RECUPERO ZOO-ECONOMICO DELLA RAZZA CAPRINA GIRGENTANA ATTRAVERSO LA TIPIZZAZIONE DEL LATTE

Progetto: Research project

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Description

Il programma di ricerca è rivolto al recupero e alla valorizzazione della razza caprina Girgentana allevata nella provincia di Agrigento, attraverso la qualificazione dei prodotti lattiero-caseari. Un primo obiettivo è quello di individuare nel latte specifici requisiti compositivi e tecnologici, legati essenzialmente all'interazione tra la razza e l’ambiente di allevamento, e stabilirne, in base a questi, l’opportuna destinazione (consumo diretto e/o trasformazione casearia). Altro obiettivo è quello di definire le caratteristiche organolettiche, dietetico-nutrizionali e igieniche del latte per il consumo diretto e del formaggio da latte crudo in funzione del livello quanti-qualitativo nella dieta dell’erba verde utilizzata al pascolo e delle due più frequenti tipologie di “latte” individuate in base ai polimorfismi proteici.

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Scopo della prova è quello di fornire un contributo per il recupero e valorizzazione della razza caprina Girgentana allevata in Sicilia, attraverso la qualificazione e la tipicizzazione dei prodotti lattiero-caseari. L’obiettivo è quello di individuare nel latte elementi di specificità, legati essenzialmente all’assetto genetico della razza e all’ambiente di allevamento, e stabilirne, in base a questi, l’opportuna destinazione, in merito alla quale vengono prospettati il rilancio del consumo diretto e la trasformazione in prodotti caseari freschi. In definitiva, attraverso il riconoscimento delle peculiarità organolettiche e nutrizionali che la razza, non disgiunta dal sistema produttivo in cui è inserita, è in grado di conferire ai prodotti, siano essi il latte o i formaggi, si vuole riattribuire alla Girgentana un preciso valore zoo-economico che ne motivi le prospettive di sviluppo. In una prima fase, si vuole caratterizzare il latte della Girgentana definendo le relazioni intercorrenti tra il polimorfismo delle frazioni proteiche del latte (in particolare alfa-S1Cn e beta-Lg) e i requisiti compositivi, tecnologici, organolettici e dietetico-nutrizionali, anche in funzione dello stadio produttivo degli animali e del regime alimentare. L’indagine, rivolta al maggior numero di allevamenti individuabili, prevede preliminarmente, avvalendosi dell’ausilio di una scheda appositamente formulata, la registrazione, per ciascuna azienda, di tutte le informazioni utili a definirne l’assetto tecnico-gestionale. In una prima fase, si vuole caratterizzare il latte della Girgentana definendo le relazioni intercorrenti tra il polimorfismo delle frazioni proteiche del latte (in particolare alfa-S1Cn e beta-Lg) e i requisiti compositivi, tecnologici, organolettici e dietetico-nutrizionali, anche in funzione dello stadio produttivo degli animali e del regime alimentare. L’indagine, rivolta al maggior numero di allevamenti individuabili, prevede preliminarmente, avvalendosi dell’ausilio di una scheda appositamente formulata, la registrazione, per ciascuna azienda, di tutte le informazioni utili a definirne l’assetto tecnico-gestionale. Nel periodo gennaio-maggio, in cui si espleta di norma la lattazione, si procede, con cadenza mensile, al campionamento del latte individuale e delle risorse foraggere selezionate al pascolo, da sottoporre alle successive determinazioni. L’indagine consentirà, sulla base del polimorfismo delle proteine e delle relazioni individuate tra questi e i requisiti qualitativi, di identificare le tipologie più frequenti di latte e di attribuire loro una presunta maggiore o minore idoneità al consumo diretto o alla trasformazione casearia. Nella seconda fase vengono definite le caratteristiche organolettiche, dietetico nutrizionali e igieniche del latte pastorizzato per il consumo diretto e del formaggio da latte crudo in funzione delle due più frequenti tipologie di “latte”, individuate nella fase precedente in base ai polimorfismi proteici, e del livello quanti-qualitativo nella dieta dell’erba verde utilizzata al pascolo. La prova viene condotta presso l’azienda Pietranera (S.Stefano Quisquina, AG) della Fondazione Lima-Mancuso dell’Università di Palermo, che detiene un nucleo di capre Girgentane e dispone di idonee strutture, attrezzature e impianti per la gestione sperimentale degli animali e dei prodotti. Le capre vengono preliminarmente distinte per tipologia di “latte” in A e B; sia le A che le B vengono a loro volta suddivise in tre gruppi, e sottoposte, dai 50 ai 150 d di lattazione, ai seguenti tre regimi alimentari: 4. utilizzazione esclusiva del pascolo (8 h/d); 5. pascolo (8 h/d) e integrazione con concentrato; 6. stabulazione permanente, dieta a base di fieno e concentrato. I rilievi e le determinazioni riguarderanno le risorse foraggere pascolate, gli animali, il latte e il formaggio. La prova consententirà di verificare le relazioni tra
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …

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