Rapporto Arti/Architettura: Il significato architettonico delle installazioni.

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Pensare all'architettura solo in termini di manufatto costruito è molto riduttivo; oggi fare architettura significa anche progettare allestimenti e installazioni sia all'interno che ai margini di una città.L'installazione è architettura e come tale va progettata e rappresentata, non va paragonata, come spesso succede in senso dispregiativo, ad un prodotto "artistoide".
Sempre più frequentemente si incontrano artisti e architetti impegnati a progettare insieme edifici, spazi, interventi urbani, che non derivano esclusivamente dalla funzionalità ma provengono da una creatività visiva e plastica tipica della ricerca artistica; ritroviamo sempre più spesso progetti, dove l'esaltazione delle forme non fa percepire la interazione tra arti e architettura.
Sin dagli anni ’70 con le prime installazioni l’arte della scultura si è trasformata in vera e propria architettura: un’architettura “artistica” che si confonde con un’arte “architettonica”.
La ricerca, appena iniziata, ha scelto come prima area di studio uno dei pochi spazi naturali residui all'interno del tessuto urbano della città di Palermo: la Valle dell'Oreto, un luogo naturalisticamente straordinario che richiede approcci progettuali non tradizionali ma flessibili. Le parti della valle non ancora aggredite dall'espansione della città offrono grandi potenzialità che attendono di essere scoperte e rivalutate.

Layman's description

La ricerca si propone di indagare sugli sconfinamenti operati da scultori, pittori, designer nell’ambito considerato disciplinarmente dell’architettura e studiare, allo stesso tempo, le omologhe disgressioni degli architetti nelle arti visuali. L'intreccio tra arte, design e architettura non è un dato acquisito recentemente; Le Corbusier era anche un pittore e uno scultore, così come Theo van Doesburg, Lissitskij, Malevic sono tutti architetti-artisti (per citare solo esempi più recenti).
Oggi che si dibatte sempre più frequentemente il tema dei recinti disciplinari dell'architettura (le ultime mostre ne sono una conferma: Genova, Venezia, Milano, Basilea, Lille, Bordeaux,…), Germano Celant alla domanda " Come nasce il progetto sulle relazioni tra le arti e l'architettura del xx secolo?" ha così risposto: "[…] Credo che il travaso tra le arti sia oggi storicamente molto presente, perché l'architettura sta ampliando enormemente la definizione del suo territorio, rivede gli ideali funzionali e le istanze oggettive per permettere l'irruzione e lo sviluppo della visualità e della soggettività espressive".
La ricerca tende a definire i confini tra SCENOGRAFIA / ARCHITETTURA / TESSUTO URBANO e tende a studiare lo spazio pubblico, come luogo del rapporto tra arte e architettura.
Lo studio è infatti finalizzato a cogliere come un sistema di elementi architettonici puntuali può riuscire a rendere vivibili aree urbane prive di connotazioni.
La ricerca, appena iniziata, ha prodotto un regesto dei vari eventi il cui tema è stato il rapporto tra Arte e Architettura. Si sono succeduti infatti negli ultimi anni numerose manifestazione che hanno indagato temi coincidenti (Genova, Venezia, Basilea,…..). Questi eventi hanno visto architetti e artisti impegnati a progettare elementi, volumi, spazi, percorsi ideali basati su colori, materiali e forme, tutti progetti che provengono da una creatività visiva e plastica.
Un ulteriore sviluppo della ricerca prevede l’approfondimento del rapporto tra il progetto e la specificità di un luogo, identificando la installazione come mezzo efficace per la riqualificazione non solo del territorio ma anche della vita relazionale della collettività che lo abita.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

Fingerprint

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