delle commissioni parlamentari nazionali e della commissione europea (oltre che da varie Ong) per rintracciare icaratteri della tratta dei nuovi schiavi che attraversano la Sicilia verso l'Europa. Il caso siciliano consente di mettere in rapportovecchia e nuova schiavitù, e permette di allargare lo sguardo dalla costa africana e quella balcanica, turca e medio orientale. Più indettaglio si intende inoltre studiare la normativa internazionale ed europea relativa al fenomeno delle cosiddette "nuove schiavitù" ecioè la "tratta" degli esseri umani, il traffico di organi, la commercializzazione della fecondazione artificiale e del "wombleasing".Più approfonditamente si affronterà il tema dei minori migranti non accompagnati, che ha acquistato rilevanza soprattuttonegli anni novanta. Minorenni migrano da soli nei paesi della UE per le motivazioni più disparate, sovente sono i loro stessi parentiad indurli ad evadere da gravi situazioni di guerra e persecuzioni o di povertà.Gli Stati europei hanno tentato di disciplinare lafattispecie per far fronte alla nuova emergenza, ognuno elaborando una regolazione differente. Nell'ultimo decennio anche ilConsiglio dell'Unione Europea ha manifestato interesse verso questa problematica.

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Il Mediterraneo delle tre religioni: identità, conflitti, ibridazioni (secc. XIV - XX)
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Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …