Saperi e letteratura nei paesi di lingua tedesca fra Cinquecento e Seicento

Progetto: Research project

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I primi risultati a cui sono giunta lavorando al progetto presentato per l'anno 2005, concernente la rappresentazione delle coordinate spazio-temporali nella letteratura tedesca fra Cinquecento e Seicento, mettono in luce l'importanza dell'impatto fra cultura e scoperte geografiche, invenzione di nuove tecnologie e soprattutto diffusione di nuovi 'saperi' che caratterizzano il secolo XVI in tutti gli ambiti, dal medico all'astronomico etc. In particolare negli ultimi anni del secolo (si pensi alla Storia del dottor Faust del 1587) fino allo scoppio della Guerra dei '30 Anni (1618) le principali opere letterarie si connotano per alcune caratteristiche comuni, formali e contenutistiche, che veicolano diversi punti di vista sulla legittimità dei nuovi saperi, sul loro rapporto con la tradizione e sulla loro funzionalità in ambito pedagogico e politico-sociale. Da questo punto di vista, la letteratura di quel periodo è ancora sottostimata e poco studiata. All'argomento lavorano tuttavia da qualche tempo alcuni ricercatori tedeschi dell'università di Dresda, ai quali il governo federale ha recentemente finanziato un progetto di ricerca dal titolo: Erzählen und Episteme: Literaturgeschichte des späten 16. Jh.s. Chi scrive è stata invitata a collaborare alla realizzazione del progetto che prevede anche una serie di convegni intesi a confrontare i partecipanti sui risultati raggiunti.

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Il progetto qui presentato punta ad individuare le tipicità di ciascuna opera, nella consapevolezza che esistono diversità vistose: dalla condanna per i nuovi saperi nella Storia del dottor Faust (dato conosciuto) alla mediazione di saperi esoterici, come quelli relativi all'alchimia e alla filosofia ermetica, del Froschmeuseler di Rollenhagen (dato tuttora sottovalutato). Vi è poi un obiettivo più generale, ed è quello di valutare il rapporto che si instaura in ciascun testo fra saperi tradizionali (per esempio quelli veicolati dalla cultura umanista, che fornisce informazioni anche nell'ambito delle scienze naturali, si pensi fra gli altri a Erodoto o Plinio) e saperi nuovi, per esempio i testi medici di Paracelso, o anche numerosi manuali 'scientifici'. Si crea in tal modo uno spazio letterario finalizzato alla trattazione di singoli argomenti, ma strutturato anche in modo tale da costringere il lettore a valutare punti di vista differenti, ad abbandonare idee preconcette, e che diviene così garanzia di una pluralità delle fonti considerate come autorevoli. La letteratura di lingua tedesca di quel periodo, tranne poche seppur significative eccezioni come quella del dottor Faust, diviene anello di trasmissione e veicolo di diffusione (contrariamente alle opere redatte in latino) di un sapere innovativo, senza rinnegare la tradizione. E contribuisce in maniera significativa a dar vita a quell'ideale pansofico di cui pedagoghi del Seicento, come Comenio, o scrittori e mistici come Böhme, diverranno i portavoce, e che era sembrato finora un ideale elitario riservato a pochi. Il progetto punta ad analizzare un congruo numero di testi. L'analisi testuale cercherà di volta in volta di rispondere a una serie di quesiti. Ci si interrogherà per esempio sul rapporto fra la palese dissoluzione dell'ordine formale, dovuta agli 'spazi' appositamente creati all'interno dell'opera per trasmettere singole informazioni, e l'immediata ricezione dell'opera stessa, ovvero eventuali rielaborazioni. Si cercherà di capire in che rapporto stia la dissoluzione dell'ordine formale con il piano contenutistico, che spesso insiste su elementi corporei, sul comico e mostruoso, o anche sul magico e sul sacro. Si cercherà di vagliare la funzionalità epistemologica della letteratura in volgare in un'epoca in cui il latino è senz'altro la lingua dei 'saperi'.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

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