Riflessione etica, relazioni interpersonali e modelli ideologici nel De beneficiis di Seneca. Studi per un commento.

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Il De beneficiis di Seneca è un trattato attraverso il quale è possibile entrare “dentro” i meccanismi delle relazioni fra diseguali: il rapporto fra benefattori e beneficati costituisce, nel mondo romano, una struttura fondamentale per la costruzione e il mantenimento dell’organizzazione sociale ma, oltre a regolare in termini pratici le dinamiche interpersonali, viene presto a imprimere della sua forma i modelli etici e ideologici che la società romana ha elaborato per oggettivare le norme del buon comportamento individuale entro le dinamiche della vita sociale e politica della comunità. Pare dunque assolutamente necessario ai fini di una migliore comprensione di queste importanti dinamiche, impostare sul testo senecano un lavoro di ricerca che si muoverà in tre ampie direzioni di indagine: -quella antropologica, volta ad investigare i modi nei quali viene a strutturarsi la relazione del beneficium;-quella pragmatico-relazionale, diretta ad analizzare il beneficium sul duplice versante della materia dello scambio e delle intenzioni degli interagenti;-quella storico-letteraria, finalizzata allo studio delle figure ideologiche che di volta in volta vengono associate alla dialettica fra benefattore e beneficato, ma anche ad un approfondimento del processo di eticizzazione che il modello del beneficium subisce nell’ambito della riflessione senecana.Le tre suddette direzioni di ricerca saranno percorse dalle tre unità che compongono il programma in continua reciproca interazione: i modelli teorici scelti a supporto sono infatti riconosciuti come comuni e indispensabili strumenti atti a consentire un’adeguata, globale rilettura della strategia dello scambio e del dono nella società romana, nella consapevolezza della centralità di questa strategia come chiave d’accesso al funzionamento dei modelli culturali che l’hanno regolata nel corso del tempo e che dunque, in modo decisivo, contribuiscono ad identificarla. La produzione di studi volti a chiarire modalità e valenze del beneficium all’interno di un trattato che ne costituisce certamente il più completo e articolato specchio consente anche di pensare alla realizzazione di un altro importante obiettivo, che può colmare un vuoto esistente nella letteratura critica sul trattato : elaborare un commento continuo al De beneficiis. La progettazione e l’avvio di uno strumento di così fondamentale importanza costituisce sicuramente il punto finale d’incontro e di convergenza fra le tre prospettive di ricerca poste in essere dal programma, ed inquadra in una dimensione più ampia e globale gli esiti dell’indagine compiuta, a diversi livelli, dai percorsi di indagine aperti e attraversati dalle tre unità.

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L’indagine che si intende svolgere mira a mettere a fuoco le problematiche di carattere etico, relazionale, politico, che si snodano e si intrecciano lungo l’ampio percorso testuale del De beneficiis di Seneca. Questo trattato si offre infatti a chiunque intenda studiare le modalità delle relazioni interpersonali a Roma come un testo cardine, nel quale la specificità culturale del beneficium raccoglie e ingloba sia gli stimoli provenienti dalla riflessione etico-filosofica sia i condizionamenti politico-sociali subiti da una comunità nella quale la trasformazione istituzionale ha imposto come necessaria, ad un certo punto della sua storia, la revisione e il riadattamento dei modelli di comportamento più diffusi. Il De beneficiis è un’opera che si apre ponendo come urgente e necessaria la determinazione dei confini teorici e pratici del beneficium; in tal modo, in essa si rintraccia un’importante testimonianza delle forme assunte dalla pratica del “dare” e del “ricevere” entro la relazione interpersonale fra diseguali. A tale pratica è infatti demandata, all’interno della società romana, una serie importante di funzioni volte a regolare i meccanismi della vita civile e di quella politica. Come pratica di comportamenti che urge rivedere, la relazione fra benefattore e beneficato diventa così in Seneca anche oggetto di indagine etica, attenta a proporre modelli attraverso i quali leggere la realtà circostante.Il programma di ricerca è in primo luogo finalizzato all’individuazione, all’analisi e all’interpretazione di alcuni aspetti della relazione fra benefattore e beneficato, in particolare quelli nei quali pare affiorare, a più livelli, una frattura nel sistema di credenze che al beneficium sono tradizionalmente associate e che Seneca descrive come ben radicate nella prassi comportamentale. Tale frattura pare esprimere la necessità di rivedere quello stesso sistema di credenze, perché possa trovare spazio in esso quanto è nel frattempo cambiato nella dinamica relazionale. In sostanza, si proverà ad avviare una serie di studi volti ad indagare, sotto la categoria dello “scambio relazionale” che è centrale in tutto il trattato, il dibattito etico, le tensioni emergenti a livello di pratiche comportamentali, i modelli ideologici che Seneca mostra come strettamente correlati alla dinamica del beneficium.In questo senso, sulla scia di alcuni contributi recenti (Beltrami 1997 e soprattutto Lentano 1999, ma anche gli studi sugli aspetti giuridici delle relazioni interpersonali), una delle direzioni di ricerca sarà volta ad interpretare l’attenzione rivolta da Seneca allo scambio del “dare” e del “ricevere” tra padre e figlio, tematica che occupa un’ampia sezione del III libro dell’opera. Lo studio della concezione senecana della relazione padre/figlio attraverso la species del beneficium può infatti aprire piste interessanti per la comprensione dei cambiamenti che investono la dinamica parentale, mettendo in gioco le concezioni biologiche, giuridiche e istituzionali della paternità radicate nella cultura e nella società romana. Ci si proporrà in sostanza di valutare come e in che misura il sistema degli atteggiamenti attraverso cui si esprime a Roma la relazione padre/figlio possa risultare modificata dalla sua equiparazione ad un meccanismo di scambio e di dono fra i due poli del binomio parentale.Una seconda direzione sarà volta a studiare il processo di eticizzazione che la dialettica fra benefattore e beneficato sembra assumere con sistematica coerenza all’interno della riflessione senecana. Il trattato insiste infatti, a livello programm
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva11/30/04 → …